Le pagelle di ROM – Goudelock si prende pallone e partita… il merito di Pianigiani di averlo tenuto al centro del villaggio

Goudelock 9 Entra nel quarto quarto con 6 punti e 0/3 dall’arco, chiude con 20 e 4/5 da 3 nei 7’ giocati. Più che essere il «go to guy» invocato, abusa di Brescia e del pallone quando conta.

Micov 7 E’ il filo conduttore di una gara che Milano non perde mai per strada. 16 punti, 4 rimbalzi e 4 assist a conferma del suo straordinario momento di forma.

Pascolo 6 Lottatore coraggioso quando Milano tentenna, ma non ne raccoglie i meriti restando seduto per tutta la ripresa. 4 punti e 2 rimbalzi in 9’ giocati.

Tarczewski 5 Isolamento difensivo, intermittenza difensiva come a rimbalzo. Quella contro Brescia si conferma una serie complicata per Kaleb, che chiude con 2 punti, 6 rimbalzi, 2 palle perse, 2 stoppate e -6 di plus/minus.

Kuzmiskas 6.5 Valido solo sul lato offensivo, è bomber costante soprattutto nei momenti di difficoltà. Alla fine sono 14 punti con 2/2 da 2, 3/6 da 3, 5 rimbalzi e 4 assist.

Cinciarini 5 Non riesce a rialzarsi dall’impatto negativo iniziale, solo 11’ che lasciano ben sperare in un pronto recupero per gara-4.

Bertans 5 La partita gli concede saltuarie occasioni per lasciare il segno, ma lui non le raccoglie.

Jerrells 6 Il playmaking è il punto di massima incertezza per questa squadra, Curtis cerca di garantire altruismo con 8 punti e 4 assist, ma sotto canestro la palla non arriva mai.

Gudaitis 6.5 Solito lavoro oscuro, con numeri sorprendenti: 11 punti, 4/5 da 2, 3/3 ai liberi, 5 rimbalzi e +15 di plus/minus. Unico neo, la gestione dei falli.

Coach Pianigiani 6.5 Parla di uno spartito rispettato, ma Milano la vince nel finale con il talento di Goudelock. E allora, il grande merito, è aver mantenuto Andrew Goudelock al centro del villaggio nonostante i malumori di mercato.

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3 pensieri su “Le pagelle di ROM – Goudelock si prende pallone e partita… il merito di Pianigiani di averlo tenuto al centro del villaggio

  1. Per prima cosa i miei complimenti al coach (per una volta). Secondo me ha azzeccato le rotazioni, lasciando in panca parecchio, per esempio, il Concia, che non era in partita. Pascolo probabilmente avrebbe meritato qualche minuto in piu’. Cosa mi e’ piaciuto? Che Milano ha sofferto quando doveva ed ha preso in mano la gara quando doveva. Per una volta dunque la parte psicologica e’ stata da grande squadra. Cosa non mi e’ piaciuto? La difesa, non proprio continua e poco attiva sui piccoli che hanno tirato molto bene da tre. L’attacco, troppo improntato al tiro da tre, anche se comprendo che con percentuali superiori al 40% sia la tattica giusta. Tarcewski e’ un po’ in calo.
    Era una gara importante, nella serie, e Milano l’ha vinta. Ora chiudiamo la “pratica” gia’ domani, per non rischiare mal di pancia.

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  2. Con un Goudelock così, che quando non segna difende forte, e quando poi segna chiude la partita da solo, tutto diventa più facile.
    Eccezionale Drew, ma non bisogna dimenticare i suoi compagni: volevate vederli soffrire, e li avete visti soffrire!
    Giocare punto a punto la partita del prevedibile orgoglio bresciano, senza mollare mai, poi dare quelle due spallate da grande squadra.

    Cinciarini in affaticamento fisico, ma solo perché si sbatte davvero tanto, ogni volta che gioca. Credo che il minutaggio minore delle due ultime partite gli serva per recuperare.

    Tarczewski sembra molto in difficoltà, ed è giusto criticarlo, Dan Peterson per esempio è quasi feroce nella sua cronaca, come a me pare feroce il tuo 5 in pagella, anche se ci può stare.
    Nessuno sembra ricordare che questa è la sua prima stagione completa tra i professionisti, dopo qualche partita l’anno scorso a Milano in una squadra che affondava, e un anno in quella che si chiamava la D League.
    Un po’ di emozione di giocare al livello di una semifinale ci sta, e mi pare sia evidente. È decisamente confuso, molto più del solito, anche nelle cose elementari, che ha già dimostrato di saper fare. Questo non può che essere colpa dell’emozione e dell’inesperienza di un giovane.

    Sempre Peterson gli vorrebbe spiegare in cronaca due cosette semplici semplici sul piazzamento che deve tenere in difesa: mai in posizione intermedia come gli capita troppo spesso. Non molto difficile da spiegare, chissà come mai lo staff non ci riesce…
    È un giovane al suo primo anno tra i pro, ha molto potenziale e molto da imparare, bisogna essere sereni nel giudicarlo – che comunque il suo, da intimidatore dell’area, lo fa, e i liberi li tira molto bene, e i suoi rimbalzi li prende, e porta anche un buon numero di punti.
    Imparerà – speriamo presto, speriamo in una buona estate di lavoro di qualità.

    Intanto voglio fare notare che purtroppo impara quello che gli dà l’ambiente in cui gioca.
    In Italia infatti la lamentela con gli arbitri è costante e perpetua, esagerata, forse soltanto il grandissimo Spanoulis si lamenta di più con gli arbitri di quanto facciamo noi a qualsiasi livello, in qualsiasi partita, con qualsiasi giocatore tranne Cinciarini.
    Da noi è proprio un sistema di gioco. Brutto, bruttissimo.
    E Kaleb, che nelle prime partite era molto rispettoso, ora mostra la brutta tendenza di caricare agli arbitri i suoi errori, e le botte che prende.
    Invece d’imparare a restare in piedi quando le prende, sfruttando i suoi chili per stare in piedi e per buttare a canestro quella maledetta palla che gli arriva, o che si prende.
    Speriamo gli passi, perché prendersela con gli arbitri mi pare che gli nasconda la possibilità di migliorare i suoi difetti.
    Se poi riesce a fare tesoro dell’esperienza contro un giocatore scorretto, cattivo, furbo, e molto esperto come Ortner – che già conosce dal prestagione – allora potrebbe fare un salto di qualità fantastico.

    Come ha fatto Guda.

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  3. Su Kaleb sono d’accordo. Piu’ che critiche, le nostre sono considerazioni sulla singola prestazione, che non oscura quanto fatto di buono in stagione. Sposo in toto le considerazioni sulle proteste con gli arbitri. Mi infastidiscono tantissimo
    Era cosi’ bello una volta, quando il giocatore, anche se contrariato, alzava il braccio e si “accusava” del fallo!

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