Pallacanestro Reggiana, assist e rimbalzi per frenare Olimpia Milano in Gara 3

Alessandro Maggi 1
Olimpia Milano-Reggiana

Il QS Resto Reggio Emilia, a firma Francesco Pioppi, analizza i punti deboli emersi per la Pallacanestro Reggiana nelle prime due gare playoff contro Olimpia Milano: rimbalzi e circolazione di palla.

Pallacanestro Reggiana, la ricetta per frenare Milano: più assist e più rimbalzi

Secondo il quotidiano, la squadra di Peppe Poeta ha cambiato volto tra Gara 1 e Gara 2: prima sfruttando la grande serata offensiva, poi alzando il livello difensivo. In questo senso viene richiamato anche il giudizio di Andrea Trinchieri: «Ha imparato a memoria gli schemi di Priftis e i suoi giocatori leggono praticamente tutto con un secondo d’anticipo».

Il dato più pesante riguarda gli assist: appena 11 in Gara 2 per la Pallacanestro Reggiana, dentro un attacco che ha faticato a creare vantaggi e ha sofferto il lavoro dell’Olimpia su Barford e Caupain. In questo contesto, l’assenza di Stephen Brown viene definita pesantissima per la capacità del giocatore di muovere la palla e generare vantaggi.

Altro nodo è il reparto lunghi. Contro Josh Nebo e Ousmane Diop, Bryson Williams sta faticando a reggere il salto di livello difensivo: 19 minuti di media, 1 punto, 3 rimbalzi e -14 di plus/minus. Per riaprire la serie serviranno più presenza interna, più equilibrio a rimbalzo e una circolazione di palla molto più fluida.

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