Nella cattedrale di Mosca per scrivere il primo capitolo di una nuova storia: tutto su Cska-Olimpia Milano

Giovedì sera, ore 19 italiane, Megasport Arena di Mosca. Contro il Cska, prende il via la stagione europea dell’Olimpia Milano, con una sola missione: cancellare, non dimenticare, l’ultimo posto del primo atto della New Era.

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Non certamente l’avversario migliore per scrivere le prime pagine di una redenzione, soprattutto nell’ottica di un calendario che, nelle successive quattro gare, riserverà agli uomini di Simone Pianigiani il Fenerbahce in casa, il Real Madrid in trasferta, Barcellona al Forum d’Assago e Maccabi a domicilio in quel di Tel Aviv. Un inferno, per prime scelte già anticipate da queste frequenze nella serata di ieri, ovvero Davide Pascolo a casa e Zoran Dragic fuori anche dalle rotazioni europee.

Focus quindi sul Cska, che riparte come prima alternativa al Fenerbahce dopo l’ennesimo flop da Final Four per mano dell’Olympiacos. Il mercato è stato al contempo scioccante (al negativo) e aggressivo (al positivo), visto che l’addio a Milos Teodosic, unitamente a quello di Aaron Jackson, si è ben ammortizzato con i sì di Sergio Rodriguez e Leo Westermann. Al contempo, il reparto lunghi appare notevolmente rafforzato, con l’addio ai flop Joel Freeland e James Augustine, e l’inserimento di Othello Hunter (bene all’Olympiacos come a Madrid) oltre al giovane Alan Makiev dell’Avtodor. Da segnalare l’elemento di discontinuità Will Clyburn, che rispetto al passato consegna da Itoudis un 3 non prettamente esterno (e tanto meno difensore), ma più portato all’uno contro uno e alla soluzione personale.

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Bene dare anche un occhio al campo, con la stagione moscovita che ha preso il via solo il 6 ottobre in casa dell’Enisey, per un 72-87 bissato dal facile 72-92 in Kazakistan contro l’Astana di domenica. Dimitris Itoudis ha lavorato su un roster a 13, lasciando ai margini il lungo Pavel Korobkov e il veterano Victor Khryapa. Visti anche i modesti avversari, il coach greco ha potuto puntare su ampie rotazioni, mantenendo Nando De Colo largamente sotto i 20’ di media (comunque 24 punti ad Astana per il francese), alzando gradualmente l’esposizione di Sergio Rodriguez, che dopo i 19’ di Enisey è passato ai 24’ in terra kazaka, per 7.5 punti e 5 assist di media a partita. William Clyburn ha visto il campo solo nella seconda uscita, rispondendo con 20 punti e 6 rimbalzi in 22’.

Molte quindi le indicazioni raccolte da Dmitris Itoudis, che in entrambe le uscite ha rimarcato una sorprendente risposta positiva nel primo tempo, vista la chimica da costruire, per un inatteso calo nella ripresa, con lunghi momenti di pausa ed improvvisazione offensiva, con 27 palle perse in 80’.

Alessandro Luigi Maggi

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