Celebriamo l’Olimpia Milano! Un pomeriggio per passare da The Block ad Adrian Banks

Celebration. Dovuta e cercata per questa Olimpia Milano, che alle 17.30 festeggia campionato e Supercoppa in un Forum che lasciò il 13 giugno, con le lacrime di gioia agli occhi denominate «The Block». Un lampo nella straordinaria gara-5 con l’Aquila Trento, che dall’inferno permise il paradiso del 28esimo scudetto.

Inizia quindi il percorso di costruzione di quella «forza mentale» tanto ricercata da Simone Pianigiani, che certamente si presenta ai nastri di partenza con premesse ben differenti rispetto ad un anno fa, denomeninate «consapevolezza».

Un primo esempio. Oggi Milano ha un leader silenzioso e morale, Vlado Micov, che un anno fa di questi tempi aveva conosciuto da sole due settimane Arturas Gudatis e Cory Jefferson. Il tutto in un contesto di squadra più corale, senza un play di difficile «condivisione» come Jordan Theodore, o un bomber da cavalcare 40’ su 40’ come Andrew Goudelock.

Secondo esempio. La Supecoppa fu iniezione di fiducia, esattamente come settimana scorsa, ma oggi l’Olimpia «si conosce» e «conosce». Ha due centri che sa come cavalcare. Un anno fa Gudaitis era solo un lituano non voluto dallo Zalgiris Kaunas. Ha un’ala grande di valore certificato in LBA (che ha vinto) e in EuroLeague, Jeff Brooks. Cory Jefferson, a prescindere dall’epilogo, aveva nel suo curriculum solo Filippine e G League. Ha nel motore un play e una guardia, James e Nedovic, in parabola ancora ascendente, forti di una convinta promozione europea nell’ultima stagione. Theodore aveva ben impressionato in Champions League, la terza lega continentale, Andrew Goudelock era stato bocciato al Fenerbahce e al Maccabi Tel Aviv, con in mezzo un’avventura cinese.

Piccole comparazioni, poche tra tante, che oggi rendono possibile il concetto di «triplete» nazionale, anche nelle parole di Simone Pianigiani. Comunque sia, Brindisi. Assente Curtis Jerrells, che non ha ancora ripreso ad allenarsi a tempo pieno con i compagni, credibile una scelta tra Kaleb Tarczewski e Arturas Gudaitis. Fuori luogo considerare già escluso il primo: in questa stagione, con 13 giocatori a roster, il turnover sarà figlio dei momenti, senza «confinamenti» europei già decisi. Quindi, occhio anche al reparto esterni, e a Dairis Bertans. Come già detto da Pianigiani, il lettone è ingranaggio già ben inserito nel meccanismo, mentre Amedeo Della Valle necessita di minuti.

Schermata 2018-10-07 alle 09.15.58

E l’avversario? Dopo le «liti» con Enel della passata stagione, il presidente Marino ha saputo donare nuova stabilità, puntando deciso sulla continuità tecnica di Frank Vitucci. A lui il compito di dare una forma ad un composto difficilmente intuibile, per quanto formato dall’intimidatore Gaffney, dall’equilibratore Chappel, dal prospetto Clark e dal rilanciato Brown III. Banks è il leader di una squadra che ha impressionato in preseason (dieci vittorie su dieci gare), ma ritrovarsi a fine settembre con dubbi in regia resta un potenziale errore capitale. Il solo Clark potrà reggere la massima responsabilità nella corsa salvezza italica?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...