
Olimpia Milano saluta Quinn Ellis. Un addio che, in realtà, ha il sapore dell’arrivederci: il play britannico si trasferisce in NCAA a St. John’s, dove inizierà la nuova avventura nel college basketball americano.
Olimpia Milano saluta Quinn Ellis: arrivederci temporaneo, ora St. John’s
Ellis ha già lasciato il gruppo anche in chiave Nazionale, saltando le due gare della Gran Bretagna per prepararsi all’avvio dell’anno accademico negli Stati Uniti. Una scelta programmata, che lo porterà ora nel programma guidato da Rick Pitino.
Questo il testo del comunicato: «L’Olimpia Milano ha condiviso la decisione di Quinn Eillis di completare il suo percorso di crescita con un’esperienza negli Stati Uniti, presso la St. John’s University. L’Olimpia augura a Quinn il meglio possibile per la prossima stagione».
Per Olimpia Milano non si tratta però di una separazione definitiva. Al termine della stagione NCAA, tra marzo e aprile, Ellis potrebbe infatti tornare in biancorosso e rimettersi a disposizione del club con una estensione sino al 2029.
La stagione appena conclusa ha confermato il valore del giocatore, soprattutto in EuroLeague. Ellis ha disputato 36 partite europee con 25.9 minuti di media, producendo 8.2 punti, 2.9 rimbalzi, 4.5 assist e 11.2 di valutazione.
Molto solido anche il dato al tiro: 53.5% da due, 37.7% da tre e 81.9% ai liberi. Numeri importanti per un giocatore giovane, inserito in un contesto di altissima pressione e responsabilità crescenti.
In Serie A, Ellis ha giocato 39 gare con 21.7 minuti di media, chiudendo a 6.2 punti, 3.7 rimbalzi, 3.6 assist e 7.5 di valutazione. In Supercoppa, invece, aveva prodotto 10.5 punti, 4.0 rimbalzi e 3.0 assist in due partite.
Ora la parentesi americana. St. John’s rappresenta una tappa di crescita, non una rottura con Milano. Olimpia Milano saluta temporaneamente Quinn Ellis, sapendo che la porta per un ritorno resta aperta già nella parte finale della prossima stagione.

Insomma, va a fare un po di “cassa” e poi se ne ritorna a “casa”……sta mossa serve solo a lui
Se la sua ambizione è avvicinare l’NBA, NCAA è un’ottima vetrina. Poi prende pure bene, un contratto di 4.5M non si rifiuta.
E poi è un 2003, per un giovane sono esperienze irripetibili.
Sfido chiunque nel forum a dire che nei panni di Ellis avrebbe detto no.