Verso il «mezzogiorno di fuoco» contro Avellino. Le condizioni di Raduljica, Kalnietis e non solo

Era l’11 giugno 2016. Vincendo 97-73 contro Reggio Emilia l’Olimpia Milano si portava sul 3-2 nella serie scudetto, preparando la «presa» del Palabigi e del 27esimo scudetto. Di tempo ne è passato, e domenica (ore 12) i campioni d’Italia si presenteranno per la prima volta al loro popolo col tricolore sul petto.

Un’occasione d’incontro e di festa, in un’atmosfera tutt’altro che semplice contro una Scandone certamente temibile, forse come nessuno in Italia al momento. E allora, tocca a Jasmin Repesa scegliere i 12 uomini da opporre a Pino Sacripanti. Ecco alcune situazioni particolari:

  • Alessandro Gentile. Il numero 5, che aveva rimediato una scavigliatura (destra) nella finale di Supercoppa proprio contro Avellino, era già disponibile per la trasferta di Capo d’Orlando. Scelta di Repesa non rischiarlo dopo un solo allenamento di contatto con i compagni. Contro Avellino il recupero pare naturale;
  • Bruno Cerella. L’argentino aveva saltato l’allenamento di venerdì scorso per problemi intestinali, partendo poi per Capo d’Orlando ma senza vedere il campo. Contro Avellino il recupero pare naturale;
  • Miroslav Raduljica. Il centro serbo aveva rimediato una distorsione alla caviglia sinistra contro Cremona nella semifinale di Supercoppa. Il recupero, fissato per una settimana-dieci giorni è proceduto senza intoppi, e il centro serbo avrebbe lavorato con i compagni in settimana;
  • Mantas Kalnietis. Problema alla caviglia sinistra per il play lituano, di cui non conosciamo cause ed entità. Dopo essere stato spettatore degli allenamenti di settimana scorsa, avrebbe comunque iniziato a lavorare anche lui con i compagni in settimana.

E arriviamo al dunque. Chi contro Avellino? 15 i giocatori in roster, con Andrea La Torre che diventa prima rinuncia obbligata. Dunque, regolamenti alla mano, il turnover toccherà ad un giocatore italiano e un giocatore straniero. Nel primo caso, Awudu Abass pare in netto vantaggio dopo i minuti contro Capo d’Orlando, quindi il ballottaggio dovrebbe riguardare uno tra Bruno Cerella e Simone Fontecchio. 

Nel discorso stranieri, rimangono quindi Miroslav Raduljica e Mantas Kalnietis. E qui possiamo andare solo ad intuizione. Il centro serbo avrebbe una condizione fisica migliore, una maggiore necessità di vedere il campo prima del Maccabi, e un’unicità nel roster, essendo «IL» centro a disposizione di Jasmin Repesa. Il nostro ragionamento filerà?

E Avellino? Roster a piena disposizione per Pino Sacripanti, convinto a dare ampio spazio a Kyrylo Fesenko, reduce dalla seconda settimana di lavoro intenso dopo il suo tardivo (qualificazioni ad Eurobasket2017) arrivo in Campania. Come cambio, Marco Cusin, a conferma che oggi come oggi lo spot di «5» ospite è probabilmente superiore:

Sarebbe sbagliato personalizzare lo scontro. Il duello individuale è stimolante ma potrà essere vinto solo se tutti faranno il proprio lavoro, non sarà certo il singolo a fare la differenza. Dobbiamo concentrarci su rotazioni, aiuti e sul negare passaggi facili. Così si rende la vita difficile agli avversari

Queste le sue parole a Il Mattino. Non resta che scendere in campo.

Alessandro Luigi Maggi

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