
Olimpia Milano ha vinto tutto in Italia: scudetto, Supercoppa e Coppa Italia. Ma dietro il primo Triplete tricolore della storia del club c’è anche una struttura economica costruita negli anni da Giorgio Armani.
Marco Iaria, sulla Gazzetta dello Sport, ha analizzato il bilancio della società biancorossa al 31 dicembre 2025, raccontando il peso dell’investimento Armani nel basket milanese. Dal 2008, anno dell’acquisizione al 100% da parte della Giorgio Armani spa, Olimpia Milano è diventata la società più ricca del panorama cestistico italiano.
Gli apporti in conto capitale della proprietà sono stati pari complessivamente a 41 milioni. I primi versamenti sono arrivati tra il 2008 e il 2012, poi altri interventi si sono resi necessari dopo il Covid e negli ultimi esercizi, con un versamento da 3 milioni effettuato lo scorso aprile.
Ancora più rilevante il capitolo sponsorizzazione. Il contratto EA7 è cresciuto nel tempo dai 5 milioni delle prime stagioni fino ai 21 milioni conteggiati nell’ultimo anno, per un totale di 212 milioni. Sommando capitale e sponsor, l’impegno complessivo di Giorgio Armani nell’Olimpia arriva così a 253 milioni.
È questa la base che ha permesso al club di sostenere il budget più alto della Serie A. Nel 2025 Olimpia Milano ha speso 26 milioni in stipendi per il personale, a fronte dei 5 milioni del 2008, con costi complessivi pari a 41 milioni.
Anche i ricavi si attestano sullo stesso livello: 41 milioni, di cui 21 provenienti dalla controllante e 20 da diritti tv, biglietteria, altri sponsor e merchandising. Il risultato operativo è in pareggio, mentre la perdita finale è legata alle imposte.
Il confronto con il resto della Serie A racconta il divario: la Virtus Bologna è l’unica ad avvicinarsi, con 21 milioni di stipendi nell’esercizio 2024-25. La Reyer Venezia, finalista playoff, è a quota 8 milioni, mentre Brescia, eliminata in semifinale, si ferma a 5.
I soldi, però, non bastano da soli. Servono continuità, struttura e progetto. Dopo la scomparsa di Giorgio Armani, Olimpia Milano resta saldamente in mani italiane, con Leo Dell’Orco alla presidenza e il nuovo corso tecnico affidato a Peppe Poeta.
Il Triplete diventa così non solo il risultato di una stagione vincente, ma anche la fotografia di un modello costruito nel tempo: proprietà forte, investimenti costanti, identità italiana e ambizione europea.

La spesa di Milano in stipendi (26M), più che tripla di quella di Venezia (8M) sminuisce di parecchio l’entusiasmo per il triplete locale.
Viceversa, in Europa, dove il budget Olimpia era da playoff, il target della post season non è stato raggiunto.
L’Olimpia degli ultimi anni è questa…….:forte con i deboli in Italia (e neanche sempre)……troppo spesso debole coi suoi pari, in Eurolega.
Bene e tanti ringraziamenti a Giorgio Armani per l’impegno costante e per la passione, ma sarebbe interessante una statistica dei milioni gettati al vento annualmente in continue rifondazioni dal Pobo dirigente rookie Ettore Messina, finalmente definibile ex Olimpia.
Ricavi di 21m€ provenienti dalle controllate…….ArmaniGroup ricava metà dei ricavi da proprie emanazioni, sennò col c….. che erano quasi in pareggio
Per la serie non c’è sostenibilità nel progetto, se non con qualche trucchetto……