
Sette giorni fa, al Taliercio di Venezia, l’Olimpia Milano ha conquistato lo Scudetto numero 32 della sua storia. Il quarto negli ultimi cinque anni, il settimo dell’era Armani, il settimo dal 2014 a oggi, ovvero dalla fine dell’era Mens Sana Siena. Un dominio lungo, strutturale, certificato dai fatti. Eppure, in giro, sembra quasi non sia successo nulla.
Strano, perché fino a poche settimane fa il rumore era assordante. Mesi di lezioncine, sentenze, previsioni definitive. Opinionisti improvvisati a spiegare come si costruisce una squadra, analisi economico-finanziarie buttate lì come fossero tavole della legge, processi continui a Ettore Messina, inviti più o meno espliciti a chiudere un ciclo per poi attaccare a quel punto il successore perché giovane e inesperto.
Poi sono arrivati i playoff. E lì, attenzione massima a sottolineare come Milano non fosse favorita. Concetto legittimo, sia chiaro. Anche qui si era ragionato sulle fragilità psicologiche di un gruppo che aveva spesso mostrato crepe, paure, blackout. Non lo era neanche per noi. Ma un conto è leggere le debolezze dell’Olimpia, un altro è raccontare che qualcun altro potesse davvero reclamare il trono con naturalezza. La differenza è sottile, ma decisiva.
Alla fine ha vinto Milano. E da quel momento, silenzio. Un silenzio quasi comico, se non fosse così rivelatore. Il basket italiano pare davvero in lutto per questo trionfo biancorosso. Nessuna grande riflessione, nessuna rilettura, a parte che Gazzetta, Ultimo Uomo e poco altro. I maestrini sono spariti. Gli strateghi da tastiera pure. Quelli che avevano sempre qualcosa da ridire oggi non trovano nemmeno una sillaba.
Forse perché non c’è molto a cui attaccarsi. Il ciclo è ancora lì. La bacheca continua a riempirsi. Le rivali, per quanto serie e ambiziose, restano dietro. La Virtus Bologna ha un progetto importante, la Reyer Venezia ha solidità e identità, Roma e Napoli potrebbero diventare piazze rilevanti. Ma oggi il trono è ancora biancorosso, e chi raccontava un’imminente caduta del regno deve fare i conti con la realtà.
Anche il tema budget, eterno salvagente del dibattito italiano, inizia a fare acqua. In Italia sembra essere l’unico metro di misura: vince Milano perché spende, perde Milano perché spende male. Peccato che in Europa il mondo sia andato avanti. I grandi club hanno alzato enormemente l’asticella e oggi l’Olimpia, in quel contesto, non è certo tra le prime della classe per potenza economica. Anzi, è più vicina a un tredicesimo posto che al vertice assoluto. Ma questo dettaglio rovina la narrazione, quindi meglio ignorarlo. O smettere di parlarne.
E allora resta il silenzio. Quello degli opinionisti strampalati, dei profili social sempre indignati, dei siti e blog che vivono solo di antimilanismo cestistico e che senza l’Olimpia da attaccare faticherebbero a fare una manciata di click. Tutti muti. Non per eleganza, ma per mancanza di argomenti. Quando Milano perde, è una sentenza. Quando Milano vince, è un fastidio da archiviare in fretta.
È il provincialismo antico del nostro basket. Lo stesso che nel 2014 portava una parte del tifo italiano a esultare per chiunque giocasse contro Milano, fino al paradosso dei tifosi di Sassari che, dopo la semifinale, inneggiavano a un nuovo trionfo di Siena… senza parole.
Ma alla fine, importa poco. L’Olimpia Milano ha vinto. Ha chiuso la stagione con lo Scudetto numero 32 e ha ricordato a tutti che i cicli non finiscono perché lo decidono i post, i tweet o i blog di periferia. Finiscono quando qualcuno li batte davvero.
Il prossimo campionato potrebbe alzare il livello. Virtus, Reyer, Napoli, Roma: ben vengano progetti forti, ambiziosi, credibili. Più concorrenza significa più interesse, più pressione, più spettacolo. Milano sarà ancora lì, da battere. Le altre faranno di tutto, come giusto che sia, e noi non vediamo l’ora di goderci lo spettacolo, aspettando il successore. Per tutti, sarà un divertimento, se guarderanno al campo.

Qualche sassolino da togliere?
Caro Maggi completamente d’accordo con te meno il punto del silenzio. No i soloni hanno parlato per insultare svalutare e dire una marea di cazzate. Facciamocene una ragione.
Saluto quello che mi segue con interesse che mi risponderà a breve con i soliti soliloqui conditi dall’insulto finale.
Ma tu fai parte dei soloni quindi come sempre la tua ironia è proprio becera. Una volta almeno facevi ridere per le cazzate che scrivevi ora manco più quello. Del resto sei in lutto dal 24 novembre 2025 🤣🤣🤣
Il silenzio assordante però qui viene rotto dai soliti commentatori ai quali nulla di quello che lo staff Olimpia fa, va bene lamentele ossessive senza un minimo di credito.
Se ne vanno tutti e non i nuovi ricchi ci rapinano gli elementi migliori e Olimpia a ricostruire ma che ci stanno a fare in prestito Maddox, Calzavara e Loro.
Arriva J R Cole e non T J Short e non siamo capaci di scegliere.
Speriamo che quando a suon di risultati Poeta dimostri le sue qualità gli ipercritici gli daranno credito.
Poi invece ci sono quelli come te ai quali va tutto bene eppure sono passati una miriade di bidoni e mai nessuna critica, anzi solo a esclamare “Bel colpo”. Dai che la badante a breve ti farà mangiare e poi ti metterà a nanna 🤣🤣🤣
Certo @Orlando , RJ Cole , prima di affrontarlo in finale era sulla bocca di tutti, vero?!? C’era la coda per il suo cartellino il prossimo anno, vero?!? …..in realtà abbiamo battuto la concorrenza di……Venezia!!
Certo @Orlando, l’anno prossimo Poeta ci metterà, a tutti noi scettici , “in fila per tre col resto di due”, vero?!?
Firmato(come dici tu)
Il Vice Gae
lo voleva anche lo Zalgiris
Infatti poi ci ha rinunciato 🤣🤣
E poi manco avessi detto il Real Madrid 🤣🤣🤣
Invece una considerazione seria.
Credo che la società abbia fatto una valutazione su questi ultimi anni basata su tre punti:
Risultati eccellenti in Italia e insufficienti in Europa. Aumento delle squadre anche nuove che hanno capitali importanti che drogano il mercato. Impossibilità, credo per compatibilità economiche da rispettare, di trattenere i migliori (Langford, Jerrells, Brooks) che seguono i soldi.
Questo porta alla campagna acquisti di questo anno: alcuni giocatori di esperienza e alcune scommesse.
Funzionerà? Nessuno lo sa a parte i soloni che scrivono qui
Tu una considerazione seria? Quando l’ho letto non credevo ai miei occhi 🤣🤣🤣
Come mai un solone come te non sa se funzionerà? Povera vedova allegra del tuo pastore 🤣🤣🤣
Hai perfettamente ragione, la conseguenza di quello che dici è che, mentre in Italia continueremo a spadroneggiare, in Eurolega la situazione è pure suscettibile di peggioramento (che la concorrenza sia aumentata e’ un fatto concreto)
Sullo sfondo e all’orizzonte rimane un quesito: quali sono i reali obbiettivi in prospettiva, non di Baiesi, ma di ArmaniGroup sulla sezione basket ??????????
Io credo che Armani abbia tracciato un solco che verrà perseguito (questa è la mia speranza). Credo che ArmaniGroup per avendo possibilità anche di spendere di più si sia posta dei limiti e questi limiti hanno come conseguenza che i Brooks si lasciano andare perché incompatibili con le regole Armani.
Credo inoltre che il basket non sia il primo pensiero del Gruppo e neanche il secondo.
Certo non si può accontentare Brooks però si danno 2.700.000 a Guduric (che non li vale) e 2.000.000 a Hall (che non li vale). Come sempre il tuo discorso fa acqua da tutte le parti
Il fatto è che tu e i tuoi avete rotto i coglioni , provincialismo sarà il tuo che non capisce che il 32 scudetto non fotte nulla ai tifosi o simpatizzanti di Milano , Milano deve competere a livello eurolega , punto . Solo l’Eurolega scalda la platea milanese che quando tu non eri ancora sulla terra già se la faceva con real CSKA e panatinaikos . Ma tu niente , non lo capisci , essendo tu di stampo calcistico ti perdi dietro a beghe tra campanili . Quelli che capiscono e amano il basket vogliono vedere giocare bene con idee , con budget o no , e con garra.
Questo è l’ultimo messaggio che lascio pur avendo pagato l’obolo richiesto e dopo aver subito martellamenti di pubblicità tali da allontanare chiunque per essere trattato da imbecille da te …
Perché hai pagato per commentare qui?
Solo una domanda : che rapporto c’è fra te e “Quelli che capiscono il basket”?
E tra i pecoroni come te e il veri tifosi?
Ai tifosi non interessa lo scudetto e chi lo avrebbe detto ,tu sei fuori io ho gioito e pure parecchio e si mi reputo un tifoso
Come già detto più volte, roster totalmente sballato per la quarta volta consecutiva (perdendo forse l’ultima occasione di far bene in EL dato l’innalzamento dei budget altrui e la diminuzione del nostro) squadra che si è dimostrata non all’altezza nell’unica competizione nella quale è giusto sia valutata, obiettivo minimo ampiamente fallito, figuracce e rimonte subite che passeranno alla storia del club, credo ci sia poco altro da aggiungere. Il dominio in LBA rende la stagione da pessima ad appena sufficiente (sono generoso) ma visti i budget e nel periodo storico attuale non è per nulla soddisfacente
Credo sia necessario separare la soddisfazione per i titoli nazionali vinti che andranno in bacheca e tra 100 anni risulteranno tali al di là delle considerazioni su budget e momento storico,
dalla valutazione oggettiva sull’andamento tecnico della squadra a livello di gioco e risultati nella sola competizione nella quale è corretto misurarne il valore (oggi, vent’anni fa era diverso e forse tra vent’anni sarà ancora diverso), andamento ampiamente insufficiente
Bravo Maggi ad esaltarsi per la vittoria di uno scudetto scontato, peccato però che negli ultimi 4 anni fallimentari di EL è stato zitto proprio come quelli ai quali sta facendo la morale.
PS..chissà se è suo l’articolo o l’ha copiato da qualche altra parte come suo solito 🤣🤣🤣
Maggi scrive un articolo volutamente provocatorio, tendenzioso, sostenendo cose che non sono vere
Delle testate nazionali non parlo perché non le leggo più; su ROM, tutti hanno continuato a scrivere le loro opinioni liberamente, grazie a Maggi
Il conseguimento del titolo nazionale (a leggere Maggi un impresa) non ha fatto cambiare le sorti dell’ennesima rovinosa stagione europea
Poi ovviamente là si può pensare diversamente…..
Maggi, non fare lo gnorri!!
Difinire un impresa vincere il campionato e’ ridicolo e da perdenti. Conta solo l’Eurolega che l’anno prossimo con questo andazzo ci vedrà in fondo alla classifica.
Vincere uno scudetto non è scontato né facile. Aggiungerci altre due competizioni nazionali impreziosisce il tutto. Quello che deve essere stabilito è il punto di vista. Il budget non va in campo ma se hai più soldi di altri e li spendi bene, diventi il più forte. Succede in Europa con i vari Fener, Oly, Real, ed in Italia, con Milano e Bologna che si contendono da anni il titolo. Quindi: se guardiamo il nostro ort
Orticello, abbiamo vinto qualcosa di importante essendo favoriti. In prospettiva continentale, abbiamo invece fallito.
In ogni caso, a me tifoso fa felicità vincere uno scudetto ed anche vedere che il gioco, in attacco ed in difesa, è migliorato un po’.
Forza Olimpia