Del posto di Dragic e di tutto quel che è certo in casa Olimpia Milano: chi rimane, chi se ne va, e chi potrebbe ottenere un’inattesa riconferma


Di Alessandro Luigi Maggi

Nuovo punto di mercato, nel giorno del grande annuncio di Zoran Dragic. Di quel che può dare il giocatore sloveno lasciamo la parola agli altri, a noi quel che importa sono le prospettive, e le conseguenze del suo ingaggio sulla composizione del roster per la prossima stagione. Precisazione, quindi, per iniziare. Il giocatore del Khimki, come indicato dalla Gazzetta dello Sport, ma non ribadito su olimpiamilano.com nel comunicato di annuncio, ha firmato un contratto sino al 30 giugno 2018.

Ruolo? In casa Olimpia, come ormai in tutte le società professionistiche, si ragiona su play, esterni, interni e centri. Dragic sarà dunque un esterno come Krunoslav Simon, Awudu Abass e Alessandro Gentile, sempre più vicino alla permanenza. A loro si aggiungerà Simone Fontecchio, che potrebbe essere ufficializzato venerdì, e che rimarrà in squadra senza essere ceduto in prestito. In questa composizione, non ci sarebbe più dunque spazio per Bruno Cerella, che certamente interessa a Cantù, ma non solo.

Capitolo playmaker. La linea è chiara. Restano Andrea Cinciarini e Mantas Kalnietis, si cerca un terzo elemento di esperienza, che avrebbe un ruolo di altissimo valore in Eurolega. Quel che, insomma, un anno fa poteva essere Marcelinho Huertas. Tuttavia, niente di certo, con un sicuro piano B: la conferma di Oliver Lafayette.

Batteria lunghi. Rakim Sanders, che resterà in biancorosso, dovrebbe mantenersi, suo malgrado, come arma tattica da “4” atipico. Ci sono poi sotto contratto Milan Macvan e Jamel McLean, ma è ovvio come il loro futuro sia legato anche a possibilità del mercato. Tra queste, più che Okaro White, rimane ancora viva la strada ad Andrea Bargnani. Esiste certamente un nodo ingaggio, ma anche un dubbio sulla reale tenuta del giocatore.
Da non dimenticare il 2+1 firmato da Davide Pascolo.

Infine, i centri. Via Daniele Magro, Stanko Barac ed Esteban Batista. Nomi top secret, ma due certezze: Trevor Mabkwe era un obiettivo di due anni fa, non odierno, e Miro Bilan non interessa.

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