Le pagelle di ROM – Pianigiani non bada alle Sirene, Goudelock raccoglie quanto seminato

Goudelock 7 Il frutto di non aver «abbandonato» mentalmente gara-2 lo raccoglie in gara-3, martellando come da tradizione: 24 punti in 32’, con 6/9 dall’arco, 4 rimbalzi, 3 assist e anche un recupero. Trascinante.

Micov 6 La palla non entra (0/5 dall’arco), ma lui non molla e produce 5 rimbalzi, 2 recuperi e 5 assist. Comunque prezioso, anche se in debito d’ossigeno.

Pascolo 6 11’ di impegno e abnegazione, dove risaltano 4 recuperi.

Tarczewski 6 Gomiti alti per intimidire in una serata dove poco funziona. 3 punti e 5 rimbalzi per dare un contributo, e in difesa spegne la luce sotto canestro.

Kuzminskas 6 Passo indietro offensivo, ma sono comunque 8 punti e 7 rimbalzi in 30’ di utilizzo. E’ ancora troppo timido nella battaglia.

Cinciarini 5.5 Il fiato è venuto meno, e anche la lucidità funziona ad intermittenza. Pianigiani lo comprende e gli concede solo 16’.

Bertans 6.5 «Killereggia» con costrutto piazzando 3 triple su 3 tentativi in 20’ di impegno massimo.

Jerrells 7 Ha il controllo emozionale nella partita oltre che il merito di coinvolgere il più possibile i lunghi sotto canestro. 9 punti, 3 rimbalzi, 6 assist e il più alto plus/minus di squadra (+14).

Gudaitis 7 Lavora spalle a canestro nei momenti più delicati di Milano, rintuzzando il rientro canturino con grande presenza. 10 punti e 4 rimbalzi per gradire.

Coach Pianigiani 7 Controlla dalla prima palla a due la serie contro il collega Sodini, alternando anche gli elementi al comando. La rinuncia a Theodore pare aver dato serenità a chi si sente responsabilizzato, fondamentale ora comprendere la risposta ad un livello più alto, ovvero contro Brescia. La sua grande dote è navigare basandosi sulla rotta scelta, senza badare al canto delle Sirene. Rotazione a nove (con Pascolo a 11’) uomini: troppo poco?

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Un pensiero su “Le pagelle di ROM – Pianigiani non bada alle Sirene, Goudelock raccoglie quanto seminato

  1. Concordo con le valutazioni espresse. Ieri mi e’ piaciuta la gestione del coach che ha schierato spesso il “quintetto base”, dando agli avversari l’idea di non mollare nemmeno per un secondo la presa sulla gara. Questo e’ psicologicamente importante. La rotazione a nove giocatori, pero’, non fa ben sperare per i prossimi, serrati impegni. Goudelok mi ha impressionato in queste tre gare, non solo per la personalita’, ma anche per la dedizione alla causa.
    Chiudo con un paio di domande: nel corso delle ultime gare viste in tv ho sentito dare quasi per certo l’arrivo di Della Valle e soprattutto Burs a Milano per il prossomo anno. Cosa c’e’ di vero? E, soprattutto, se arriva il secondo verra’ sacrificato Pascolo?

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