
La sconfitta contro la Virtus Bologna accende la protesta dei tifosi dell’Olimpia Milano. Nei commenti si intrecciano richieste di dimissioni per Peppe Poeta, critiche al mercato e alle rotazioni. Ma la delusione trova spazio anche nell’ironia.
Stefano firma una delle immagini più pungenti: «La squadra si affloscia come un soufflé poco cotto», mentre gli avversari prendono rimbalzi «come farfallette della vispa Teresa». Vittorio sceglie il fatalismo: «Arrenditi, non c’è cura, siamo ormai terminali!!». Il futuro della panchina diventa un tormentone. Simone guarda l’orologio: «Sono le 19.33 ma non si è ancora dimesso?». Francesco domanda: «Cioè, spiegatemi bene, non ha dato le dimissioni?». Pierre affida il suo commento al sarcasmo: «Un vero stratega, uomo umile». Lorenzo, invece, recupera un grido da palazzetto: «Su le mani Milanooooooo».
Dietro le battute ci sono contestazioni precise. Mattia punta sulle scelte di Poeta: «Avevamo trovato una regia e un quintetto. Poi con Guduric e Thompson si è fermato tutto». Giorgio contesta la gestione dei lunghi: «Basterebbe portare Booker e di lunghi ne avresti uno in più». Luigi fotografa un episodio che lo ha lasciato incredulo: «Thompson parla con l’arbitro mentre gli passano la palla. Ma che succede?». Davide insiste sul problema sotto canestro: «Se tutte le partite gli avversari prendono un sacco di rimbalzi offensivi non ti viene qualche dubbio?».
Non mancano ironie e una sintesi amara: Fabio scrive «Tonut da sogno», mentre Carlo esprime «solo tristezza e poca speranza». Susy si rivolge direttamente all’allenatore: «Mi spiace, ma anche tu non sei più difendibile». Il fronte, però, non è compatto. Manuele non considera il cambio in panchina «la panacea di tutti gli attuali, enormi problemi» e chiede interventi sul mercato. Andy contesta invece la coerenza di una parte della tifoseria: «Tanti di quelli che ora danno addosso a Poeta hanno esultato al suo arrivo dopo aver chiesto le dimissioni del grande Messina».