Olimpia Milano, emergenza playmaker: Peppe Poeta ha scelto il suo cavallo?

Alessandro Maggi 4
Olimpia Milano playmaker

Le prime due gare playoff contro la Pallacanestro Reggiana hanno portato all’Olimpia Milano risultati confortanti, il 2-0 nella serie e una difesa in crescita. Ma hanno anche confermato un tema evidente: l’emergenza in regia è reale. Quinn Ellis e Nico Mannion non stanno impressionando, e allora la domanda diventa inevitabile: come si sta regolando Peppe Poeta?

Olimpia Milano, il problema playmaker resta. E Poeta ha già una risposta

Ellis, annunciato da St. John’s con tempistiche quantomeno discutibili a un’ora dalla palla a due di Gara 2, ha segnato 5 punti nella seconda sfida, tornando anche a colpire da tre in LBA: non gli accadeva dal 15 marzo 2026, contro la Virtus Bologna. Ma dopo i 3 assist di Gara 1, in Gara 2 non ne ha serviti. Un segnale tecnico da non ignorare.

Mannion, invece, ha chiuso le prime due partite con 6 punti e 2 assist di media in circa 15 minuti. Ha segnato due triple e ha utilizzato discretamente il tempo a disposizione, ma il punto resta: può bastare per guidare una squadra che vuole arrivare fino in fondo?

La notizia è nel minutaggio. Ellis, che in LBA viaggia a 22 minuti di media e tra fine ottobre e inizio febbraio era andato dieci volte sopra quota 25, contro la Pallacanestro Reggiana si è fermato a 16 minuti di media. Significa che per quasi 10 minuti Poeta ha scelto di giocare senza entrambi i play puri.

E il segnale più forte arriva dai finali. In entrambe le gare, negli ultimi 4 minuti, anche con vantaggi diversi, +12 in Gara 1 e +8 in Gara 2, Poeta ha chiuso con Leandro Bolmaro in regia, Armoni Brooks e Shavon Shields sugli esterni, Zach LeDay e Josh Nebo vicino a canestro. È questa, oggi, la sua vera mossa playoff.

Può essere Diego Flaccadori una soluzione? Difficile. Le ultime due gare sopra i 10 minuti risalgono agli 11’ del 9 febbraio con Treviso e ai 12’ del 15 febbraio con Cremona. Da allora, solo 7 minuti con Trento nell’ultima giornata di regular season. Troppo poco per pensare a un inserimento improvviso nei possessi che pesano.

Il ballottaggio per guidare la squadra nei finali, dunque, oggi sembra essere tra Bolmaro e Marko Guduric. Ma i due assist dell’argentino per le triple decisive di Brooks in Gara 2 premiano proprio Bolmaro: letture, fisicità, difesa e capacità di stare dentro la partita senza forzare.

L’Olimpia Milano ha vinto due gare, ma non ha risolto il nodo playmaker. Semplicemente, Poeta sta provando a spostarlo: meno regia classica, più taglia, letture e difesa. E se i playoff sono il tempo delle scelte, oggi la scelta più concreta porta il nome di Leandro Bolmaro.

4 thoughts on “Olimpia Milano, emergenza playmaker: Peppe Poeta ha scelto il suo cavallo?

  1. È il grande mistero di questa stagione, una volta giubilato Brown, e nei fatti è una situazione che si è venuta a creare ben prima della decisione esecutiva, non hanno mai pensato di sostituirlo:
    1) perché credevano in chi era rimasto nel roster allo spot 1?
    2) per una sorta di disimpegno societario nel frangente dimissioni Messina?
    3) per incompetenza?
    In Euroleague la scelta ha pagato i suoi frutti nefasti, in LBA, visto il livello tecnico della competizione, abbiamo potuto, possiamo……potremo? vivacchiare nell’odierna mediocrità fino a vincere il titolo?

    Per un playmaker serio pensiamo (ma poco confidiamo) alla prossima stagione

    1. Analisi di Fab condivisbile. Questa situazione se l’è creata Poeta.
      La domanda è: Poeta si sta preoccupando o è Maggi che ci vuole fare su un articolo riempi giornata senza partite ?
      Mi è piaciuto anche il tuo commento su questi articoli di ROM, privi di notizie, ma legati al fatto che i giornalisti campano anche di questo.
      Aggiungerei solo una cosa: basta non cadere nel ridicolo. Non è il caso di questo articolo, ma lo era quello dell’attacco della Serbia intera verso Olimpia e Armoni. Chissà se a Denver penseranno la stessa cosa per Valanciunas ? 🤣

      1. Poeta non è preoccupato, dato che più volte ha affermato lui stesso in conferenza stampa che aggiungere un ulteriore esterno straniero a roster avrebbe comportato, qui sì, difficoltà nel scegliere chi lasciare fuori.
        Per la LBA bastano e stra avanzano i giocatori a disposizione.
        Per il play se ne riparlerà, si spera, in ottica prossima stagione.

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