
L’Olimpia Milano è fuori da EuroLeague dopo il ko con il Monaco. Andiamo a vedere le reazioni e i commenti della redazione di RealOlimpiaMilano.
Fabio Cavagnera
Non ho visto bene la partita per motivi di lavoro, però mi pare sia accaduta la stessa situazione di molte altre gare in questa stagione e in quelle precedenti. Il problema? Manca un leader tra gli esterni, un giocatore a cui affidare il pallone nel momento chiave o di difficoltà. Non lo è Shields, non lo può essere ancora Ellis (se mai lo sarà), poteva esserlo Guduric ma sta deludendo e comunque non è un playmaker. Non è un caso che l’ultima Olimpia ai playoff avesse il Chacho…
Dario Destri
Una squadra che ancora una volta manifesta problemi, per i quali si è scelto di non intervenire, ma soprattutto mancanza di correttivi e reazioni durante la partita stessa. Il Monaco fa un parziale importante fino al completamento della rimonta e sia in campo che in panchina non c’è alcuna reazione. Un accettare passivamente il cambio di inerzia che in Euroleague non è sostenibile. Se ogni volta c’è un crollo fisico e di lucidità nel 4/4 forse è un tema da approfondire..
Kevin Martorano
Soliti problemi già visti e rivisti: una squadra che non riesce a tenere il vantaggio accumulato con fatica nei minuti precedenti. L’Olimpia è anche partita bene, ma vive poi dei blackout preoccupanti che puntualmente rimettono in partita gli avversari. Come detto anche nella live post partita, a questa squadra manca personalità: sono anni che si perde ogni singola partita che sei obbligato a vincere, nei momenti chiave è una squadra che si sfalda e sembra aver paura di vincere. Una sconfitta non accettabile, che significa l’ennesimo flop europeo.

Mah…
Secondo me bisogna anche essere coerenti.
“Manca un leader” a proposito di Milano, NON si può dire, non si può proprio dire!
Perché Milano adesso piange miseria, e i leader costano cifre che chi piange miseria non si può permettere.
Purtroppo, ma è così.
Quindi Milano non ha un leader perché non se lo può permettere. Altri, che spendono meno di Milano, e hanno risultati molto migliori, non si permettono di lamentarsi di non avere un “leader”…
E anche avendo i soldi, come i soldi ha Milano, bisogna saperli spendere!
Bisogna saper scegliere.
E non sembra di aver visto questa qualità nel management.
E Guduric, che ci ha fatto tanto incazzare nel passato, un leader non solo non è, ma non è mai stato in tutta la sua carriera, se solo si fossero premurati di considerarla con attenzione.
Quindi ora è inutile recriminare che per quanto lo voglia tutto lo staff, e i dirigenti dicano che lo paghiamo per essere un leader, e lui continua a non esserlo, anche se è un campione, è inutile tentare a tutti i costi di vestirlo nei panni del leader, visto che lo paghi come tale, ma non è quello il suo talento nel basket…
Pago e pretendo? Seh.
Non si può mica cavare sangue dalle rape, con tutto il rispetto per il grandissimo Marko.
Disturba quindi, e dispiace molto di più l’abbaglio di una società che sarebbe professionistica, e di una critica giornalistica che si ostinano e dirsi deluse perché il giocatore pagato da leader un leader non è; che il rendimento insufficiente di un grandissimo giocatore come Guduric, che potrebbe essere grandissimo anche con noi, se solo lo facessero giocare per quello che può giocare, e non gli attribuissero qualità di leader che non ha, non ha mai avuto, non può avere, è insufficiente solo perché ci si aspetta troppo che pagando si sia comprato un leader, anche se il giocatore leader non può essere.
Eh, ma io ti pago come un leader. E allora pretendo. Seh. Magari funzionasse così…
Ma di cosa stiamo parlando?
Solo Destri accenna alla gestione imbelle di Poeta.
E comunque senza fare nomi, prendendola alla larga….
Guduric non è un leader, anzi nei minuti finali ti fa perdere le partite sparaccchiando tiri e perdendo palloni, ma Poeta si ostina a schierarlo lasciando Brooks in panca.
Il problema è aver preso Guduric spacciandolo da leader e pagandolo per tale.
Il problema non è neanche Guduric.
Il vero problema e unico responsabile è Messina che ha creato un roster brutto e male amalgamato, non gli ha dato un gioco, poi ha mollato tutto a metà stagione insediando un allenatore in divenire con nessuna esperienza di Eurolega, pretendendo che con gli stessi giocatori Poeta riuscisse dove lui non era riuscito.
Per fortuna quest’estate l’era Messina in Olimpia finirà definitivamente, anche se per me Ettore si sta aggrappando al progetto NBA Europe per restare in Olimpia ad ogni costo.