
L’Olimpia Milano è sotto attacco incrociato dalla Serbia. E, arrivati a questo punto della stagione, diventa ancora più importante chiudere la squadra tra quattro mura, proteggerla dalle voci e isolare il gruppo in piena corsa playoff. Soprattutto Armoni Brooks, l’uomo più esposto, il nome più pesante, il giocatore che il Partizan Belgrado sta corteggiando da settimane.
Nelle scorse ore il sito serbo Mozzart ha scritto che Brooks firmerà lunedì prossimo con il Partizan. Una tempistica pesante, perché proprio quel giorno la serie dei quarti di finale tra Olimpia Milano e Pallacanestro Reggiana potrebbe teoricamente essere ancora viva con una eventuale Gara 5, che i biancorossi proveranno ovviamente a evitare nelle prossime sfide.
La questione, però, parte da lontano. RealOlimpiaMilano è stata la prima, settimane fa, a raccontare l’offerta del Partizan: 2.2 milioni di dollari l’anno per due stagioni. Una proposta reale, importante, inevitabilmente tentatrice per un giocatore che in pochi mesi ha cambiato status, conquistando il titolo di MVP delle Frecciarossa Final Eight 2026 e poi quello di MVP della regular season LBA. Le notizie, se ci sono, si danno. Ed è quello che ROM ha sempre fatto secondo il patto implicito con voi lettori.
Brooks ha costruito a Milano una reputazione europea di primo livello. Ha segnato, deciso partite, attirato raddoppi, spostato equilibri. Ma ora si sta andando oltre. Il Partizan sta mettendo pressione al giocatore e al contesto, mentre il giocatore stesso, solo pochi giorni fa, alla Gazzetta dello Sport, aveva chiarito di non aver ancora preso una decisione: «Non ancora, sto soppesando le opzioni. La situazione è sempre in evoluzione, per questo non posso ancora avere la certezza di cosa succederà».
Nella stessa intervista, Brooks aveva anche confermato di essere al corrente del lavoro che l’Olimpia Milano sta facendo per la prossima stagione: «Ovunque sia, voglio solo avere la possibilità di competere. Credo che quella che Milano sta costruendo possa essere una squadra molto competitiva. Dobbiamo solo andare avanti un giorno per volta e assicurarci di trovare un terreno comune, e possiamo trovare una soluzione».
Per questo scrivere oggi che il giocatore sarebbe pronto a firmare lunedì suona come un colpo basso. Non perché l’interesse del Partizan non esista. Esiste, è forte, è concreto, e forse alla fine Brooks cederà davvero alla corte di Belgrado. Ma alimentare una pressione mediatica così diretta nel pieno dei playoff significa intervenire dentro una fase delicatissima della stagione dell’Olimpia Milano.
Il problema, per Peppe Poeta e per il club, è più ampio. In Gara 1 contro Reggio Emilia il quintetto biancorosso era composto da giocatori tutti, in forme diverse, al centro di voci di mercato: Quinn Ellis, destinato alla NCAA; Armoni Brooks, corteggiato dal Partizan; Shavon Shields, con il rinnovo in fase di stallo; Zach LeDay, accostato ancora allo stesso Partizan da profili spesso poco attendibili; Josh Nebo, che ha un preaccordo con il Barcellona.
In questo contesto, la missione dell’Olimpia Milano è chiara: alzare i muri. Serve blindare il gruppo, spostare il rumore fuori dallo spogliatoio e riportare tutto sul campo. Perché Milano è dentro una serie playoff, ha un obiettivo tecnico immediato e non può permettersi che il mercato diventi il primo avversario.
Armoni Brooks, lo ribadiamo, tratta con il Partizan. L’offerta è reale e il tema resta apertissimo. Ma le pressioni via media, in questo momento, sono eccessive. E rischiano di fare soltanto il male di Milano, oltre che costruire narrazioni false.

Tutte le squadre in questo momento della stagione devono fare i conti con le voci di mercato e questo vale per tutti, non solo per l’Olimpia Milano. Non capisco di cosa ci si meraviglia quando lo stesso Poeta ha detto che queste situazioni sono normali. In fondo anche voi di ROM fate lo stesso con i vari Maddox, Pajola tutti impegnati con i loro club nei play-off o addirittura con Thompson che è in procinto di giocare le Final Four di EL.
…togliete lo smartphone, ad Armoni…
Ma sarà possibile continuare a piagnucolare?! Si direbbe che chi è causa del proprio male pianga sè stesso. Se abbiamo più di un quintetto (c’è anche mannion) con le valige in mano durante i playoff è colpa della stampa serba ? Fra i tanti disastri, siamo sicuri che le modalità di comunicazione con la stampa e i propri tifosi di questi anni siano state le migliori, così improntate alla reticenza, alla poca trasparenza e al “non disturbate il conducente” ?
Lo smartphone, toglietelo anche dalle mani di Gaetano.
Invece a te dovrebbero togliere il fiasco di vino dalle mani…
Anzi, per la precisazione, più che dalla mano direi dalla bocca…
Beh si, è credibile che le “voci” mettano in pericolo il passaggio dei quarti (con Reggio!)…….ma daiiiiiii
Quindi, siamo sotto attacco (della Serbia!)…….ma daiiiiiii
La verità è che la (mala)gestione di questi anni ha reso l’Olimpia Milano debole in campo e fuori……..e anche un refolo di vento sembra burrasca!
Scusate l’ignoranza ma non c’è una regola per le fasi di mercato? Non mi direte che il tanto vituperato Calcio è più disciplinato del Basket?
Visto a mandare Messina?? I giocatori se ne vanno (ironia on)