Shavon Shields, record vicino: Olimpia-Reyer vale la storia

La finale scudetto tra Olimpia Milano e Reyer Venezia porta con sé anche un grande tema statistico: Shavon Shields è a soli sette minuti da un record storico nelle gare di finale.

Shavon Shields, nessuno come lui: a sette minuti dal record nelle finali scudetto

Il giocatore biancorosso ha disputato finora 1.034 minuti nelle finali del campionato italiano. Davanti a lui c’è solo Mike D’Antoni, fermo a quota 1.041: il sorpasso può arrivare già in Gara 1.

Per Shields sarà la quinta finale con la maglia dell’Olimpia, ma la settima complessiva nel campionato italiano. Prima di Milano, infatti, aveva giocato due finali con Trento, nel 2017 proprio contro la Reyer Venezia e nel 2018.

In totale, Shields ha vinto tre scudetti, tutti con Olimpia Milano. Ha giocato 33 partite di finale, quinto dato di sempre alle spalle di Tomas Ress, Riccardo Pittis, Denis Marconato e Rimantas Kaukenas.

Non c’è solo il record dei minuti. Con 492 punti, Shields è il secondo miglior realizzatore di sempre nelle finali scudetto, dietro Carlton Myers, primo a quota 604.

Il numero 31 dell’Olimpia è già il primatista assoluto per canestri da due punti segnati in finale, con 138, davanti a Roberto Premier, fermo a 114. È anche sesto per triple realizzate, con 38, a tre lunghezze da Terrell McIntyre.

Contro la Reyer Venezia, Shields potrà inoltre raggiungere quota 100 tiri liberi segnati in finale. Attualmente è terzo nella classifica storica, alle spalle di Carlton Myers e Roberto Premier.

La Reyer Venezia sarà la decima squadra affrontata da Olimpia Milano in una finale scudetto. Il confronto più frequente resta quello con la Virtus Bologna, sei volte, seguito dalla Mens Sana Siena con quattro finali.

Tra Olimpia e Reyer non c’era mai stata una finale scudetto. Le due squadre si sono però già affrontate tre volte nei playoff: nel 2013, nel 2016 e nel 2021, sempre con successo dell’Olimpia.

I precedenti complessivi tra Milano e Venezia sono 113, con netto vantaggio biancorosso: 86 vittorie Olimpia e 27 Reyer. A Milano il bilancio è 48-6 per l’Olimpia, a Venezia 32-20.

Anche altri giocatori biancorossi hanno un rapporto forte con le finali. Pippo Ricci disputa la quinta finale della sua carriera, con 21 presenze complessive, dopo una con la Virtus Bologna e tre con Milano.

Per Stefano Tonut sarà una finale speciale contro la sua ex squadra. Ne ha già giocate quattro, due vinte con la Reyer e due con Olimpia Milano, per un totale di 23 apparizioni.

Diego Flaccadori giocherà invece la quarta finale della sua carriera. Ne aveva disputate due con Trento, insieme a Shavon Shields, e una con Olimpia Milano nel 2024.

La finale tra Olimpia Milano e Reyer Venezia sarà dunque una sfida inedita per il titolo, ma anche una partita che può consegnare Shavon Shields alla storia delle finali scudetto.

8 thoughts on “Shavon Shields, record vicino: Olimpia-Reyer vale la storia

  1. E peraltro Shields farà parte della storia dell’Olimpia essendo stato un giocatore importante per 6 stagioni, capitano e vincitore di 3, speriamo 4, scudetti. Poi Premier è stato più grande, più forte, ha vinto di più? Si certo ma questo non significa che non si possa celebrare un giocatore per quello che sta facendo in Olimpia. E ripeto da nessuna parte dell’articolo c’è un paragone fra i due.

    1. Sei ancora vivo? Dura riprendersi dopo le dimissioni del tuo pastore. Immagino la tua depressione 🤣🤣🤣

      1. Ma tu chi sei? Chi ti conosce? E chi sta parlando con te? Non hai null’altro da fare nella tua vita che rispondere a chiunque scriva su questo blog? Non hai un lavoro o una passione, un amico o una amica, un parente, qualcuno con cui passare la tua giornata senza entrare in questo blog ogni 5 minuti per ripetere sempre le stesse cose a chiunque scriva, cambiando nick ogni mese. Madonna mia che pesantezza !!! E se vuoi adesso insultami pure, rispondimi male o con le tue faccine. Sappi che fortunatamente ho una vita e quindi magari riguarderò questo blog domani o quando ne avrò tempo e voglia e soprattutto non perderò altro tempo a risponderti. Cordialmente. Paolo

  2. Dico anch’io la mia. Un giocatore che rimane per 6 anni a Milano è quasi sempre perché abbia dato molto alla società e abbia riportato risultati personali mutamente a quelli di squadra. Poi x carità un giocatore può piacere più ad alcuni e meno ad altri. Io lo ritengo meritevole più dei Simon o dei Sanders recentemente inseriti persino nella HoF ( mi piacerebbe parlare con il comitato che nomina e poi decide queste scelte !!!). Rimane un rammarico di non averlo visto sempre accoppiato con un’altra SF che gli avrebbe consentito una maggior tutela fisica, un miglior utilizzo unitamente, forse, a un maggior rendimento. Lo abbiamo visto con Micov e Datome/TLC e poi dal ritiro di Datome più nessuno lo ha aiutato continuativamente. Con tutti i suoi difetti derivanti da molteplici motivi, ritengo Shields uno del quale ci ricorderemo anche negli anni a venire.

  3. Shields va, nell’ordine: ringraziato, salutato, congedato…..ma l’ordine potete pure cambiarlo a piacimento, non sbagliereste
    Copia Incolla (con un po meno onori) per LeDay
    Direte: e chi rimane? e chi arriva? e chi e con chi si costruisce il nuovo roster?……vabbe, non è che ve posso dire tutto
    La paura è che questi confermino tutti (quelli che non debbono confermare) + Dante Maddox (che ha un bel nome), Hall e Peters e……Akele, e…..via, verso un altra annata de- mme – rda!!

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