
Olimpia Milano post Reggiana, e due. Tutto sommato due buone gare, un totale controllo della serie, il miglior prologo per la trasferta al PalaBigi.
Non è una Milano che ha convinto, sia chiaro. La Reggiana avrà vinto 10 delle ultime 12 gare, ma non è il Fenerbahce. Ha un JT Thor che al momento fatica a deambulare, non può schierare un americano come Stephen Brown, e inizia tutte le partite con Bryson Williams che, almeno per quanto visto fino ad oggi, faticherebbe anche in A2.
Ci sono anche altre dati che lasciano perplessi. I 6 punti in contropiede contro i 20 degli avversari. I 36 segnati nei primi 15’ e i 17 nel successivo quarto d’ora, che sono 13 nel terzo quarto. Le 14 perse, che nei playoff sono raramente un buon viatico per la vittoria.
Il tutto per non parlare dei 16’ di Quinn Ellis, che si sblocca da 3 ma non serve mezzo assist. E in coppia con l’altro play, Nico Mannion, sono 2. Giusto, rapporto assist/palle perse 13-14.
Però non è tutto da buttare. Peppe Poeta tempo fa aveva detto: se non sappiamo gestire offensivamente i finali, facciamolo almeno difensivamente. Nel momento culminante l’Olimpia concede sostanzialmente 2 punti negli ultimi 5’. La strada è quella.
Ora il PalaBigi, che sarà una bolgia. C’è attesa per vedere con che personalità l’Olimpia Milano affronterà quell’evento sul 2-0. Perché per ora non è stato fatto molto, ma in trasferta si possono consolidare certezze. E’ tutto quello che serve a questo gruppo.

Tremiamo per la “bolgia” che troveremo al Palabigi……ultimamente Maggi si lascia andare a considerazioni ridicole…….le spara grosse perché nella realtà non ci sarebbe proprio nulla da dire su di una squadra che, dopo lo sfacelo di Euroleague, non ha più nulla da dire……
Però, lo capisco, è il suo lavoro, lui vive di questo……noi, per cui il basket e la grande Olimpia (non quella di questi anni) è solo un passatempo, lo possiamo tranquillamente ammettere