La dittatura illuminata del dopo-Pistoia

«E’ la partita che volevo». Non solo lei, Coach.
Perfetta distribuzione di minuti, Kalnietis titolare effettivo ed Hickman nelle pieghe della sua partita, ritmo alto per 40 minuti, il giusto riposo a chi lo richiedeva di più, maggiore coinvolgimento di un Raduljica di conseguenza più reattivo e 29 assist che portano ad avere tutto il roster a referto. Non si è battuta Cleveland, ma la Pistoia di coach Esposito è squadra che meritava rispetto, con tutti i limiti individuali del caso.

Non vi son dubbi sul fatto che la maggior parte delle sfide italiane presenti un livello di difficoltà basso per Milano, tuttavia vi sono modi differenti di interpretarle, come la recente esibizione di Cremona dimostra.

Sarebbe altresì poco serio ed intellettualmente iniquo ritenere che il record di 9-0 sia solo frutto dello scarso valore degli avversari: si gioca sempre in due e quando la cifra tecnica espressa dai vincitori è pari, se non superiore, alle attese, è corretto sottolineare il merito. Far emergere le differenze è meritevole più della vittoria stessa.

In giro per l’Europa si verificano sorprese di un certo spessore ogni weekend: corretto sottolineare come avvengano in contesti forse più competitivi del torneo italiano, ma altrettanto giusto non dimenticare che succede.

Il manifesto della Milano italiana deve necessariamente essere questo: l’ottimo Fontecchio visto è carta giocabile contro chiunque, come ognuno dei dodici a referto.

L’Olimpia di coach Repesa è una squadra di livello assoluto quando si esprime tecnicamente come ieri: ritmo molto alto ed effettiva ricerca della transizione migliore, primaria o secondaria che sia. Qui sta il punto focale: se si riparte con quel ritmo e lo si riesce a mantenere anche dopo la prima potenziale soluzione offensiva l’attacco mantiene una fluidità notevole, che mette in difficoltà qualunque difesa, Pistoia o Fenerbahce che sia. Se, al contrario, quello stesso ritmo scema appena passata la metà campo e ci si incaponisce in troppi palleggi, come spesso accade soprattutto a Ricky Hickman e Kruno Simon, il sistema si blocca e diventa merce appetibile per Cremona come per il già citato Fenerbahce.

Molto interessante l’addizione di alcuni movimenti offensivi che avranno creato un sussulto nella mente e nel cuore degli amanti del gioco un po’ più avanti con l’età: l’attacco con il post alto. E’ francamente cosa che non si vede in giro da tempo ed un interprete come Raduljica potrebbe esserne il rivitalizzatole migliore. Il dubbio? L’atletismo di molti protagonisti odierni potrebbe taluni intasamenti quali quelli verificatisi ieri sera in alcune occasioni: è roba nuova oggi, va studiata, necessita di lavoro in palestra e può dare i suoi frutti. Richiede fondamentali ed applicazione più di ogni altro movimento.

Sul lato difensivo vista a brevi tratti una zona press 2-2-1 molto aggressiva, appannaggio del quintetto con maggiore “garra” dietro, quello che vede contemporaneamente in campo Kalnietis, Dragic ed Abass (Macvan diventa fondamentale come McLean in quest’ottica). 
In giro per la Lega vi sono tre squadre che meritano la “standing ovation”: Orlandina Basket, Basket Brescia Leonessa e JuveCaserta Basket Official.

Siciliani in perfetto controllo sulle attuali spoglie della Pallacanestro Varese, lombardi semplicemente favolosi che si prendono il nobile scalpo di una Pallacanestro Reggiana troppo ondivaga e disattenta, campani splendidi e sconfitti solo al secondo overtime da Reyer Venezia.

Concrete possibilità di Final 8 per tutte e tre le squadre, od almeno due di esse. Quota 14/16 punti dovrebbe essere sufficiente.

L’ Aquila Basket Trento passa su una Victoria Libertas Pesaro Basket a tratti preoccupante per quello che riesce a sprecare: Buscaglia, di certo non contento dell’attuale classifica dei suoi, sta svolgendo il solito ottimo lavoro, cercando la transizione da un squadra ricca di talento, come quella della scorsa stagione, ad una i cui meccanismi si inceppano ancora troppo di frequente. Siamo alla nona, determinati lavori necessitano di tempo e pazienza.

La Pallacanestro Cantù crolla per l’ennesima volta e lo fa contro una Fiat Torino Auxilium che dimostra una volta di più come se la giochi sempre: con un poco di attenzione in più Torino sarebbe ben più in alto, tuttavia sono assai certe le chances di fare F8 e Playoff. Quello che sta accadendo in Brianza è del tutto inconcepibile ed incomprensibile: caos totale e nessuna traccia tecnica. Se il colpevole dovesse essere individuato in Kurtinaitis si tratterà dell’ennesimo scempio societario, con tentativo di soluzione “alla buona”.

S.S.Felice Scandone Avellino 1948 regola l’ Enel Basket Brindisi in una sfida diventata difficile grazie alla voglia di non mollare dei pugliesi mentre la Vanoli Basket Cremona fa il colpo della settimana andandosi a prendere un W importantissima a Sassari.

Coach Pasquini parla di momento molto difficile per la sua Dinamo Sassari Official, testimoniato dalle continue recenti sconfitte: si è persa l’ottima dimensione difensiva di inizio stagione.
Le prossime tre giornate delineeranno un quadro più chiaro in ottica Final 8 : non si fanno più prigionieri e dieci squadre in 6 punti, dal quarto posto veneziano al tredicesimo varesino, lasciano aperte le porte a molteplici accadimenti, come saggiamente ci disse coach Sandro Dell’agnello di recente.

Di Alberto Marzagalia

Dalla pagina “play me or trade me

Annunci

2 pensieri su “La dittatura illuminata del dopo-Pistoia

  1. Mi permetto, con molta umiltà, di ricordarvi che lo Scudetto verrà assegnato non alla fine della regular season, che sarà dominata dall’Olimpia, ma al termine di una estenuante fase di playoff. Sempre secondo la mia modestissima opinione, l’olimpia arriverà ai playoff esausta, sia da un punto di vista visico che mentale. Lo scudetto quest’anno va a Venezia. Poi non dite che non ve lo avevo detto.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...