Pagina 1 – Attacco: Wright ha più soluzioni, Nebo è uno specialista

Il primo punto del confronto è anche quello nel quale Moses Wright sembra avere il vantaggio più evidente. Josh Nebo è un eccellente finalizzatore, ma gran parte della sua efficacia offensiva si concentra nelle immediate vicinanze del canestro. Nebo è un rim runner di alto livello. Porta il blocco, attacca rapidamente il ferro e può trasformare in due punti qualsiasi pallone ricevuto sopra il cilindro. La sua esplosività gli permette di giocare sopra la difesa e di punire gli aiuti in ritardo. Quando viene servito nel momento giusto, è estremamente difficile impedirgli di concludere.
La sua produzione, tuttavia, dipende in larga misura dalla capacità degli esterni di creare un vantaggio. Nebo raramente costruisce autonomamente una conclusione, non è un lungo al quale affidare il pallone lontano dal ferro e tende a occupare sempre le stesse zone del campo. È dominante in ciò che sa fare, ma il suo repertorio è maggiormente prevedibile. Wright propone invece un attacco più vario. Può rollare dopo il blocco, ma anche ricevere più lontano dal canestro, mettere il pallone a terra e attaccare una difesa non perfettamente posizionata. È più intraprendente, cerca maggiormente la giocata personale e non deve necessariamente aspettare che sia un compagno a costruire la conclusione per lui.
Non è ancora un lungo perimetrale affidabile, ma mostra la disponibilità ad allontanarsi dall’area e a esplorare soluzioni differenti. Il 30,6% da tre prodotto nell’ultima EuroLeague non rappresenta una garanzia, ma segnala l’esistenza di una dimensione offensiva praticamente assente nel gioco di Nebo. Il punto centrale è proprio questo: Nebo è probabilmente più efficace come finalizzatore puro, Wright può essere più dominante nel complesso perché partecipa maggiormente alla costruzione dell’attacco.
Olimpia Milano passa quindi da uno specialista di altissimo livello a un centro più creativo e meno monotematico. Wright dovrà dimostrare di poter mantenere questa varietà all’interno di una squadra con grandi ambizioni, ma i suoi limiti offensivi appaiono ancora inesplorati.
Verdetto in attacco: vantaggio Wright.
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