
Il Board di Euroleague Commercial Assets si è riunito martedì 9 giugno per fare il punto sul piano strategico triennale e approvare alcune proposte chiave per la crescita delle competizioni di Euroleague Basketball.
ECA avanti sulle franchigie: Olimpia Milano dentro la nuova fase strategica
Per quanto riguarda EuroLeague, il passaggio centrale riguarda la conferma della transizione degli attuali club con licenza decennale verso il nuovo modello a franchigie già dalla prossima stagione.
Una decisione che coinvolge direttamente anche Olimpia Milano, parte del nucleo stabile della competizione e inserita nel percorso di evoluzione pensato per aumentare valore, stabilità e capacità di investimento dei club.
Il Board ha ricevuto anche un aggiornamento sul processo di espansione verso nuove franchigie e nuovi mercati, approvato a marzo e destinato a partire formalmente entro il 1° luglio.
L’obiettivo è sostenere l’allargamento della EuroLeague dalla stagione 2027-28, con un numero maggiore di squadre e città attraverso l’assegnazione di nuove franchigie.
Secondo quanto comunicato da Euroleague Basketball, il livello di interesse sarebbe già molto alto, con richieste arrivate da club esistenti, gruppi di investimento e singoli soggetti. Tra le città citate figurano Roma, Londra e Berlino.
Il Board ha inoltre approvato le estensioni di licenza di LDLC ASVEL Villeurbanne e Fenerbahce Beko Istanbul, mentre sono in corso conversazioni con il Real Madrid sullo stesso tema.
L’esecutivo ha poi aggiornato i club sulle possibili wild card annuali per la stagione 2026-27, inclusa la lista delle squadre interessate.
Dejan Bodiroga e Chus Bueno hanno sottolineato la crescita del progetto: «Euroleague Basketball sta andando avanti con fiducia, ambizione e unità. I progressi raggiunti nel nostro piano strategico confermano la forza delle nostre competizioni, l’impegno dei nostri club e il crescente appeal del progetto».
Sul piano economico, il CFO Xavi Puyada ha parlato di risultati record in termini di ricavi, profitti e distribuzioni ai club, indicando anche il percorso verso una maggiore sostenibilità finanziaria.
Per Olimpia Milano, il messaggio è chiaro: la EuroLeague entra in una fase di consolidamento strutturale, con il modello franchigia al centro e una prospettiva di espansione che potrebbe ridisegnare la mappa del basket europeo dal 2027-28.

Finché la presenza di un club in Euroleague (chiamiamolo pure franchigia per scimmiottare NBA) ha il solo e l’unico significato di dover sopportare un salasso economico per chi vi partecipa, non si va da nessuna parte, noi come Olimpia Milano in primis
Chiedete alle , quelle si, franchigie NBA, se parteciperebbero ad una lega con la certezza di NON avere un ritorno economico…..
Ci dovrebbero spiegare le società che partecipano ad Euroleague come fanno a stare in piedi, o siamo forse circondati da mecenati, anime pie disposte a buttare soldi per il nostro amato sport….