Dubai superiore, senza Bolmaro e Nebo l’Olimpia non ha energia. Monaco e Zalgiris ri-allungano

Alessandro Maggi 7

Vince Dubai nella desolazione vocale dell’Allianz Cloud

Senza Nebo e Bolmaro l’Olimpia Milano non ha energia. Non è una recriminazione, nè un alibi. E’ constatazione. I biancorossi dipendono da due giocatori in difesa: in estate, uno con tanti interrogativi fisici, l’altro praticamente fuori dal progetto. Ma la mediocrità globale, a questo livello, li ha resi essenziali.

E allora vince Dubai. Che segna tutto nel primo tempo, e nella ripresa alza l’intensità difensiva per neanche 5′ chiudendo i giochi. Producendo 42 punti in meno di 15′. Una mattanza, nel silenzio vocale di Allianz Cloud. Con i successi contemporanei di Monaco e Zalgiris, che ri-allungano.

Marko Guduric prova ad indicare la via, Pippo Ricci parte con 3 triple in fila. Il resto è deserto. Partendo da Armoni Brooks e Shavon Shields. Ma tornando sempre al nodo della difesa. Che non c’è sui 40′, ma che non sa neanche alzare l’intensità nei momenti chiave.

78-96 il finale. La classifica piange, l’Olimpia Milano può solo pensare che tra 13 giorni la squadra sarà diversa, magari rinvigorita dalla Coppa Italia, di fronte ad un Hapoel Tel Aviv reduce da 5 ko in fila, probabilmente con un coach diverso. L’avevamo detto: si poteva perdere questa sera. Ma si doveva combattere. Hanno combattuto in pochi.

La partita

Ci sono i numeri a palazzo, 5.362 persone, c’è la volontà in attacco di fare la differenza, non c’è la difesa. L’Olimpia Milano concede 51 punti nei primi 20’, 33 nel solo secondo quarto, e non è un caso che Peppe Poeta e Pippo Ricci dicano la stessa cosa all’intervallo: «Si deve difendere per 24’’».

Gli ingredienti sono quelli attesi. Kabengele maltratta Booker, 18 punti quando insacca il +13 a inizio secondo tempo, il resto è la fisicità degli esterni, che arrivano facilmente al ferro tirando anche 5/9 da 3 nel primo tempo. L’Olimpia è vivace, anche se a parte Guduric a segnare è Ricci, 3/3 da 3 e 11 punti nel primo tempo, non Booker (0), non Shields (2).

Ci sono due follie arbitrali, è vero, ma la sensazione è che la prima ad alzare l’intensità difensiva possa portarla a casa. Lo fa dopo l’intervallo Dubai, e sono 3’30’’ senza segnare per l’Olimpia, e +15 a 7.26 sul 46-61.

Il Palalido, va detto, non accompagna la squadra, non la sostiene, non tifa. Colpa anche del club che ha creato le condizioni per perdere il sostegno degli abbonati. La squadra fa poco per trascinarlo, Dubai prosegue un impatto totalmente differente sulla ripresa con il 2+1 di Petrusev per il 48-67 a 5.29. 19 punti presi in meno di 5′, numeri che lasciano poco spazio ad altri commenti.

Quinn Ellis passa tiri, sul -10 dopo un parziale di 7-0 Brooks e Shields sbagliano da pochi passi, soprattutto lascia perplessi la decisione di Poeta di cavalcare Booker, dominato da Kabengele, e non Dunston, che fa la differenza nei minuti in campo, o Ousmane Diop, seduto in panchina nonostante un corpo che poteva essere utile. Il risultato, è la tripla di Caboclo per il +15 a 6.32”.

«Difendere e correre» chiede Peppe Poeta al rientro in campo da un timeout, ma Guduric non mette la tripla e Ellis perde un brutto pallone. Dubai scappa e se ne va nella desolazione vocale dell’Allianz Cloud.

7 thoughts on “Dubai superiore, senza Bolmaro e Nebo l’Olimpia non ha energia. Monaco e Zalgiris ri-allungano

  1. Senza difesa,senza collaborazione,senza “cuore” dove vogliamo andare?
    Ci vuole un bagno di umiltà da tutti,cosi si riesce di finire male.
    Palestra e duro lavoro per cercare di salire la china,ma senza un gioco e l’aiuto reciproco la vedo durissima.

    1. “Palestra e duro lavoro” non si può proprio sentire. Vedo che Messina oltre alla cultura della sconfitta ha inculcato queste banalità in testa ad alcuni tifosi

  2. Niente di nuovo purtroppo, perdiamo – male, malissimo – una partita decisiva contro avversaria diretta, in casa per di più.

    Mi diverte che si accenni al pubblico del Palalido che non avrebbe sostenuto la squadra che ha perso di 20 punti in casa – ahahahahaha.
    E non poteva mancare l’accenno ai due clamorosi errori arbitrali, vero, ma diciamo che quando perdi di 20 dovresti occuparti di altro.
    La squadra fa tristezza, purtroppo, fa tristezza che l’abbiano messa in mano a mani servili e inesperte, fa tristezza che abbiano buttato una marea di soldi per costruirla male, nonostante la tempesta di cervelli, vecchi e nuovi, ha fatto moltissima tristezza il primo piano fugace, visto in tv, di Leone Pantaleo che rideva felice a bordo campo.

      1. E’ lo stesso film da tre anni, appena bisogna fare il salto regolarmente si abbatte l’asticella.
        Adesso il periodo facile è finito.

      2. Ciao Doc questo veramente il film del quarto anno. Magari fossero solo 3..e questo è solo l’inizio…

Comments are closed.

Next Post

Olimpia Milano-Dubai | Il tabellino di una serata durissima

Olimpia Milano dominata in casa da Dubai Basketball. Ecco il tabellino di una notte molto complessa ad Allianz Cloud

Iscriviti