
Federico Casarin, presidente della Reyer Venezia, ha parlato su La Nuova in vista delle LBA Finals 2026 contro Olimpia Milano. Ecco alcune sue dichiarazioni.
Sulla gioia dopo la semifinale
“Sabato sera è stato un misto di soddisfazione e tensione che forse non mi ha permesso di apprezzare a pieno il traguardo raggiunto – spiega il presidente dell’Umana Reyer Federico Casarin – Ieri, a mente fredda, abbiamo realizzato l’enorme soddisfazione di avere battuto i campioni d’Italia in carica davanti a un pubblico strepitoso, regalando a tutti, tifosi, staff, società e partner, una notte ricca di emozioni. Sembrava di essere tornati al periodo pre-Covid per entusiasmo, ed è stato un onore poter condividere una serata così con tutti”
Sulla serie con Olimpia Milano
“Consapevolezza nei nostri mezzi e il desiderio di provarci fino in fondo, consci dell’enorme valore dell’avversario. Non ci siamo lasciati trascinare dalla gioia dell’aver battuto la Virtus, già ieri mattina con Neven abbiamo ragionato su cosa fare giovedì per gara 1 contro l’Olimpia. Abbiamo dimostrato di essere meritevoli di giocare questa finale”
Su Neven Spahija
“Ha dovuto raccogliere l’importante eredità di De Raffaele, ma non abbiamo dubitato un solo secondo delle sue capacità e il suo palmares parla per lui, penso che gli mancasse solo la finale scudetto in Italia tra tutti i campionati a cui ha preso parte. Si è calato subito nella parte e ha avuto enorme fiducia da parte della società nei momenti difficili. Ma mi piace parlare anche di tutto lo staff medico, fisico, i dirigenti accompagnatori: tutti lavorano con estrema serietà e comunione d’intenti”
