
Luca Guazzoni è intervenuto a Spaziolimpiamilano e ha analizzato il roster di Olimpia Milano, partendo da un tema centrale: il peso ancora aperto del contratto di Lorenzo Brown. Secondo Guazzoni, la squadra costruita per Peppe Poeta va letta anche alla luce delle risorse economiche disponibili. «Io credo che innanzitutto questo sia un roster, probabilmente, la cosa migliore che si poteva fare con le disponibilità economiche rimaste», ha spiegato.
Il punto, per Guazzoni, è chiaro: «In tutto questo non va dimenticato che qua c’è un elefante nella stanza che è Lorenzo Brown». L’ex playmaker, ancora sotto contratto con Olimpia Milano, rappresenta una voce pesante nel bilancio tecnico ed economico del club. Guazzoni ha quantificato così la questione: «È un giocatore che ti costa 1 milione e 4 l’anno prossimo e che non hai neanche portato in ritiro nella speranza che lui trovi una sistemazione e che quindi gli si possa dare un buyout e risparmiare soldi sul suo stipendio».
Da qui nasce la lettura complessiva del mercato biancorosso: «Con i pochi soldi che c’erano a disposizione, secondo me si è fatto un roster con delle lacune». Una valutazione che non è una bocciatura totale, ma una fotografia dei limiti ancora presenti. Le aree indicate sono soprattutto due: «Mi sembra pacifico che soprattutto nello spot di play manchi qualcosa. Nello spot di 3 sicuramente non c’è il giocatore di ruolo in quello spot lì».
Diverso il discorso sulle guardie, dove Guazzoni vede una profondità importante: «Sul resto, sulle guardie, siamo veramente lunghi». Un dato che potrebbe influenzare anche le scelte tattiche di Peppe Poeta nei momenti decisivi delle partite. Secondo Guazzoni, infatti, il tecnico biancorosso potrebbe essere portato a chiudere le gare con quintetti più piccoli o comunque meno tradizionali: «Alla fine Peppe sarà costretto in qualche modo a giocare i finali di partita giocando sostanzialmente con o Bolmaro e Guduric, o se Mathews sarà un giocatore di livello, Bolmaro e Mathews».
Il tema diventa quindi l’equilibrio tra abbondanza e mancanze. Olimpia Milano ha costruito un roster profondo in alcuni ruoli, soprattutto nel reparto guardie, ma resta da capire come verranno assorbite le lacune indicate in regia e nello spot di ala piccola. La variabile Brown continua a pesare sullo sfondo. Finché la sua situazione non verrà risolta, ogni valutazione sul mercato biancorosso resterà inevitabilmente legata anche a quel contratto e ai margini economici che limita.

Bolmaro e Guduric nei finali?
Mi pare che abbiano già dato prova di sé in abbondanza.
Ma certo io non ho l’esperienza di Poeta, quindi non posso giudicare…
Metti fuori rosa un giocatore anziano che ha 2 anni di contratto e cosa speri che succeda ?
Che dia le dimissioni ?
Speriamo di non pagare cara (anche quest’anno) l’ingenuità del nostro coach.
Si è dimenticato di parlare del settore lunghi 4 e 5. I play di ruolo sono 2 cole e Thompson xke ci dimentichiamo che flaccadori e’ sempre stato una guardia ed è stato Trinchieri se non ricordo male al Bayern a trasformarlo in play. Poi abbiamo tre guardie che possono aiutare a portare palla hall Bolmaro e guduric. In spot 3 anche noi “umani” abbiamo sostenuto sin dall’inizio che eravamo carenti ma x tutta l’estate e prima ancora, si e detto ricci tonut Burnell . Ora c’è anche Mathews che è “l’oggetto” misterioso 2026. Bene ora siamo tutti sulla stessa pagina come si suol dire
Poi nel settore lunghi ne riparleremo quando le cose saranno chiare a tutti in termini di carenza strutturale del roster (Tote’ non avrebbe risolto i problemi in EL, ma avrebbe dato una mano nelle rotazioni)
Si, Brown ha un contratto pesante, ma cosa rappresenta quel granello di sabbia per ArmaniGroup? Nulla ovviamente, manca però la volontà politica di andare al di là del compitino, e quindi si fa pesare oltremodo un errore fatto dai dirigenti di “allora”! Una castrazione di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno……ma tant’è
…mi raccomando, non dimenticarti di ringraziare il tuo pastore, per l’elefante di 36 anni…