Olimpia Milano, il giocatore che manca: l’identikit è chiaro, il mercato molto meno

Alessandro Maggi

L’Olimpia Milano ha bisogno di un giocatore. Ma soprattutto di un certo tipo di giocatore. Le prime nove giornate di EuroLeague permettono ormai di delineare l’identikit del rinforzo necessario alla squadra di Peppe Poeta. Non serve semplicemente un altro playmaker.

Serve un creatore di vantaggi. Un esterno capace di battere il diretto avversario, costringere la difesa agli aiuti e costruire un tiro personale oppure liberare un compagno. I numeri dei finali, già analizzati su queste pagine, sono indicativi: escludendo Real Madrid e Dubai, negli ultimi cinque minuti delle altre sette partite Milano ha segnato 60 punti subendone 79. Negli ultimi quattro minuti il bilancio precipita a 47-71.

Le caratteristiche del giocatore che serve

Il primo requisito è saper battere l’uomo nell’uno contro uno, anche contro difese schierate. Il secondo è rappresentare una minaccia nel pick and roll, sia in penetrazione sia con il tiro, obbligando gli avversari a scegliere tra contenere il portatore e proteggere il canestro. Il terzo è la capacità di creare un tiro quando lo schema non produce nulla. Servono quindi esplosività, controllo del pallone, letture rapide e affidabilità nei possessi decisivi. Non necessariamente un realizzatore da venti punti. Piuttosto, una guardia capace di segnare quando serve e migliorare la qualità dei tiri degli altri.

Il mercato: tanti nomi, poche soluzioni

La difficoltà è trovare un giocatore del genere effettivamente disponibile. BasketNews, analizzando le possibili alternative per l’Olympiacos dopo l’infortunio di Jean Montero, ha individuato sette free agent NBA: Killian Hayes, Bruce Brown, Kevin Porter Jr., Rob Dillingham, Cam Thomas, Gabe Vincent e Lonzo Ball. Non sono nomi necessariamente nel radar dell’Olimpia, ma una fotografia delle opportunità attuali.

Kevin Porter Jr. sembra avvicinarsi maggiormente all’identikit per capacità di creare punti e distribuire assist. Dillingham offre rapidità e talento nell’uno contro uno, mentre Cam Thomas è soprattutto un realizzatore individuale. Brown e Vincent garantirebbero altre qualità, Lonzo Ball presenta importanti incognite fisiche. Tra questi, soltanto Killian Hayes possiede un passaporto comunitario. Il francese offre gestione, visione di gioco e difesa, ma la sua scarsa efficienza al tiro solleva dubbi sulla capacità di risolvere proprio il problema offensivo di Milano.

L’ostacolo dei visti

Come già raccontato, l’Olimpia ha esaurito i visti extracomunitari utilizzabili in LBA. Serve quindi un comunitario oppure un americano già tesserato e vistato in Italia per questa stagione, nel rispetto delle norme sui trasferimenti. Esiste anche la possibilità regolamentare di richiedere un visto aggiuntivo per un extracomunitario utilizzabile esclusivamente in EuroLeague. Una scelta possibile, ma che lascerebbe irrisolte le necessità del campionato.

Insomma, Milano non può permettersi di sbagliare tipologia di giocatore. Un altro organizzatore senza pericolosità individuale rischierebbe di riproporre gli stessi problemi. Un realizzatore incapace di coinvolgere i compagni potrebbe non bastare. Serve qualcuno che sappia fare entrambe le cose. E proprio questa combinazione di qualità tecniche, disponibilità e requisiti regolamentari rende la ricerca tanto urgente quanto complicata.

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