Il nodo Medio Oriente: Hapoel Tel Aviv e Maccabi Tel Aviv tra rinvii, relocation e l’ombra di Dubai

L’escalation regionale dopo l’attacco all’Iran sta impattando la EuroLeague sul piano più concreto: voli, rientri e calendario

derby Maccabi Hapoel EuroLeague Dubai

EuroLeague affronta un’emergenza logistica che si traduce in partite sospese e pianificazioni da rifare dopo lo scoppio delle ostilità in Iran con drammatico coinvolgimento anche su Dubai: la mobilità ridotta nella regione mediorientale incide direttamente su preparazione, viaggi e regolarità del calendario. In questo contesto la lega ha già certificato la gravità del momento, sospendendo Hapoel Tel Aviv–Paris. E mente c’è chi polemizza sulla riapertura delle scorse settimane alle gare in Israele, il tema nella pallacanestro è: ora cosa succederà?

Il punto più sensibile è il derby europeo tra Maccabi Tel Aviv e Hapoel Tel Aviv, previsto per giovedì 5 marzo. Secondo ONE, il Maccabi ha presentato richiesta ufficiale di rinvio perché parte del gruppo sarebbe disperso tra Israele e Dubai, con un quadro operativo non ideale. La risposta dell’Hapoel è stata immediata e polemica: il club ha chiesto che il Maccabi “regga” la logistica come hanno fatto loro, per non intasare un calendario che potrebbe danneggiare la competitività, aggiungendo che “alcuni di noi hanno ancora qualcosa per cui competere”.

Dubai, infine, è la fotografia più chiara dell’effetto domino: risultano bloccati Sarunas Jasikevicius e sei giocatori, Dylan Osetkowski, Shake Milton, Dwayne Washington (Partizan) più Lonnie Walker, Jimmy Clark e Iffe Lundberg (Maccabi). È qui che passa il rischio reale per i club israeliani: non tanto un’uscita dalla EuroLeague, quanto una catena di rinvii e relocation che, se prolungata, può rendere il calendario sempre più fragile. E portare l’organizzazione a scelte drastiche?

22 thoughts on “Il nodo Medio Oriente: Hapoel Tel Aviv e Maccabi Tel Aviv tra rinvii, relocation e l’ombra di Dubai

  1. Il Maccabi doveva essere escluso dall’EL già dallo scorso anno.
    Non solo non l’hanno escluso, hanno addirittura introdotto una seconda squadra israeliana, ossia l’Hapoel.
    Chi è causa del suo mal…

    1. E il motivo se posso, non dirmi che è perchè le russe sono state escluse, sono due cose molto diverse , poi io sarei per il ritorno delle russe perchè se c’è una cosa che riesce ad andare oltre la guerra è sicuramente lo sport

      1. Obelix sono d’accordo con te. Lo sport ai tempi delle Olimpiadi greche era sempre al di sopra delle guerre, ma ora purtroppo non è più così. Al giorno d’oggi vige solo la legge del più forte e i diritti vengono quotidianamente calpestati. Con questo non voglio dire che sto dalla parte dei terroristi o di chi non rispetta i diritti civili, anzi.

      2. Non capisco cosa ci sia da chiarire, sinceramente.
        In questo che è un blog sportivo, oltretutto.

      3. Perché non vai a vederti una partita in Israele o a Dubai, così ci sarebbe la speranza che ti cada una 💣 sopra quella zucca vuota che ti ritrovi e allo stesso tempo finirebbero le cagate che scrivi.

      4. CAP ero un blog sportivo anche prima del tuo post
        Comunque mi trovi d’accordo stop

      5. Beh, sport e politica dovrebbero essere due cose diverse e separate, ma nel momento in cui il CSKA è la polisportiva del Ministero della Difesa russo, non si possono scindere le due cose, e far gareggiare il CSKA come fosse un atleta russo indipendente tipo quelli che hanno partecipato ai giochi olimpici risulta improponibile.

        Diversa sarebbe la posizione di altri club sportivi russi posseduti da proprietà private, poi certo resta da vedere quanto gli oligarchi proprietari siano collegati o meno con Putin perchè in un regime autoritario le grandi proprietà tendono ad essere sono sotto controllo del regime.

        Quindi la vicenda della riammissione delle russe mentre Putin continua a bombardare l’Ucraina mi sembra molto complicato.

        Cito l’esempio del biathlon. L’IBU l’organizzazione mondiale del biathlon ha impedito categoricamente ad atleti russi indipendenti di partecipare ai Giochi e in effetti vedere un russo armato di fucile in pista accanto a un ucraino armato di fucile sarebbe stato di pessimo gusto.

        Gli israeliani invece sono stati vittime dei fatti del 7 ottobre quindi in queste considerazioni li vedo assimilabili agli ucraini e non a caso sia gli ucraini che gli israeliani non sono stati stromessi dalle attività sportive. i club israeliani giocano all’estero solo per motivi di sicurezza essendo lo stato d’Israele sotto attacco da parte di Hamas e alleati vari, vedi Houthi, Ezbollah, ect etc. Stessi motivi di sicurezza ora riguarderanno anche Dubai, sotto attacco iraniano.

    2. I motivi politici possono essere causa di contrasto e non è questo il luogo dove discuterne.
      A me che un team debba giocare per 2 anni consecutivi in campo neutro, oltretutto in un palazzetto deserto, perchè ci potrebbero essere rischi di attentati, e quando gioca in trasferta il rischio di attentati si sposta nel palazzetto della squadra ospitante con conseguente necessità di mobilitare un certo numero di forze dell’ordine per sventare il rischio, insomma che un tifoso non possa andarsi a guardare serenamente a palazzo una partita di basket perchè c’è il rischio che ci lasci le penne, se non è questo un motivo valido per estromettere temporaneamente dalla competizione un team non so quale altro possa esserlo. EL cosa fa in questa situazione? Non lascia ma addirittura raddoppia, dentro anche l’Hapoel.

  2. Esatto prima si fermavano le guerre per le olimpiadi, ora non credo che ne a putin ne a bibi interessi molto se cska o maccabi o hapoel non giochino in eurolega , gli unici che ci perderebbero e che ci perdono sono i tifosi, a me vedere gli atleti russie bielorussi sfilare senza bandiera alle olimpiadi invernali ha fatto solo tristezza

    1. Peccato che prima quegli atleti russi siano stati costretti a giurare fedeltà al regime e a partecipare a eventi pro regime pena l’esclusione della nazionale salvo poi fingersi indipendenti quando conviene sia a loro sia alla Russia.

      I veri atleti russi indipendenti sono quelli che si sono trasferiti all’estero ed ora gareggiano sotto altra nazionalità sportiva e sono tantissimi, circa 350.

      Certo forse non era lungimirante ammettere i club israeliani a questa Eurolega, ma allora vale anche per Dubai e per quali altri?

      Qui il vero problema non è il managment Eurolega, che tra l’altro cerca solo di difendere le posizioni rispetto a NBA Europe a braccetto con Fiba, ma sono i continui focolai di guerra che si estendono da un paese all’altro e c’è solo da pregare che tanti altri paesi, tra cui il nostro, non vengano mai considerati a rischio, perchè significherebbe WWIII, e allora Eurolega, NBA Europe e il caro basket finirebbero in soffitta per un bel pezzo, perchè ci sarebbe qualcosa di più serio di cui preoccuparsi, come la nostra sopravvivenza.

    2. A me fa tristezza pensare alle migliaia di bambini morti in queste guerre. Poi lo slogan “lo sport non deve centrare con la politica” è appunto uno slogan. La realtà è che russi ed israeliani non dovrebbero esserci.

  3. Questo è un sito nel quale si dovrebbe parlare di sport ed io consiglierei fortemente di attenersi allo sport perché si rischia di sconfinare in argomenti complessi dei quali si sa poco e che quindi vengono affrontati con superficialità e pressappochismo. Tra la situazione russa e quella israeliana, ad esempio, ci sono profonde differenze e non le accomunerei per nulla. Personalmente penso che gli atleti russi e quelli israeliani dovrebbero poter partecipare alle competizioni sportive, che lo sport dovrebbe trascendere le questioni politiche e che questo dovrebbe (e potrebbe) essere tutt’altro che uno slogan. E’ la mia idea, credo valga quanto la sua, fino a prova contraria. Ognuno ha le sue idee, a volte suffragate e basate sulla conoscenza dei fatti e della storia, a volte meno: questo è un sito di pallacanestro nel quale siamo chiamati a commentare le prestazioni della nostra squadra del cuore. Mi limiterei francamente a questo, lasciando fuori la geopolitica (e la politica in generale).

    1. Pino mi trovi d’accordo su praticamente tutto, vorrei aggiungere una cosa , per la Russia si tratta essenzialmente di geopolitica, per il conflitto israelo palestinese invece oltre alla geopolitica, ci sarebbe anche la storia e mentre la prima è opinabile la seconda andrebbe studiata ma studiata a fondo perchè temo che buona parte di chi si limita a parlare per slogan non conosce il 10% della storia di questo conflitto

    2. Pino hai ragione, ma anche no. Perchè paesi sotto dittatura, come la Russia di Putin, la Germania nazista (vedi Giochi del 1936 a Berlino) Cuba di Castro e puoi proseguire tu con l’elenco, vedono lo sport come promozione della dittatura stessa, che sia la razza superiore dei nazisti o la riaffermazione della grande Russia da parte del farneticante Putin.

      Come fai ad equiparare la Russia, paese attacante, ad Israele, paese attaccato il 7 ottobre? Israele va paragonato con l’Ucraina. Dare torto ad Israele che ha attaccato la striscia di Gaza con Hamas che ha basato la guerra su un vigliacco sequestro di persona, è come dare addosso all’Ucraina quando giustamente bombarda con droni e razzi e aerei la Russia per difendere il proprio territorio sovrano.

      Poi sul fatto di dibattere queste situazioni socio politiche su un Forum dedicato al basket, ok, è off topic, ma fino a che punto, nel momento in cui l’Eurolega, attualmente la massima manifestazione continentale da decenni con buona pace della FIBA, deve affrontare questo problema.

      Da sempre Israele fa parte del basket europeo, come fai a dire a priori che Israele non va bene? Israele è da una vita che sta giustamente in Eurolega per tradizione cestistica e perchè sono dei fieri e dignitosi competitor e allora che fai? Ti accorgi dopo che prima avevi sbagliato? Col senno di poi? Ma per favore.

      Quanto al fatto di trattare questi temi in un forum di basket only, ci sono casi in cui la vita e la tragedia e la guerra prendono il sopravvento, per cui penso che si possa trattare qualsiasi tema, senza invocare l’off topic non appena si capisce che le proprie tesi soccomobono di fronte ad altre più razionali.

      La cosa più importante in un forum è il rispetto di tutti e il mantenere toni urbani, dopodichè, se si vuole discutere argomenti che la maggioranza ritiene off topic, si può creare una sezione off topic.

      Ma come si fa a giudicare off topic una discussione riguardante l’Eurolega, se alcuni paesi partecipanti sono in guerra e non per colpa loro? Israele e Dubai, in questo caso, ma se quel pazzo di Putin lanciasse un razzo su Parigi o Roma, davvvero dareste addosso all’Italia o alla Francia solo per essere il bersaglio dell’altrui codardia e invocheresti la fuoriscita delle squadre italiane e francesi dall’Euolega, piuttosto che da NBA Europe?

  4. Non è che non se ne può parlare perchè è un argomento off topic, per quanto mi riguarda.
    Eviterei di parlarne perchè qua c’è chi insulta gli altri per un argomento “inutile” come il basket, l’Olimpia, Messina, le vittorie e le sconfitte, figurarsi mettersi a discutere di politica varia ed eventuale…
    Il problema non è l’argomento in topic oppure off topic, il problema è la mancanza totale di educazione che sarebbe necessaria per discutere di qualsiasi argomento, la completa assenza del rispetto dell’opinione e del pensiero altrui che dovrebbe essere base per l’instaurazione di una discussione sana e che invece sfocia sempre in insulti e offese, accade così per l’argomento basket, figurarsi se si parlasse di argomenti ben più importanti…
    Faccio notare che nel frattempo c’è un utente che ha augurato ad un altro di prendersi una bomba in testa…una roba schifosissima che meriterebbe , a parte l’inutile ban, una querela grande come una casa, e si vorrebbe parlare di politica e guerre? Lasciamo perdere…

    1. Tu sei il primo che non rispetta l’opinione altrui, e solo chi non ti ha mai letto può pensare che non sia così. Basta leggere molti tuoi commenti durante i 6 anni di gestione Messina quando prendevi per il c u l o chiunque osava criticare il tuo pastore.
      Poi per la 💣 in testa ad un altro utente si sa che tu e l’ironia viaggiate su due binari che non si incrociano mai.
      Invece di aspettare e di sperare che lo facciano gli altri perché non mi quereli tu, caro Ugo (Cap)? Troppo facile chiederlo agli altri, vero caro Ugo (Cap)?

    2. Cap sono d’accordo con te , ma questo è un argomento molto complesso e non lo si può trattare a cuor leggere in un sito che parla di sport e mi permetto di darti un consiglio ignora chi sa solo insultare, ogni tanto gli rispondi ma solo per farlo sentire importante e poi torna ad ignorarlo, perchè se scendi al suo livello ti tracina nel più becero turpiloquio , parlo per esperienza

      1. Due cerebrolesi che si danno amorevolmente consigli sull’ignorarmi ma che poi mi rispondono il più delle volte facendo credere che lo fanno per farmi sentire importante quando in realtà rosicano e pure di brutto. In fondo sono due ai quali piace mistificare la realtà dei fatti

  5. In questi giorni la Gazzetta dello sport in primis, tutti i quotidiani sportivi, e molte sezioni sportive dei quotidiani parlano delle implicazioni che questi focolai di guerra possono avere in molti sport, dalla Formula 1 che ha GP in zona calda, al basket ai prossimi mondiali di calcio, ai Giochi Olimpici e Paralimpici con questi ultimi che hanno ammesso Russia e Bielorussia con relative bandiere e annesse polemiche.

    Poichè anche l’Eurolega cui l’Olimpia partecipa è interessata da questi accadimenti, non si vede perchè non se ne possa discutere. L’importante è farlo con toni garbati nel rispetto delle altrui posizioni.

    Si può decidere di non discuterne affatto, limitandoci al lato sportivo delle cose, ma non abbiamo le bende sugli occhi, questo purtroppo è il mondo in cui viviamo.

    1. Certo che sì ci mancherebbe altro
      Il rischio di ridurre ad una discussione da bar se non in una rissa verbale la discussione che si andrebbe a fare mi porta a pensare che forse un forum sul basket non sia il luogo in cui mi piacerebbe discutere di guerra
      Tutto qui poi è vero come dici che purtroppo è la quotidianità ormai

      1. Infatti faresti meglio a tacere piuttosto che scrivere banalità in serie su un argomento che neanche conosci. Come d’altronde con il basket che scrivi solo per far notare la tua miserabile esistenza.

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