
Luis Scola, meno di un anno da giocatore in Olimpia Milano, quindi oggi numero 1 di Varese, ha parlato su Il Sole 24 Ore del suo modello dirigenziale. Ecco alcuni passaggi.
SU NBA EUROPE
«Al basket europeo serve un cambio di paradigma, un salto culturale verso un modello più organico e sostenibile di crescita. La Nba, con le sue regole di equilibrio economico e la sua capacità di far evolvere lo sport entertainment, credo possa essere il punto di riferimento di questa indispensabile evoluzione».
SU VARESE CHE PARE FUORI DAL PROGETTO
«Ma non è così. Anzi. A differenza di quel che accade oggi, Nba Europe è aperta al merito sportivo e quindi tutte le squadre possono sognare di farne parte. Servirà vincere sul campo, perchè il risultato resta il core business della nostra industry, ma bisognerà anche farsi trovare pronti sul piano aziendale. E in questo senso, l’ambiente che la National Basketball Association può contribuire a creare è più favorevole di quello attuale alle “scalate”».
SUL MODELLO NBA GIUSTO PER L’EUROPA
«Partiamo dalla cosa più semplice. Il contratto collettivo della Nba prevede che agli atleti vada il 51% dei ricavi della Lega. In Europa ci sono squadre che spendono in ingaggi anche più del 120% del proprio budget. La conseguenza è che il break even è un miraggio per tutti, anche per un team medio-piccolo come il nostro. Il salary cup invece aiuta a creare una competizione più equa. E da maggiore incertezza, maggiore spettacolo derivano maggiori risorse per tutto il sistema. Chi è più bravo a farle fruttare e a costruire team vincenti a quel punto può sperare di partecipare anche ai tornei di primissima fascia».
SULLO SPORT-ENTERTAINMENT
«Questo know-how io credo che la Nba possa esportarlo nel basket europeo. Qui a Varese, del resto, per crescere stiamo seguendo questo modello di sport-entertainment. Il nostro obiettivo è creare valore in tutti gli ambiti, a partire da un’arena moderna. Dopo il primo lotto di interventi della gestione precedente, stiamo lavorando alla fase due, in cui dovremmo investire altri 3-4 milioni (a dicembre è stato approvato un aumento di capitale da circa cinque milioni, ndr), per ampliare la curva nord e offrire sempre più servizi, con sky-box, bar, ristoranti, un museo, e un’acustica migliorata in modo da ospitare eventi extra-sportivi come i concerti. Durante l’ultima partita contro Napoli c’erano più di 5mila spettatori. Se la città è piccola, la Provincia di Varese, situata geograficamente tra Milano e la Svizzera, ha un bacino potenziale di due milioni di persone e senza la concorrenza diretta di una squadra di calcio. Nei prossimi tre-quattro anni inoltre puntiamo a incrementare anche i ricavi dell’area commerciale».

