
Presente alla celebrazione dei 90 anni di Ettore Messina presso il Corriere della Sera, Ettore Messina ha rilasciato alcune dichiarazioni.
SULLA CELEBRAZIONE DI DAN PETERSON
«E’ una emozione perché lui ha segnato una parte della vita di tutte le persone che sono qui, no? Io ero un giovane ragazzino che cominciava a stare in palestra e a provare a fare l’allenatore e lui era quello che cominciava a far vedere a tutti diciamo nuove cose in allenamento, nella metodologia, nella comunicazione in queste squadre che vincevano. Quindi insomma è stato è stato un personaggio che ha accompagnato la vita di tutti quelli che erano qui dentro e soprattutto che continua a vivere con un’energia, una positività e la capacità appunto di comunicare che è veramente speciale».
SUL PERSONAGGIO DAN PETERSON
«Fanno bene, soprattutto in una società che si sta progressivamente invellenendo oltre ogni limite accettabile. Prima gli hanno fatto una domanda, dicevano che lei faceva l’allenatore e contemporaneamente scriveva, faceva televisione eccetera eccetera. Ecco, provate a pensare adesso uno che magari mentre fa l’allenatore prova a essere anche un comunicatore super partes, un comunicatore positivo come è stato lui, probabilmente sarebbe in ondato di attacchi sui social e tutto quanto perché in questo momento la polarizzazione, lo schierarsi diciamo con una squadra più dietro con quell’altra è andato probabilmente un po’ troppo in là. Lui è stato un bellissimo esempio, è bello che continua a esserlo e sarebbe probabilmente anche opportuno che ce lo tenessimo stretto ancora per tanto tempo»

Chi ha fatto la trascrizione dovrebbe ritornare a scuola, semmai ci fosse già andato….
AI