
Nel corso di Basket Bol su Telesanterno 2, Ettore Messina ha analizzato la sconfitta di Olimpia Milano contro la Virtus Bologna, riconoscendo i meriti della squadra di Dusko Ivanovic.
Le parole di Ettore Messina
Sul derby, l’ex coach biancorosso e ora dirigente di Olimpia Milano ha spiegato: «Tecnicamente, non avendo i registi, Ivanovic ha usato quintetti molto alti, usato Edwards e Morgan insieme solo alla fine dei due tempi. Questo ha creato problemi all’Olimpia, che ha tirato molto da 3. Poi la Virtus ha controllato bene i rimbalzi: quella che poteva essere una grave menomazione le ha permesso di giocare una bella partita e vincerla meritatamente. Forse qualche giocatore di Milano ha patito l’impegno ravvicinato, ma questo nulla toglie al merito Virtus».
Messina si è poi soffermato sullo stato di salute del basket italiano, mettendo in evidenza l’equilibrio crescente del campionato ma anche le difficoltà del movimento nelle competizioni europee. Il suo ragionamento è stato questo: «Il campionato italiano è equilibrato, puoi vincere o perdere dappertutto: Brescia ha vinto a Cremona con tripla di Bilan, noi abbiamo perso a Trieste: c’è una crescita continua del livello, sono però 2-3 anni in cui facciamo fatica in Europa. Nè in Eurolega nè nelle altre coppe, e questo dovrebbe portare ad una riflessione. Il movimento ha vitalità, ora bisognerà capire se Virtus e Milano avranno la possibilità di discutere ai tavoli dove si deciderà».
Infine, il coach di Olimpia Milano ha affrontato anche il tema NBA Europe, indicando come prioritaria una sintesi tra le varie parti in causa più che una rottura del sistema attuale. Le sue parole sono state molto nette: «Penso sia più importante arrivare ad un accordo tra NBA ed Eurolega, noi abbiamo bisogno di una terza parte in Europa che aiuti a razionalizzare quello che succede: ci sono tante belle partite, ma anche disastri finanziari. Il Real è una realtà potente, ma ha perdite di decine di milioni, come hanno detto loro stessi. E’ difficile gestire queste perdite, sia per eventuali mecenati che per le sezioni calcistiche delle polisportive, e forse l’NBA potrebbe mettere regole diverse, o aiutare la Fiba a mettere calendari più semplici. Ogni parte in causa dovrebbe rinunciare a qualcosa, ed un accordo sarebbe la cosa migliore».

Un campionato molto equilibrato?
Facciamo così: metto una gran risata, così non devo scrivere, ipocrita come sempre 😂
1) la Virtus non aveva playmaker parimenti all’Olimpia
2) i quintetti alti……si può essere
3) l’impegno ravvicinato ha nuociuto all’Olimpia?….ma va?
E quindi?….parole….. (però non ha detto: “Se c’ero io…..”
Anche la sua lettura del match lascia veramente perplessi, e forse contribuisce a spiegare l’incapacità che ha mostrato a Milano negli ultimi 4 anni, di costruire dei roster sensati.
I quintetti alti della Virtus, ci avrebbero messo in difficoltà?
Edwards 180
Morgan 188
Niang 199
Akele 203
Alston 206
Contro:
Ellis 195
Bolmaro 198
Shields 201
LeDay 203
Nebo 206
La difficoltà in termini d’altezza, non la vedo.
Vedo semmai che un certo tipo di organizzazione difensiva, peraltro senza possedere gli uomini necessari a sostenerla, sguarnisce i rimbalzi difensivi, dove anche stavolta gli avversari pasteggiano.
Ma non si tratta di “quintetti alti”, quanto di disposizione della propria difesa…