Il Fenerbahce passa a Bologna e la Virtus resta con Milano a 11-12

Alessandro Maggi 6

La Virtus Bologna sfiora il successo nel match conclusivo del Round#23 di EuroLeague ma Talen Horton Tucker trascina il Fenerbahce

La Virtus Bologna sfiora il successo nel match conclusivo del Round#23 di EuroLeague ma Talen Horton Tucker trascina il Fenerbahce. La Vu Nera resta col medesimo record di Olimpia Milano a -2 da Stella Rossa e Zalgiris. In un finale da urlo, la sfida tra pistoleri con Carsen Edwards premia il giocatore dei turchi, che piazza la tripla del +4 nel finale, mentre la stella virtussina, dopo la bomba del -1, ne fallisce due per il pareggio. 80-85 il finale, 35 per Edwards e 28 per Horton Tucker.

La Virtus Bologna sfiora il successo nel match conclusivo del Round#23 di EuroLeague ma Talen Horton Tucker trascina il Fenerbahce. La Vu Nera resta col medesimo record di Olimpia Milano a -2 da Stella Rossa e Zalgiris.

In un finale da urlo, la sfida tra pistoleri con Carsen Edwards premia il giocatore dei turchi, che piazza la tripla del +4 nel finale, mentre la stella virtussina, dopo la bomba del -1, ne fallisce due per il pareggio.

80-85 il finale, 35 per Edwards e 28 per Horton Tucker.

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6 thoughts on “Il Fenerbahce passa a Bologna e la Virtus resta con Milano a 11-12

  1. Stesso record ma gran differenza di gioco e soprattutto di garra. Per vincere a Bologna devi fare gara monstre, con noi il Fener ha pascolato alla grande

    1. Solo una precisazione, perchè per il resto ciò che hai scritto è corretto: quando abbiamo incontrato il Fener era la quarta partita consecutiva in 7 giorni dove ruotavamo in 8 causa assenze varie, ultima di una serie di partite “terribili” contro Pana, Virtus, Real e appunto Fener dove già si era compiuto un mezzo miracolo a sconfiggere il Real 48 ore prima, vincere anche con il Fener sarebbe stato oltre il miracoloso (comunque la partita era stata più combattuta della trasferta a Madrid dell’altro ieri).

      1. Verissimo e comprensibile ciò che accadde allora. Ma non riesco a digerire prestazioni come a Monaco, a Vitoria, a Madrid, in casa con Crevena Zvezda, a Belgrado Partizan ma, soprattutto, la madre di tutte le vergogne: dal +15 al -15 a Bologna contro una squadra senza uno straccio di lungo ma animata da uno spirito che qualifica i valori intrinsechi di uomini. È come se giocassero 5 Bolmari in campo. Da noi molte signorine pascolano senza meta non difendendo e non correndo. E non occorre faccia i nomi.
        Infine tra Dusko e Beppe non c’è corsa, purtroppo.

      2. Su questo sono d’accordo 100% con te. Quando leggo che Milano non sarebbe una squadra da difesa penso sempre che ok, non ci saranno moltissimi interpreti con doti spiccatamente difensive, ma difesa vuol dire innanzitutto metterci voglia ed energia.
        Che Dusko abbia un’esperienza che Poeta si sogna è fuor di dubbio, però con Poeta bisogna avere pazienza e magari pensare più al prossimo anno che non all’attuale per quanto riguarda l’EL. Questa stagione doveva concluderla Messina, Poeta si è ritrovato una patata bollente tra le mani e sta cercando senza dubbio di fare del proprio meglio benchè io stesso sia un pò perplesso circa, ad esempio, la gestione di Brown e di Booker/Dunston.

  2. La Virtus effettivamente sembra una squadra più squadra di Milano, la cui costruzione ha più logica rispetto a Milano (ahh, se avesse anche un centrone…..), è una squadra che ha certamente nel proprio DNA la capacità di agire e reagire agonisticamente (essendo la spina dorsale, morale ed etica rappresentata da due “cagnacci” come Paiola e Hackett)

    Ultimamente su ROM sento parlare del loro allenatore come di un mito (lo si chiama persino confidenzialmente col nome di battesimo: Dusko): che però è un vecchio dinosauro esattamente come Messina, e che se fosse stato a Milano avrebbe avuto, quando le cose andavano male (e prima o poi a Milano le cose vanno male), lo stesso trattamento liquidatorio riservato al coetaneo Ettore

    Mode che arrivano, mode che passano…..”con Beppe poi non c’è corsa” …dicono sopra di me⬆️⬆️

    1. I famosi “sorrisi” di Ivanovic, mica uno che cazzia i giocatori, un sergente di ferro, macchè. 🙂

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