
Olimpia Milano post Monaco. E’ finita, in una sconsolata notte di fine marzo, con ancora cinque gare da giocare. E’ finita, per il quarto anno consecutivo, sempre per gli stessi motivi. Nella città che per tradizione ama le squadre «sangue e arena», da tempo dobbiamo sorbirci chi ha paura della sua ombra.
Peseremo le parole in questa epoca di retorica insopportabile, quindi meglio parlare dai numeri della serata di Montecarlo. 13 punti concessi nel primo quarto, imponendo un 5/17 dal campo. 32 incassati nel secondo, 22 in meno di 6’. 14 nei primi 5’ del secondo tempo, 4 nei restanti 5’. Quindi, 27-12 subito negli ultimi 10’, 3 punti segnati negli ultimi 3’34’’, 10 in 9’34’’.
Sono alcuni dei dati di una squadra sola, nella stessa partita. L’Olimpia Milano. Dal +12 al pareggio in 7’. Ed è successo due volte, nel secondo e nel quarto quarto. Perdendo 4 palloni. Il ko arriva con una migliore percentuale da 3, ai liberi, prendendo più rimbalzi.
E’ il racconto di una squadra che si è squagliata, ancora una volta. Shavon Shields, provvidenza nel terzo quarto, lasciato solo in uno contro uno. Zach LeDay, ispirato, che prende un solo tiro negli ultimi 10’, Marko Guduric che perde 3 palloni nello stesso frangente. Si sa che il telepass non funziona. Che la sbarra non si alzerà. Ma da settimane si prende la rincorsa, e ci si va a schiantare contro.
E poco contano, ci perdonerà Poeta, i 35’ di buon basket ricordati in conferenza stampa. Questo è un gioco che nei punto a punto si decide alla fine. Se non ci sei, tutto il resto non conta. Non c’è nulla da salvare, la critica a questa squadra deve essere dura e risoluta, chi ha detto che «avrebbe lottato sino alla fine» si è sciolto come neve al sole. Nessuno ha lottato sino alla fine. Tutti si sono arresi.
Ora, sul banco degli imputati, salgono Peppe Poeta e Marko Guduric. Il coach, per quanto ci riguarda, va protetto e atteso a quanto potrà dare forma alla sua squadra. E’ persona di buon senso, ma anche di idee chiare, nette, difficili da scalfire. Ora viene criticato per quelle parole, «siamo senza un play veterano». Aveva Lorenzo Brown… ma Lorenzo Brown quel ruolo da alternativa ha faticato ad accettarlo, invocarlo oggi è un diritto, ma al tempo stesso bisognerebbe ricordare le sue prestazioni disastrose.
Sia lui che Mannion, per Poeta, erano una tassa in difesa. Vero. Non ci pare comunque che la squadra si sia difesa bene quando la palla pesava, quindi al massimo si poteva pretendere più fosforo palla in mano. Di certo, per chi scrive, rinunciare ad Armoni Brooks è stato un clamoroso errore nel finale di ieri sera. E’ il tiratore texano che ti ha portato fino a qui. Che non era molto, ma rappresentava comunque un’occasione. Qui il coach non crede in un quintetto con lui e Shields in combinata, e il danese stava facendo bene.
Resta che nessuno come Armoni Brooks sa crearsi tiri di buona percentuale in solitaria. Da lui si doveva andare prima che la gara scappasse via. Quindi, Marko Guduric. Il primo handler lo faceva anche al Fenerbahce quando Wilbekin e Baldwin erano ai box. Ma lì poteva appoggiarsi anche su Hall, o alle letture di Melli in ala grande. Qui ad un Bolmaro troppo frenetico. Resta il fatto che non è ad oggi un leader, né un giocatore continuo. Non lo è mai stato. L’errore è estivo, non attuale, e ancora più scellerato sarebbe ora pensare ad un domani senza di lui. Va messo nelle giuste condizioni. Succederà.
L’Olimpia Milano saluta quindi EuroLeague. Il lavoro del 2021 e del 2022 è stato buttato via. Non c’è più credibilità, la squadra è uscita dalla cartina in cui era rientrato. L’era di Ettore Messina si chiude con un calcio al latte appena munto. La società ci ha messo poi del suo, deludendo gli abbonati nella transizione tra Forum e Palalido. Ad Assago si tornerà domani, proponendo una squadra già fuori dall’Europa. Un disastro. C’è una partecipazione da riconquistare. Non sarà facile. Tutto partirà anche dalla corsa Scudetto. Peppe Poeta e Daniele Baiesi sono le persone giuste per farlo. Nessun dubbio. Le sosterremo.

Poeta fuori immediatamente. Visto che Trincheri si è accasato dentro Sasha o Galbiati. Maggi sono 4 anni che sostieni st allenatori incapaci. Basta !
Speriamo che domani i tifosi scelgano gli azzurri di Gattuso e lascino deserto il Forum per evitare di farsi prendere in giro anche da Hackett e company
Ripartire da Peppe Poeta è continuare nel solco di questi anni. C’è anche del suo in questo disastro,
ha liberato la squadra dalla pressione asfisiante di Messina ma non le ha dato un gioco ed addirittura è riuscito a fare un passo indietro nella gestione della squadra.
Poi mi sembra che sia sempre in ritardo nella gestione della partita, che mi metta sempre troppo a provare a reagire.
Quanti schiaccioni ci siamo dovuti prendere in testa prima di togliere Booker ?
E poi quando è entrato Nebo, altro schiaccione, ma perchè Josh stava difendendo sulla linea da 3.
Ma diamo fiducia a Poeta, tra amici queste cose si fanno, tanto come diceva quel tale “mica sono valutato per i risultati sportivi”.
Le idee “chiare, nette, difficili da scalfire” di Poeta mi sembrano più un difetto che un pregio – e diventano allarmanti se pensate per un futuro di questa squadra.
Come fa ad essere così inamovibile uno che non ha alcuna esperienza? Un difetto.
Lo ripeto: il tuo lavoro di allenatore dev’essere quello di mettere in condizione di dare quello che può dare chi, per condizione – Brown – o per attitudine – Mannion – comunque copre quel ruolo che tanto ci manca.
Meglio due mezzi play, che due handler fuori dai propri domini.
Su Guduric sono d’accordissimo con te.
Bene tenerlo, e certamente la società si ricalibrerà (speriamo, porca troja, speriamo) e lo farà giocare per quello che è, che è sempre stato: non un trascinatore, non la fonte di gioco, ma un campione devastante, quando inserito in un sistema che gli consente di giocare da battitore libero, dopo che piccoli vantaggi sono stati creati dal movimento palla.
La miopia del nostro staff di vederlo come un Okobo&C è inspiegabile, ed è un gran danno per la squadra e per il giocatore. Un grave difetto di vista, prima che qualsiasi altra cosa. (Avere la Ferrari e limitarsi a parcheggiarla al bar per prendere l’aperitivo).
Ultimo punto dell’auspicabile rifondazione: piangi di non avere i fondi per competere con le grandissime?
Allora scouta (voce del verbo da “scout”) gente interessante, giovane, su cui investire, insieme a un paio di veterani in salute – in salute! – e fai una squadra di leoni da lotta!
Da seguire con entusiasmo e batticuore, con i quali vincere e perdere insieme davvero, i Fontecchio & C. che sono passati e lasciati andare, le “sorprese” che qualche squadra trova sempre, noi mai.
Lavorate davvero, fate quella squadra, riprendiamoci la voglia di goderci le nostre partite, riprendiamoci la possibilità di vincere quelle che contano!
Forza Olimpia, ce la possiamo fare!
Se Poessina fosse coerente, l’anno prox mi aspetto rosa di max 14 giocatori visto che ne usa 10 al massimo
Eppoi un play che difenda (se lo crea con AI??)
Ps: Io invece vado al Forum e li insulto (ovviamente niente cose personali o minacce). Della Nazionale italiana fotte sega,forza Irlanda.
ormai l’europa è andata, speriamo che domani si faccia un allenamento e che si vinca o si perda sia solo un allenamento, e non si faccia male nessuno
speriamo che Poeta faccia giocare solo o principalmente chi gioca poco o non gioca proprio, non c’è nessuna posta in palio, 13mi, 14mi o ventesimi ora non cambia nulla in questa ennesima deludente stagione europea
In lba arrivare quarti è un rischio, ma con questa squadra è un rischio qualunque avversario tra le prime 8
Per il prossimo anno ci vorrebbe un allenatore vero o sperare che Poeta cambi (?) atteggiamento e letture delle partite (?)
Sui giocatori il mio pensiero è che si scelgano prima di tutto uomini, gente che sia onorata di indossare la canotta Olimpia, non mezze fighette che vengono a Milano per ricavare un lauto ingaggio e dire “ci troviamo in una meravigliosa organizzazione stile NBA” che sottende “non c’è alcun tipo di pressione, se si perde non succede nulla, anzi siamo sempre rincuorati”
Basta sentire interviste dove si sente la solita litania “appena gli avversari hanno alzato il ritmo o hanno alzato l’intensità difensiva o hanno alzato l’asticella, ci siamo sciolti….” BASTA !!
Lo spirito Olimpia non è questo, non è mai stato questo, non deve diventarlo……….altrimenti siamo in NBA Europe e fine dell’Olimpia
Non è che lo si critica per le parole “siamo senza un play veterano”, semplicemente sono parole che non hanno senso, probabilmente dette in un momento di sconforto post sconfitta per cercare di trovare una giustificazione ma appunto non hanno senso.
Questa squadra è nata per avere Guduric A FIANCO di un play, che doveva essere Brown in primo luogo e poi Ellis e Mannion. Il play veterano c’era, anzi sarebbe meglio dire “c’è” dato che risulta ancora stipendiato dall’Olimpia, ma dal giorno 1 del suo arrivo Poeta non l’ha considerato sino ad arrivare al punto di metterlo fuori squadra.
Brown non va bene, Mannion non va bene… rimane Ellis (e meno male che c’è Ellis…). E’ stata fatta una scelta ben precisa nell’accantonare Brown e anche Mannion utilizzando Guduric da play.
La questione non è se Brown o Mannion vanno bene per l’idea di basket di Poeta, la questione è che questi sono i giocatori a roster ed a questi andava trovato il modo di farli giocare, dato che con questi era stata costruita la squadra alla cui costruzione aveva sicuramente contribuito anche Poeta che questa stessa squadra avrebbe poi dovuto ereditare la prossima stagione, e questi giocatori si è scelto di non sostituirli nel corso della stagione.
Quindi si scartano giocatori senza sostituirli e poi ci si lamenta della mancanza di play, con un roster che sulla carta ha 4 (!!!) play.
Si preferisce perdere sempre alla stessa maniera, subendo parziali assurdi e dilapidando vantaggi più o meno consistenti, piuttosto che provare a far giocare uno dei play a disposizione e che si è scelto di non sostituire.
Sì, hanno accettato supinamente che la barca stesse affondando, non c’è stato alcun ammutinamento, d’altronde, non essendoci un comandante, a chi si sarebbero dovuti ammutinare?……bello schifo comunque
Quale prova ha dato Poeta, per poter dire di lui, che sia “l’uomo giusto”?
Semmai ha fatto emergere (dalla sua gestione) più di una perplessità
O basta il “sigillo” messiniano per aver questa convinzione?
Ci manca solo che aspettiamo il prossimo mercato perché possa costruire la “sua” Olimpia…..
La cosa grave è che, se Maggi dice ciò, e’ perché Maggi sa che ciò avverrà
Chiudo con un classico: se tutto va bene siamo rovinati