Basta palestra, è tempo di campo: i segreti di gara-1 tra Milano e Brescia

Dopo una lunga attesa, che chi scrive ha trascorso a Belgrado, si torna a parlare di Olimpia Milano, e soprattutto si torna a parlare di campo. La serie con la Leonessa Brescia sarà il test più attendibile per la «testa» della squadra biancorossa: Cantù è stato solo un abbaglio contro una squadra al disarmo, o l’attesa «salita di livello» prospettata per tutta la stagione da Simone Pianigiani? L’Olimpia è una creatura pronta a tornare favorita o si scioglierà come neve al sole dando il là ad un fallimento in stile Repesa-Trento? Questa sera, una prima risposta, che sarà assolutamente attendibile. Brescia scenderà in campo per vincere e vincere subito, perchè è molto meglio riposarsi in gara-2…

Qui Milano

La società chiama a raccolta i tifosi per un Forum di rosso vestito. Le maglie dei playoff 2018, regalate durante gara-1 con Cantù, saranno disponibili a 5 euro accanto alle biglietterie. «Dovremo essere in grado di leggere le situazioni che proporranno – la lettura di Simone Pianigiani per olimpiamilano.com – Con la tattica e l’alternarsi del tipo di difesa, loro sono abituati a fare tante cose diverse e a mettere i bastoni tra le ruote avversarie. Noi invece vogliamo mantenere il più possibile la fluidità offensiva mostrata nel finale di stagione e nella nostra metà campo leggere bene le situazioni differenti che cavalcheranno sotto la regia di Luca Vitali. Mentalmente dobbiamo essere pronti a giocare una serie tosta e lunga. Loro hanno vinto 10 gare in trasferta, non è un caso, e verranno per vincere subito al Forum. Noi dovremo prima di tutto evitarlo e poi essere pronti a vincere fuori casa perché come abbiamo detto tante volte non c’è un altro modo per arrivare fino in fondo». Il coach biancorosso benedice il successo per 3-0 con Cantù che ha permesso molti giorni di allenamento, per una squadra che ora ha un assetto definito e definitivo, con tre centri nei 12 e Jordan Theodore in tribuna con Mantas Kalnietis e Amath M’Baye.

Qui Brescia

Solito profilo basso per chi, in realtà, vede questa semifinale come un’opportunità concreta, rivangando anche i quarti di finale del 1981-1982. E Andrea Diana, in questo, è chiaro: «Partiamo alla pari. Abbiamo un bellissimo presente da vivere ogni secondo. Questa sfida è il coronamento di quanto abbiamo fatto in palestra, e in campo, dal 20 agosto ad oggi». Resta il discorso delle scelte. Luca Vitali, il metronomo del tutto, viene da tre gare con Varese sempre con bilancio negativo di plus/minus. Dario Hunt, che in stagione viaggia a 11 punti di media con 6.7 rimbalzi, è stato spettatore in gara-1 e gara-3 contro gli uomini di Caja, giocando soli 9’ in gara-2. Allora, il progetto, potrebbe essere chiaro. Massima pressione sugli esterni dalla palla a due (l’Olimpia ha dimostrato di vivere molto sugli umori iniziali), Michele Vitali uomo chiave in marcatura su Andrew Goudelock, e quintetto senza centri per mettere in difficoltà Kaleb Tarczewski e Arturas Gudaitis nelle uscite difensive. Starà poi a Luca Vitali mettere in ritmo bocche da fuoco come Lee Moore, Bryce Cotton e Marcus Landry.

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U. Fo
U. Fo
2 anni fa

Per prima cosa: che bello vivere momenti come questi nei quali si decida una stagione.
Credo che la serie sara’ divertente. Brescia e’ squadra tosta ed ha qualcosa in meno di noi da perdere. Venezia probabilmente e’ su un gradino piu’ alto ma ora pensiamo al presente. Concordo sul fatto che ogni gara e’ importante e partire con il piede giusto – uqna vittoria – e’ fondamentale, anche per l’aspetto emotivo e psicologico. Che vinca il migliore!

U. Fo
U. Fo
2 anni fa

Ragazzi: come volevasi dimostrare la squadra si e’ sciolta come neve al sole. Altro che salto di qualita’! Nella delusione, non vedo questa banda di sbandatelli tanto diversa dalla Milano di Repesa contro Trento. Non si puo’ tutti gli anni (anche il prossimo, pare) rifondare e trovarsi senza leader, senza gioco e soprattutto senza gruppo e senza guida (leggasi coach degno di tale nome). Dura essere tifiso Olimpia …..

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