Olimpia Milano, l’encefalogramma è piatto: con il Maccabi è un lento tracollo

Saltano le gerarchie, e l’Olimpia Milano salta con loro. A Belgrado i biancorossi danno ancora più forma al loro momento nero entrando in una spirale molto pericolosa. Doveva essere una fase “favorevole” in cui costruire vittorie, l’Olimpia invece contro il Maccabi Tel Aviv incassa il terzo ko in fila, e si ritrova con un record 1-3 alla vigilia di sfide come quelle con Real Madrid e Dubai.

Encefalogramma piatto per una squadra disunita, scollegata, confusa su entrambi i lati del campo, che esce di scena nel finale di terzo quarto dopo essere sempre stata sotto, e a contatto più per i demeriti israeliani, che per meriti suoi. Poi l’avversario segna 27 punti in 8′, e manda i titoli di coda.

Saltano le gerarchie dicevamo, perché Peppe Poeta ruota tutti gli uomini cercando soluzioni, ma solo Moses Wright segna con continuità. Non incidono Thompson e Cole, ma neanche Bolmaro, o Hall, o Guduric. Di chi è questa squadra? Non si sa, ma con sole seconde punte si sta andando a fondo.

Per il Maccabi è il primo successo in EuroLeague dopo tre nette sconfitte. 97-79 il finale, 23 e 8 rimbalzi per Moses Wright. Il Maccabi chiude con il 69.2% da 2, Milano perde altri 15 palloni.

La partita

Non arrivano certo i segnali sperati in avvio. Peppe Poeta parte con Thompson e Mathews in quintetto, Kattash sorprende tutti portando nei 12 Theis e lasciando fuori DiBartolomeo. Si parte male in attacco e in difesa, concedendo 13 punti nei primi 5’ e finendo a -10 a 4.01 senza vedere il canestro per quasi 4’. Qualcosa cambia con Bolmaro e Booker in campo, soprattutto con il passaggio alla “second unit” del Maccabi sino al 24-20 di fine primo quarto.

Manca energia, sicurezza nelle letture difensive. Unità. Nel secondo quarto il Maccabi parte 9-3, e tutto pare nascere dalle buone e dalle cattive lune dei “padroni di casa”, che a fine primo tempo hanno il 70% da 2 ma 7/12 dalla lunetta, segnando 2 triple nel finale con Madar e Lundberg. Milano va a strappi, resta attaccata al match per inerzia, con i 14 punti di Moses Wright che comunque non cancellano i tanti buchi difensivi.

Nel terzo la ricetta non cambia. Segna 6 punti con 3 rimbalzi Moses Wright, arrivando a 20 con largo anticipo, ma l’Olimpia concede altri 23 punti, un 9-2 nel finale di quarto, toccando il -12 di massimo svantaggio. Non c’è un’idea di squadra, Poeta gira tutti i quintetti ottenendo al massimo una stoppata di Thompson e un paio di triple in sequenza di Mathews e Peters, ma poco altro, mentre le palle perse salgono a 11.

La mazzata deve arrivare, e arriva, con un 20-9 preso nel giro di 6′ tra terzo e quarto quato che manda il Maccabi a +16 mentre Milano perde palloni su palloni. Il finale è di scollegamento totale, sino al -20, con 27 punti incassati in 8′. Segnandone 11. Notte fonda Olimpia Milano. La crisi è reale.

12 thoughts on “Olimpia Milano, l’encefalogramma è piatto: con il Maccabi è un lento tracollo”

  1. dalla società alla dirigenza al coach e ai giocatori non hanno la minima consapevolezza della loro mediocrità, non hanno il senso del pudore ed il rispetto per chi segue la squadra e magari ha speso soldi per un abbonamento che purtroppo non si può restituire.
    Se avessero un minimo di amor proprio da domani avremmo una società in vendita ed un allenatore esonerato, poi da lì si ricomincia da zero. Meglio che questo scempio senza fine al quale stiamo assistendo da anni in Europa (l’Italia manco la considero oggi con il budget a disposizione)

    1. Ma che la squadra fosse costruita male si vedeva dall’inizio. Forse se qualche tifoso NON avesse fatto l’abbonamento, avrebbe dato un segnale di dissenso…

    2. E anche in Italia stiamo raccattando figure barbine come la vittoria per il rotto della cuffia all’esordio e la sconfitta lunedì scorso contro Verona. Vedremo domenica prossima contro Treviso del mio amico Alessandro Cappelletti, un play snobbato da tutti, ma sempre tra i migliori incampo.

  2. Veramente l’abbonamento è stato fatto a giugno a stagione scorsa in corso, però certo che la società, la dirigenza e l’allenatore sarebbero stati quelli si sapeva, ma si sperava nella costruzione di un roster più sensato senza Messina, speranza mal riposta.

  3. Squadra assemblata (?) senza un criterio logico o, peggio (?) con un criterio sbagliato. La peggior Olimpia che io ricordi negli ultimi 60 anni.

  4. Cosa diceva Leo Dell’Orco? “Squadra da FF di Eurolega”? Non Play In, Non Playoff, Non semplice Post Season.

    Final Four DI Eurolega.

    Ora dovrebbe metterci la faccia e spiegare, fare qualcosa, ad esempio cacciare Poeta, oppure vendere, perchè per com’è stata apparecchiata questa stagione, e la responsabilità di altri chi è se non della proprietà, ossia degli eredi Armani guidati da Dell’Orco, questa Olimpia è da fanalino di coda dell’Eurolega, altro che Final Four

    A sentire Poeta i ragazzi in campo avrebbero dovuto divertirsi, ma credo che a divertirsi siano stati quelli del Maccabi che finalmente hanno vinto una partita.

  5. …Maggi…solo tre giorni fa ( dopo la grande prestazione di Verona…che faceva seguito a quella di Vitoria…) predicavi calma…calma…calma…
    Adesso, ti chiedi di chi è questa squadra?…aldilà delle ” scorie ” ,lasciate in eredità dal pastore..( contratto di Brown, Guduric e Booker ) e, del ritorno del suo figliol prodigo ( con un triennale da 6 milioni di dollari netti ) chiedere a chi si è occupato della scelta, dei nuovi giocatori…come già scritto, venerdì sera, sarà una lunga, lunghissima, interminabile mattanza…( purtroppo ) ne mancano ancora 34….

  6. Avevano già capito tutto, quelli che il Forum lo lasciano mezzo vuoto da oltre in anno.
    Adesso vediamo cosa faranno quelli che ancora lo riempiono per metà.
    Vergognatevi tutti a cominciare dalla Società.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Next Post

Maccabi-Olimpia Milano | Il tabellino del netto ko a Belgrado

Olimpia Milano disastrosa a Belgrado con il Maccabi Tel Aviv. Arriva un’altra sconfitta, che complica subito la classifica. Ecco il tabellino. Maccabi Tel Aviv–Olimpia Milano 97-79 Parziali: 24-20, 27-25, 23-17, 23-17.Progressivi: 24-20, 51-45, 74-62, 97-79. Maccabi Tel Aviv (all. Oded Kattash): Madar 17, Hoard 13, Colson 13, Sorkin 12, Clark […]

Iscriviti