
Sul luogo del delitto, l’Olimpia Milano è in cerca del riscatto. La palla a due delle ore 17 con Derthona aprirà alla terza finale consecutiva in Coppa Italia per i biancorossi, la quattordicesima assoluta, con l’obiettivo di alzarla per la nona volta, staccando Virtus Bologna e Treviso al primo posto della classifica all-time.
E’ il remake delle “Final Four” del 2022, quelle dell’ultimo sorriso: successo su Brescia prima della finale con i piemontesi, reduci dall’upset con la Virtus Bologna. Allora il penultimo atto fu deciso dal Chacho Rodriguez, questa volta è toccato ad un Armoni Brooks devastante.
Ma, appunto, ora tocca a Derthona. Squadra vera, coriacea, probabilmente con il budget più basso della sua storia recente: al momento, tutto gira intorno alla coppia di esterni Vital-Hubb, con quest’ultimo in un momento d’oro: nelle ultime cinque gare è andato una sola volta sotto i 20 punti (17 con la Reyer Venezia), mandandone a referto anche 37 con Trieste.
Mica male per uno da 12.4 di media in stagione, a prendere per mano la squadra come non è riuscito fino ad oggi a quello che doveva essere il play titolare, Ezra Manjon. Rispetto a Brescia non ha un centro dominante, con Olejniczak in difficoltà in questa Coppa Italia, con un reparto lunghi più leggero visto che soprattutto offensivamente Gorham e Chapman hanno dimensione soprattutto perimetrale.
Milano, con Brescia, ha giocato una partita coraggiosa, ma ancora colma di lacune. I 34 punti concessi nel primo quarto gridano vendetta, la costruzione di squadra al crescere della pressione è venuta meno, per vincerla è servito un Armoni Brooks assolutamente devastante.
Certamente la crescita difensiva è degna di nota, 38 punti concessi nei 20’ centrali del match, ma nel quarto quarto l’attenzione è ancora venuta meno per un finale da sparatoria su ambo i fronti. Ha risposto indubbiamente bene Zach LeDay da centro, la doppia doppia di Miro Bilan non ha influito particolarmente sul match, non la gabbia Bolmaro-Tonut su Della Valle: l’argentino si è visto fischiare contro subito due falli eccessivi, il numero 7 non è ancora in condizione.
Ruotando a otto uomini, con Ousmane Diop ai box, Torino è stata comunque sino ad oggi fruttuosa. Ma ora di fronte c’è un tecnico preparato, che conosce le dinamiche Olimpia, e che cercherà di distruggere un sistema offensivo ancora lacunoso, e legato agli uno contro uno nei momenti chiave, oltre che attaccare con continuità una difesa dove spesso manca comunicazione.
Milano, spesso più piccola con Trieste, oggi dovrà far valere fisicità e abitudine all’impegno ravvicinato, visto che Derthona non fa le coppe. Leandro Bolmaro, ancora una volta, sarà fondamentale nel chiudere su Prentis Hubb o Vital. Un terzo ko in finale sarebbe una macchia che nessuno vuole lavare.
Le indicazioni
Palla a due alle ore 17 per Olimpia Milano-Derthona, finale delle Frecciarossa Final Eight 2026. Si gioca alla Inalpi Arena, arbitrano Lanza, Rossi, Baldini.
Dove vederla in tv
Diretta in chiaro su Cielo, diretta satellitare su Sky Sport Basket, diretta streaming su LBATV.
Le probabili
Olimpia Milano vs Derthona Basket
Finale Frecciarossa Final Eight 2026 – Ore 17:00
| Ellis, Mannion, Flaccadori |
PG
|
Hubb, Baldasso, Manjon |
| Guduric, Brooks, Ceccato |
G
|
Vital |
| Shields, Bolmaro, Tonut |
SF
|
Strautins, Pecchia |
| LeDay, Ricci |
PF
|
Gorham, Chapman, Riismaa |
| Nebo |
C
|
Olejniczak, Biligha, Tandia |
I precedenti
I precedenti sono 11 con bilancio favorevole all’Olimpia 9-2, 3-2 a Milano, 5-0 in trasferta, 1-0 sul neutro di Pesaro, nella finale di Coppa Italia del 2022 vinta 78-61. Tortona ha vinto la partita di andata di questa stagione all’Unipol Forum, 74-71 (16 punti di Zach LeDay); l’Olimpia si è presa la rivincita a Tortona 87-78 con 19 punti di Leandro Bolmaro in una partita in cui non c’era Shavon Shields.
La connection
Paul Biligha ha giocato quattro anni all’Olimpia, 127 presenze in Serie A, 416 punti. Nelle sue quattro stagioni ha vinto due scudetti (2022 e 2023), due Coppe Italia (2021 e 2022), una Supercoppa (2020), ha raggiunto le Final Four di EuroLeague del 2021. Tommaso Baldasso ha giocato a Milano per due stagioni vincendo due scudetti con 58 presenze nel campionato italiano. Il terzo ex della Bertram è Andrea Pecchia che è cresciuto nel settore giovanile dell’Olimpia con il quale ha vinto anche uno scudetto. Pippo Ricci ha giocato un anno a Tortona quando la squadra era ancora in Serie A2. Coach Mario Fioretti è alla prima esperienza da capo allenatore, a Tortona, dopo 22 stagioni da assistente allenatore dell’Olimpia Milano.


La chiave è Hubb, che contro la Virtus ha tirato fuori dal cilindro dei tiri pazzeschi da “casa sua”……si ripeterà? Io dico di no