Cosa resterà di questo 2018? L’analisi di mercato, giocatore per giocatore, dopo le emozioni del «The Block»

I tempi sono questi. Si vincono gli scudetti e dopo pochi minuti si pensa al futuro. Perché i sogni sono sempre più attraenti della realtà, anche quando questa ti regala soddisfazioni piene e rotonde, come «The Block» e il «Cielo Rosso sopra Trento».

Sì, lo diciamo, una soddisfazione piena e rotonda. Perché l’Olimpia Milano in questi anni ha sbagliato, e tanto. Ma l’Olimpia Milano è l’Olimpia Milano, e amare quel che è odiato da tutti gli altri genera appartenenza, e orgoglio per quello che si è conquistato. Soprattutto quando agli avversari, per una mera questione di budget (concetto diventato negativo, solo per Milano), pare essere concesso tutto. Anche quel che non è basket.

Ma preferiamo soprassedere sulle parole di Luigi Longhi, che ci rivelano come improvvisamente sia diventato proibito, per un club, lamentarsi di qualche punto in testa. Parliamo di mercato.

Allora, secondo Sportando il destino di Andrew Goudelock sarebbe già scritto. A domenica pomeriggio non risultavano incontri, fissati al lunedì, tra il club e i rappresentanti del giocatore. Ma d’altronde non era stata Olimpia Milano ad annunciare per via mediatica date e tempi della discussione.

L’mvp delle ultime Finals «ha una sua particolarità», per dirla alla Livio Proli, che difensivamente lo rende una «tassa» per una Milano che vuole crescere in Europa. E alla fine è stata Milano ad offrire al giocatore il primo titolo della sua carriera. Al suo posto arriverà Nemanja Nedovic, 16.8 punti di media in EuroLeague, ma anche 4.8 assist e una certa attitudine difensiva.

Per il resto, analizziamo giocatore per giocatore la situazione contrattuale e le prospettive:

Amath M’Baye – Scadenza 2018 con opzione 2019. Olimpia uscirà dal contratto con il giusto accordo. Giusto che il francese torni ad essere prima opzione offensiva in una squadra da competizione europea, ma di livello più basso.

Andrea Cinciarini – Scadenza 2019. Oh Capitano, nostro capitano. Una statua per lui nella miglior stagione della carriera. Sempre a scalare, sempre a raggiungere la vetta.

Andrew Goudelock – La società non eserciterà l’opzione di rinnovo al 10 luglio.

Awudu Abass – Scadenza 2019. Piace a Venezia, piace a Bologna, piace a tanti. La sua avventura a Milano pare finita.

Dairis Bertans – Scadenza 2018 con opzione 2019. Tiratore mortifero in uscita dai blocchi, che nei momenti chiave l’Olimpia ha saputo sfruttare. Ma ora c’è Amedeo Della Valle. Gli italiani sono patrimonio, per il movimento e per questioni di regolamento. I due, insieme, sono troppo, e Dairis è difensore che non sa essere fattore per difficoltà nella gestione dei falli.

Davide Pascolo – Scadenza 2018 con opzione 2019. E’ ala grande in un sistema che chiede maggiore perimetralità. E lui, dopo essere stato prima opzione offensiva nel crepuscolo dell’era Repesa, chiede maggiore spazio. Addio.

Jordan Theodore – Scadenza 2019. L’Olimpia transerà. Piace a Bologna e Gran Canaria, troverà squadra tra EuroCup e Champions League.

Kaleb Tarczewski – Ha rinnovato sino al 2020. Per chi scrive, sarebbe stato più utile un centro più mobile, alla Hogue, per garantire un’alternativa diversa a Gudaitis. Ma Tarcisio può solo crescere.

Mantas Kalnietis – Ha contratto sino al 2019. Le parti transeranno. Il play lituano, durante le Finals, era già rientrato in patria.

Marco Cusin – Ha contratto sino al 2019. Vuole giocare o vuole rispettare il contratto? Non è un problema di Milano, pronto a tenerlo.

Simone Fontecchio – Ha contratto sino al 2019. Lui vuole giocare, l’esperienza di Cremona non lo ha valorizzato.

Vladimir Micov – Ha rinnovato sino al 2019. Soldato di riferimento.

Arturas Gudaitis – Ha rinnovato sino al 2021. E’ patrimonio.

Mindaugas Kuzminskas – Ha contratto sino al 2019. E’ un investimento della società.

Curtis Jerrells – Ha contratto sino al 2019. E’ giocatore che ha sposato il progetto Milano in ogni suo aspetto, dimostrando un legame unico con città e pubblico. Perfetto come cambio del play, l’addio a Goudelock pare una conferma.

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6 pensieri su “Cosa resterà di questo 2018? L’analisi di mercato, giocatore per giocatore, dopo le emozioni del «The Block»

  1. Grazie per il post di riepilogo, molto utile. Unico dubbio: Theodore proprio biennale secco? Spicchi parlava di 1+1 come Goudelock. Nel caso sarebbero parecchi soldi risparmiati, anche se il record di transazioni della scorsa estate sarebbe comunque lontano.
    Bertans spero rimanga nonostante ADV, difende molto meglio e soprattutto in Italia può dare minuti anche da 3, aspetto importante perché Micov l’anno prossimo bisogna spremerlo di meno.

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  2. Su Della Valle ho grandissimi dubbi.

    Giocatore fondamentale a Reggio, dove ha le chiavi della squadra in mano, e può fare quello che vuole, anche per storia e per carisma in quella società, non lo vedo invece capace di adattarsi in un sistema a più protagonisti, tra i quali lui sarebbe uno dei tanti, e forse nemmeno uno dei primi.
    Con (relativamente) pochi palloni da giocare, non vedo che abbia la disciplina necessaria, e l’attitudine pronta per essere efficace in quelle poche opportunità.
    Parla troppo con gli arbitri e si lamenta troppo a ogni minimo contatto, una caratteristica che già piace poco di suo, in più a Milano difficilmente viene perdonata dagli arbitri stessi.

    È un giocatore intelligente e con ottimi fondamentali, quindi magari si adatterà alla grande e farà una grande stagione, e sarò il primo ad ammettere con piacere di essermi sbagliato.
    Ma oggi, così sulla carta, ho grandissimi dubbi su di lui a Milano.

    (Del resto è inevitabile, per colpa di un regolamento assurdo e poco efficace, che insieme alla trovata suicida delle 18 squadre in A, affosserà ulteriormente il movimento del basket italiano. Con gli italiani migliori – tra quelli che non riescono ad andare all’estero, che verranno requisiti dalle squadra più organizzate e ricche, dove giocheranno poco lo stesso. Guarda per esempio Fontecchio a Cremona (e mi dispiace che sembra che io ce l’abbia con lui, ma non è niente di personale), e capisci che non sono Pianigiani e Repesa a essere cattivi a non farlo giocare… eccetera eccetera).

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  3. Anche io su Amedeo Della Valle ho moltissimi dubbi. Probabilmente sara’ la sua occasione per “rientrare un po’ nelle righe” e maturare come giocatore, adeguandosi ai ritmi della squadra. Vedremo. Certo: anche a me le guardie non mi sembrano tantissime ma ricordiamoci che dobbiamo prendere un buon quattro perche’ Kuzminskas non e’ all’altezza di questa eurolega (parere personale).

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  4. Cosa rimarrà?Per quanto mi riguarda solo la vergogna di vedere nell Albo d Oro dell Olimpia una macchia “senese”indelebile. Capisco di essere parte di una minoranza, per fortuna non così trascurabile, ma per me non vale la vittoria a tutti i costi… Ti seguo sempre con grande piacere. Complimenti per il Blog

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