
Devon Hall è un ritorno importante per Olimpia Milano. Sarà un giocatore importante per Olimpia Milano. Ma Devon Hall è davvero il giocatore che serviva a Olimpia Milano?
La premessa è necessaria: Devon Hall è certamente un giocatore che Milano non doveva lasciare andare. Tanto fu rapida Olimpia Milano a estendergli il biennale nel 2022, dopo una sola stagione, quanto non lo fu nel 2023, quando il giocatore entrava nell’ultimo anno di contratto. Perché?
Qui si arriva al problema del doppio ruolo di Ettore Messina. Non all’assenza di un confronto, critica “da fuori” di chi non ha idea di ciò che accade “dentro”. Forse il confronto c’era, forse non c’era, non lo sappiamo. Il punto è un altro: tutto era subordinato al risultato.
È il destino fatale dell’allenatore che diventa norma quando l’allenatore stesso diventa anche la guida tecnica del club. Un paradosso. Il risultato del campo detta i tempi della programmazione. Nel 2022 Olimpia Milano aveva chiuso terza la regular season di EuroLeague e già pianificava il futuro. Un anno dopo viveva un’annata europea disastrosa e bloccava ogni scelta.
Si decide a fine stagione, mentre tutta Europa nel frattempo avvia trattative. Un tempo succedeva solo dalle Final Four in avanti. Ora a gennaio ci sono società che “bloccano” giocatori. Non diciamo “firmano”, perché non sarebbe nelle regole. Diciamo “bloccano”. Ma ci siamo capiti.
Così Milano rinviava, gli agenti lavoravano, e nel 2024 Devon Hall fissava il suo futuro. Come era suo diritto. Olimpia Milano si riservava di parlarne a fine stagione, il Fenerbahce si muoveva prima. E Hall finiva a Istanbul.
Detto questo, torniamo alla domanda iniziale. Devon Hall è il giocatore che serviva a Olimpia Milano? Sia chiaro: Hall non si misura nelle statistiche e neppure soltanto nel rendimento in campo. Alle Final Four 2025 con il Fenerbahce ha dimostrato di sapersi elevare nei momenti chiave. È stato tra i simboli di un club che in due anni ha vinto e rivinto. È leader di spogliatoio, esempio e traino.
Non siamo qui a giudicare il giocatore. Siamo qui a porci domande sull’opportunità. Hall arriva a peso d’oro, con un contratto da quasi due milioni di dollari a stagione per tre anni, proprio quando Peppe Poeta ha creato le condizioni per rendere Leandro Bolmaro, nella prossima stagione, un big d’Europa.
Un equilibratore al fianco di un altro equilibratore, per quanto diversi. In un reparto esterni con Darius Thompson, Marko Guduric e RJ Cole, dove in EuroLeague solo il serbo ha una carriera certificata di produzione offensiva. Per il resto: un rookie, l’ex Venezia, un giocatore di contorno tra Efes e Valencia, e appunto due equilibratori.
Era davvero Devon Hall il giocatore che serviva a Olimpia Milano? La domanda sorge spontanea, la risposta al momento non c’è. Il dubbio, non lo nascondiamo, permane.
Due certezze restano. La prima: Ettore Messina, utilizzandolo spesso da playmaker, evidentemente non aveva torto, visto dove e come Hall ha giocato a Istanbul. La seconda: Marko Guduric, destinato al ruolo di secondo handler che con Hall aveva al Fenerbahce, potrebbe tornare quello di una volta.
Devon Hall è una garanzia. Ma il mercato non vive solo di garanzie. Vive di incastri, priorità e contesto.

Quest anno è successa l’identica cosa ma al contrario: Milano si è mossa in largo anticipo sul giocatore, il Fener quando ha proposto il rinnovo è stato respinto ed il giocatore è finito a Milano.
Oppure come successo con Peters all’Oly.
Insomma smetterei di vedere le cose sempre e comunque sotto un aspetto negativo come se accadano solo a Milano e invece semplicemente prenderei atto che il mercato del basket in questi anni funziona così, è sempre “aperto” ed i giocatori si prendono e si perdono in qualsiasi momento.
Hall è una garanzia, la scorsa stagione avevamo un grosso problema difensivo sugli esterni, direi che con Hall e Thompson affiancati a Bolmaro si sia cercato di porvi rimedio in maniera sulla carta egregia, poi come sempre sarà il campo ad emettere i verdetti.
Manca comunque ancora un acquisto per chiudere il reparto esterni e mi aspetto che sia un giocatore con punti nelle mani.
Sullo stipendio di Hall: con le cifre fuori mercato che girano, la cifra riconosciuta ad Hall è più che consona. Chiedeva 2 mln o più Brooks per essere confermato, voglio dire…
Hall non è un play quindi Poeta sta facendo lo stesso errore di chi l’ha messo li ossia il tuo pastore. Al netto della differenza dei ruoli Hall non vale 2 milioni e Brooks si..
Ciao Antony, ma no dai con Thompson e Cole in play e con Hall, Guduric e Bolmaro a supporto non dovremmo mai vedere, salvo casi estremi di infortuni e/o falli, guduric portare palla, ops, perdere palloni scusa 😉. Spero almeno che Poeta non faccia quintetti come ultimamente gli ho visto schierare. Il problema per me sono i lunghi ma non ci resta che attendere
Ciao
Ciao CAP .. credo che il monte stipendi sia fortemente penalizzato e limitato dai costi di guduric Booker e dal disimpegno contrattuale da Brown. Io veramente non avrei esteso Flaccadori .. io !! Su tonut spero Poeta “lo veda” di più poi starà a lui cogliere le opportunità che però gli devono esser date.
Ovvio che il giocatore sul perimetro che stanno cercando debba avere punti nelle mani, ma quest’anno dovremmo avere una maggior distribuzione di punti con un po’ di difficoltà da parte delle squadre avversarie a scegliere chi marcare. Anno scorso a parte exploit di uno e dell’altro, se limitavi brooks e shields, diciamo che avevi buone chances di battere l’Olimpia. Per me siamo leggeri i e il centro deve avere una potenza fisico atletica alla Kamengele (se si scrive così) o alla Lessort, poi ovviamente le teste fanno la differenza vedi jones ex Partizan ora all’Oly o al Pana non ricordo. Talento e fisico da NBA testa di … campetto
Forza Olimpia
Ciao Olimpia hai ragione mi sono perso Cole. Ma vedrai che se quest’ultimo si dovesse rivelare inadatto non mancherà di vedere come play Hall e Guduric. E sinceramente non è che mi faccia impazzire Thompson.
Ciao Olimpia, però direi che ci si debba mettere d’accordo: se Milano acquista giocatori non già affermati ad alto livello, che sono i giocatori a cui puoi offrire uno stipendio tutto sommato basso, non va bene perchè “si lotta per l’ultimo posto”; se Milano acquista giocatori già affermati ad un certo livello, cil he obbligatoriamente comporta offrire uno stipendio che, con le cifre che girano oggi, è necessariamente alto, non va bene perchè è “strapagato”. Vengono offerti stipendi fuori da ogni logica a qualsiasi giocatore, lo stesso Brooks che chiedeva 2 mln o più per restare è fuori logica perchè ad alto livello EL deve ancora dimostrare tutto (o forse non mi sono accorto io che invece ha guidato l’Olimpia alla final4 di EL), Monteiro che ha fatto pentole e coperchi, lui sì, a Valencia cosa dovrebbe valere? 6 mln? Hall è stata una pedina fondamentale di una squadra che in 2 anni ha prima vinto l’EL e poi ha raggiunto la final4, cosa si pretende, che percepisca lo stipendio che si da a Cole? Io veramente faccio fatica a capire i ragionamenti ma tant’è…
Per le cifre strampalate che girano lo stipendio di Hall è consono allo status del giocatore senza essere esagerato.
Ma a leggere qui sembra che sia solo Milano a strapagare, nel caso, i giocatori quando la realtà è che Milano è probabilmente la società che strapaga il meno possibile, ed infatti spesso i giocatori di Milano vanno altrove a percepire stipendi maggiori.
Per me il monte stipendi è fortemente penalizzato dalle cifre che si danno agli italiani in quanto tali, che per la regola del 6+6 strappano ingaggi ben superiori al loro livello.
Poi sicuramente incide parecchio Guduric, che però si tralascia sempre di ricordare che è arrivato a Milano da fresco vincitore di EL e MVP della final4 e il mercato mostra chiaramente come se vuoi certi giocatori li devi pagare tanto, troppo.
@antony io dei play piccoli non mi fido granché a Milano ma dietro che x la legge dei grandi numeri prima o poi di “sbagli” l’acquisto e che renda bene 🤣
@CAP.. non ti seguo
La mia considerazione o riflessione che sia era sul fatto che abbiamo una discreta quota di budget occupata x giocatori che non stanno rendendo x il loro status salariale. Ho scritto più volte che invece che parlare di. Bolomboy sarebbe meglio trovare qualche giocatore sconosciuto.
Spendere soldi x giocatori affermati o sono davvero top players Hines Delaney chacho Melli datome James o altrimenti meglio gli Hall e i Brooks o i Tarcisio o i gudaitis arrivati a Milano
Non sta a me dire se siano corrette queste cifre non essendo più addentro i temi contrattuali di quel livello, dico solo che avendo perso i salari di nebo shields leday dunston sestina man ion Ellis uno sforzo x brooks ci poteva stare .. ma ci sono dei costi che non hanno un ritorno, per adesso, più una forca caudina x la storia Brown.
Io non critico la singola scelta , ma bensì il team mix che vedo e sl momento mancano un esterno comminuti e un vero centro con punti e rimbalzi.. se non due 😉
Non ci sono soldi per confermare Brooks e poi si va a cercare Fontecchio al quale avresti dovuto ricoprire d’oro per farlo venire a Milano. Ma ti rendi conto delle 💩 che scrivi?
Ciao Cap, Guduric, NON è stato MVP delle F4 2025, vinte dal Fenerbache ma, Hayes Davis. Guduric, ha giocato bene la finale. Nella semifinale contro il Panathinaikos, non pervenuto. In quella occasione, il migliore è stato Devon Hall.
Chapeau Dario. Ma lui è bravo a scrivere cagate per giustificare la presa e l’ingaggio di Guduric. Ormai li conosco troppo bene i suoi giochetti.
Ci siamo imbottiti di esterni, e di molti lunghi dei quali però nessuno mi sembra decisivo, per un allenatore che comunque gioca con 10 giocatori.
Resta scoperto, come ormai da anni, un ruolo fondamentale: il cambio di Shields. Già, ora che ci penso, manca anche il sostituto di Shields…
…Maggi…non fare il furbo…( aldilà del valore del giocatore ) lo sai benissimo che, l’accordo per il ritorno di Devon Hall, risale allo scorso autunno. ( quando Messina, aveva ancora ” potere decisionale ” )
Nel momento in cui, la famiglia Hall, ha manifestato l’intenzione di tornare a vivere a Milano, Messina, è stato ben felice di riaccogliere, il suo figliol prodigo prediletto. ( dandogli stabilità, con un contratto triennale )
poi, a fine novembre, è successo, quel che è successo…
Baiesi, che è diventato operativo con l’inizio del nuovo anno, non ha voluto rimettere in discussione un’accordo, firmato dal Presidente Operativo, rimasto in carica fino a martedì scorso.
Maggi è un artista nel mistificare la realtà dei fatti a proprio piacimento. Infatti non è un caso che pecoroni come Orlandoilrosso e Cap ci vanno dietro..