
L’Europa del basket arriva a Cernobbio. Secondo quanto riportato da Giuseppe Nigro su La Gazzetta dello Sport, Olimpia Milano ospiterà a Villa d’Este il meeting dei proprietari di EuroLeague: cena lunedì sera, riunione martedì mattina. Un appuntamento raro, destinato a incidere sulle strategie future della pallacanestro continentale.
Olimpia Milano, club shareholder di EuroLeague, sarà rappresentata dal numero uno del Gruppo Armani Leo Dell’Orco e dal top manager Michele Tacchella. Sul tavolo ci sono due dossier centrali: il progetto di espansione della lega e la proposta arrivata dalla NBA per acquisire l’operatività di EuroLeague.
Il piano interno, presentato dal CEO Chus Bueno, prevede l’allargamento prima a 24 squadre e poi a 28, con 20-21 franchigie. Le licenze degli shareholder, appena rinnovate su base decennale, diventerebbero perenni. Resterebbero poi da assegnare altri otto posti, con cifre tra i 50 e i 90 milioni di euro per l’acquisto della franchigia. Tra le candidate ci sarebbero anche Virtus Bologna, Napoli, Maxima Roma e BC Roma.
Ma il tema più pesante resta la NBA. La lega americana lavora da tempo al progetto NBA Europe, pensato su 16 squadre: 12 franchigie, tra cui una a Milano e una a Roma ancora da assegnare, più quattro qualificate sul campo. L’idea di una convergenza con EuroLeague nasce dalla volontà di evitare due percorsi separati e di provare a costruire un accordo comune con club e FIBA.
Adam Silver ha parlato di progressi nei rapporti con EuroLeague, mentre Mark Tatum ha indicato come obiettivo quello di «unire le forze con Eurolega, FIBA e i club per ridisegnare insieme il sistema del basket europeo». Resta però enorme la distanza tra volontà politica, fattibilità economica e modalità concrete dell’eventuale operazione.
Il viaggio a New York di Chus Bueno, che in passato ha lavorato per dodici anni nella NBA, conferma l’esistenza di canali aperti. Ma i tempi stretti per valutare l’offerta americana rendono complicato immaginare una decisione immediata. Il vertice di Cernobbio partirà da qui: capire se EuroLeague andrà avanti con il proprio piano di espansione o se l’ingresso della NBA cambierà davvero il futuro del basket europeo.

Mi sembra attrattivo il progetto di Bueno di trasformare la nostra licenza pluriennale in licenza perenne, Buena l’idea di essere perennemente in lotta per il quattordicesimo posto…….passatemi l’ironia (me la passate?)
Dopodiché Olimpia Milano sempre in prima fila con proprietari e dirigenti quando si tratta di promuovere, organizzare eventi legati ad attuali e future leghe europee, maaaaaa……..i nostri, pensassero magari di più a loro stessi (e quindi anche un po a noi) vedendo di riuscire a costruire un Olimpia più forte, più competitiva, più all’altezza della situazione, di quella situazione cui loro amano fare parte in prima persona ……sarò ironico?