
C’è un Nico Mannion che cresce nel momento più delicato della stagione di Olimpia Milano. Più minuti, più responsabilità, più presenza dentro le rotazioni di Peppe Poeta: il finale di regular season sta raccontando un giocatore tornato al centro della second unit biancorossa, con la missione di lasciare un segno in quelle che, secondo le voci di mercato, potrebbero anche essere le sue ultime settimane con questa maglia.
Olimpia Milano, Nico Mannion si prende più spazio nel finale di stagione
Il cambio di passo è evidente soprattutto nei numeri dell’utilizzo. Il 7 marzo, quando su ROM ci si chiedeva se esistesse un caso Mannion, il play viaggiava a 13.38 minuti di media sotto la gestione Poeta. Nelle ultime sei partite, invece, il salto è stato netto: 23 minuti con Sassari, 20 con Udine, 18 con Reggio Emilia, 17 con Napoli, 20 con Venezia e 16 con Trieste. Una crescita costante, che racconta una fiducia tecnica aumentata e un ruolo sempre più definito dentro gli equilibri della squadra.
È vero che nelle ultime due gare Mannion ha prodotto soltanto 8 punti, ma il dato va letto meglio: nello stesso arco ha distribuito 11 assist, rendendosi molto utile nella gestione del gioco e nella connessione tra i vari quintetti. È questa la tendenza più interessante del momento. Poeta lo sta usando sempre più chiaramente nella second unit, accanto a Leandro Bolmaro, Marko Guduric, Pippo Ricci e Zach LeDay, in un gruppo che dovrebbe esaltarne ritmo, letture e creatività.
Resta però un punto da migliorare. Se questo assetto sembra valorizzare il suo playmaking, è soprattutto sul piano della produzione offensiva personale che Mannion deve ancora crescere. In teoria, infatti, quel quintetto dovrebbe anche metterlo nelle condizioni migliori per essere più aggressivo e continuo come terminale. È lì che passa il suo ultimo salto in questo finale di stagione: non solo essere utile, ma tornare anche determinante.
Per questo il finale che attende Nico Mannion ha un peso particolare. Non è soltanto una fase in cui si sta guadagnando minuti: è una fase in cui può provare a riscrivere la percezione del suo anno e, forse, anche il modo in cui verrà ricordato dentro Olimpia Milano. Se davvero l’addio a fine stagione sarà il destino più probabile, con la nuova realtà di Roma pronta a farsi avanti, allora queste settimane diventano l’ultima occasione per lasciare un’impronta forte.

Mannion era già stato bocciatissimo alla Virtus; noi, alla canna del gas, gli abbiamo giocoforza dato una nuova opportunità……avevano ragione loro
Io invece come 3 play lo terrei, è italiano