
Pippo Ricci guarda alla Supercoppa con un messaggio chiarissimo: Olimpia Milano va a Tortona per vincere. Il capitano biancorosso, intervenuto a Sky Sport, non si nasconde alla vigilia del primo appuntamento ufficiale della stagione. «Vogliamo andare a Tortona a vincere. L’anno scorso siamo riusciti a fare una grande stagione, a vincere tutte le coppe in Italia. Vogliamo continuare così. È un gruppo nuovo, abbiamo fatto pochi allenamenti, però siamo pronti a competere».
La semifinale sarà subito contro la Virtus Bologna, storica rivale e squadra profondamente cambiata in estate. Ricci lo sa bene: «Sappiamo che sarà difficilissimo perché la Virtus ha cambiato tanto, è una squadra forte, nuova». Ma il capitano di Olimpia Milano allarga lo sguardo anche all’altra semifinale: «Tortona e Venezia sono due squadre solide, che comunque sono al vertice da tanti anni. Sarà bello competere e spero che sarà bello anche per i tifosi vedere queste due semifinali. Che vinca il migliore, speriamo di poter essere noi e di poter valere e vincere questa coppa».
Poi il tema del calendario, già durissimo da subito: «La cosa assurda di questo calendario è che non fai tempo a festeggiare o a essere arrabbiato per una sconfitta, che hai subito un’altra partita. Noi il 25 saremo a Belgrado, poi di nuovo ricominciamo il 27 con la Lega Basket, poi di nuovo un doppio turno in EuroLeague, quindi si riparte a mille, però siamo carichi». Il punto, per Ricci, è la crescita di un gruppo ancora tutto da costruire: «È un gruppo nuovo, secondo me la capacità nostra deve essere quella di crescere durante la stagione, durante i primi mesi. Abbiamo fatto pochissimi allenamenti insieme, pochissime amichevoli».
Per questo la Supercoppa resta una competizione aperta: «Veramente questa Supercoppa secondo me è un grandissimo punto interrogativo, perché tutte e quattro le squadre sono forti, sono nuove, però i meccanismi devono ancora essere rodati. C’è tanto lavoro ancora da fare». La chiusura è semplice: «Vedremo chi sarà più pronto adesso a vincere queste due partite».