
L’Olimpia Milano è la prima semifinalista degli LBA Playoffs 2026. La Pallacanestro Reggiana gioca un primo tempo gagliardo, trascinata dal PalaBigi e dalla sua organizzazione, ma nella ripresa la fisicità biancorossa, e il talento di Armoni Brooks, fanno la differenza.
30 punti subiti nel secondo quarto, 23 tra primo e terzo. Molto del match sta qua, in un passaggio a vuoto di dieci minuti che poteva costare caro, e che invece diventa benzina per una reazione che conferma buoni pensieri. Milano c’è, ad oggi con Venezia è stata la più convincente di questi playoff. Ora sabato potrà sedersi davanti alla tv per vedere se Brescia sfrutterà il primo match point con Trieste, nonostante in gara-3 sia stata priva di Amedeo Della Valle.
72-84 il finale. 27 per Brooks, 16 per LeDay.
La partita
Pepe Poeta parte sempre con Ellis, Brooks, Shields, LeDay e Nebo. La buona notizia è Zach, che segna e si fa sentire. La pessima è un Quinn Ellis disastroso in regia, e privo di tiri dal campo nel primo tempo. Milano chiude avanti il primo quarto 12-17, più per le fiammate di Brooks e la tripla di Bolmaro che per reale controllo della gara.
Manca anche il tiro, 10/27 ad inizio secondo quarto, e la Reggiana prende il comando delle operazioni. Rossato si accende con una bomba, un jumper complicato e un gioco da quattro punti; Williams, inguardabile nelle prime due sfide, fa il suo. Nebo e Guduric hanno approccio da amichevole, e come al solito la regia è un problema: si crea nulla dal palleggio, mai nessun vantaggio, solo tiri in situazioni di difesa schierata. Il vantaggio emiliano sfiora i 10 punti, Barford firma il +9, Shields limita i danni: 42-36 all’intervallo.
L’inizio di ripresa cambia tutto. Si vede una Milano fisica, chiusa, aggressiva. Gli arbitri assecondano, abbandonano ogni fiscalità, e al resto ci pensa Armoni Brooks: triple, ritmo, assist per Nebo e LeDay, 12 punti nel terzo quarto e un break di 3-18 che ribalta la partita. Dopo i 30 punti subiti nel secondo quarto, Reggio ne segna 34 complessivi negli altri 30’. Spiega tutto.
Milano entra nell’ultimo periodo sul 53-60 e non si volta più. Bolmaro apre con un jumper, Diop schiaccia il +11, Rossato prova a tenere viva la UNA Hotels con due triple di carattere, ma Guduric e ancora Brooks rispondono senza tremare. L’asse Uglietti-Echenique prova a riavvicinare Reggio, Bolmaro-LeDay replica, poi Shields mette il jumper di tabella e una super tripla di Bolmaro sigilla il successo.
Finisce 72-84: l’EA7 Emporio Armani Milano vince al PalaBigi, chiude la serie sul 3-0 e vola in semifinale. Non una gara pulita, non una serata senza ombre, ma una vittoria da squadra che sa cambiare faccia dentro la partita: male nel primo tempo, dominante per fisicità e qualità dopo l’intervallo. È semifinale.

Onestamente un 3 a 0 non me lo aspettavo anche se Reggio non è un granché
Preoccupante l’involuzione di ellis
Adesso aspettiamo le semifinali
Come era prevedibile a quasi tutti 3-0 contro la squadra più scarsa arrivata ai play-off di un campionato mediocre.
Quasi a tutti direi
Il problema per te è che cmq tu non fai parte di quei quasi a tutti..
“Sono corrette e utilizzabili entrambe, ma “quasi a tutti” è la forma più consigliata e formale perché mantiene intatta la struttura grammaticale italiana.”
Professore dei miei stivali. Almeno accertati prima di scrivere fesserie.
Ovviamente riferito al fenomeno di Obelix..
Sei nervoso, quasi a tutti perché per me , non era scontato il 3 0 per te si , tutto qui
Io nervoso? Figurati. Per me è scontata la vittoria dello scudetto in un campionato mediocre senza rivali. Infatti mi pare che solo per te non era scontato il 3-0, ma non avevo dubbi a tal proposito.
Sei più bravo che ci vuoi fare
Certo, non ci sono dubbi. Per esserlo più di te non serve neanche sforzarsi.