
Olimpia Milano che batte Trieste, facciamo un minimo di rassegna stampa. La Gazzetta dello Sport oggi in edicola titola: «Trieste lotta per 40’. Milano ok col brivido e un ottimo Burnell».
Così Andrea Buongiovanni: «Poi però, una partita che dovrebbe essere senza storia, resta in equilibrio sino al termine. Merito di Trieste, che trova anche quello che non ha. Demerito di Milano che l’affronta con superficialità. Per i campioni d’Italia, opposti a una squadra ancora incompleta e dal peso specifico inferiore, non c’è l’attenuante delle fatiche di Eurolega di venerdì sera a Belgrado: questi sono e saranno i ritmi di tutta la stagione. Per chiarire: Poeta, coach dei lombardi, dopo 7’05”, ha già usato dieci giocatori; Taccetti, collega giuliano, nell’intera partita – con raggiunta dei carnei di Canka e Paiano – ne ruoterà sette, incluso lo statunitense Jones, in Italia da venerdì, con l’austriaco Brajkovic per ora spettatore».
La Repubblica-Milano invece titola: «L’Olimpia fa fatica, poi un super Burnell spegne i sogni di Trieste». E il richiamo è: «L’Olimpia parte con una vittoria un super Burnell spegne Trieste».
Così Fabrizio Lorenzi: «con Poeta che sceglie di lasciar fuori, oltre all’infortunato Mathews, Peters, Booker e Guduric (in panchina solo per onor di firma) dando ampio spazio al pacchetto italiani (Tonut in quintetto e minuti importanti per Thompson, Flaccadori, Diop e Ricci). Trieste con la testa libera (squadra assemblata negli ultimi giorni e a referto con 8 senior e 4 giovani), riesce a far sudare le famose sette camicie a Boimaro & co.».
