Una piccola pausa per il Bertans che «non stava in piedi». Valencia grande, anche con l’infermeria piena

Olimpia Milano di scena a Valencia, in quel Pabellon Fuente de San Luis che rappresenta uno dei monumenti del basket europeo contemporaneo. Perchè la carica “taronja” travolge tutto e tutti con continuità in questo millennio, mettendo in bacheca tre EuroCup, una Supercopa e soprattutto la Liga della passata stagione. Il record 3-3 attuale conferma una cosa, Valencia non è una corazzata per caso, né una realtà incapace di mantenersi ad alto livello viste le tante conferme della passata stagione.

Intanto Milano, salita sul volo charter nel tardo pomeriggio, con due assenze importanti. Non saranno infatti della gara Davide Pascolo, solo  4’ a Trento dopo i 27’ contro la Virtus e i 9’ con Kaunas, e Dairis Bertans. Per il lettone, contusione muscolare alla coscia sinistra nell’allenamento di lunedì sera, ma anche una condizione fisica che aveva portato Simone Pianigiani a dire: «Oggi Bertans non stava in piedi» dopo gli 11’ con 0/2 dal campo al PalaTrento.

Dunque, rotazioni senza grandi alternative, con Curtis Jerrells (all’esordio) principalmente cambio di Andrew Goudelock, e Mantas Kalnietis che potrà conservare un alto minutaggio in alternativa a Jordan Theodore. Con Cory Jefferson nuovamente nei 12, credibili nuovi straordinari per Vlado Micov, che tra il ruolo di ala piccola e quello da “4” perimetrale viaggia ad una media da quasi 32’ a partita in EuroLeague.

Valencia, record 3-3 dopo le due sconfitte di Mosca e Istanbul (Fenerbahce), capolista nella Liga con un record 7-1 dopo il ko del Real Madrid nel “clasico”. Squadra vera, che perso Pedro Martinez è ripartita da Txus Vidorreta, padre del Tenerife detentore della Champions League. Mercato conservativo, pur senza il leader Pierre Oriola, in un reparto lunghi dove comunque Bojan Dubljevic, uno dei centri più completi d’Europa, ha trovato l’appoggio dei centimetri di Tibor Pleiss. Palla in mano a Vives, Erick Green (ex Siena) è la nuova bocca da fuoco, per quintetti di difficile interpretazione con i vari Doornekamp e Thomas.

Valencia

Il problema si chiama infermeria, visto il tesseramento a gettone del centro croato ex Magic Damjan Rudez, e i tanti minuti concessi al pivot islandese Tryggvi Hinason. Recuperato l’ex di turno Sam Van Rossom, convalescenti ma già utilizzati Rafa Martinez e Joan Sastre, sempre assenti il play francese Antoine Diot e l’ala/pivot Latavious Williams. Coach Vidorreta ha poi annunciato la rinuncia anche a Guillem Vives.

Alessandro Luigi Maggi

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