
Peppe Poeta è raggiante dopo il clamoroso successo di Olimpia Milano sul Panathinaikos. Ecco le sue parole a EuroLeague TV.
«Sono davvero felice per i ragazzi, se lo meritano. Venivamo da tre sconfitte consecutive in trasferta in EuroLeague, volevamo dimostrare quanto siamo forti, che siamo qui per lottare per i playoff fino alla fine.
I ragazzi hanno davvero dato il meglio con una prestazione eccezionale: vincere su questo campo è molto difficile, contro una squadra così forte, con un grande allenatore, e sono davvero felice per loro».
Così in sala stampa: «Sono contento per i miei giocatori. Hanno fatto un’ottima prestazione su un campo difficile, con un’atmosfera incredibile. Siamo stati costanti, abbiamo giocato un’ottima difesa. Nelle ultime 2-3 partite non l’avevamo fatto.
Ce l’abbiamo fatta contro il Panathinaikos, che ha giocatori di talento. Lotteremo per i play-off fino alla fine. Oggi abbiamo fatto una buona prestazione e abbiamo dimostrato di essere pronti a lottare fino alla fine. Sarà difficile, ma ci proveremo».
Con il Panathinaikos è la seconda vittoria in due gare: «Erano due partite diverse. Allora correvamo in attacco, oggi eravamo più moderati, avevamo più controllo. È così che bisogna giocare fuori casa».


Ma il cono d’ombra? E il raggio della morte? Vabbe, se ne riparla prossimamente…..
Dalla tribuna il raggio della morte non funziona, c’è la Kriptonite tutt’intorno!
Bravi stasera, non dico altro, vittoria strameritata! mi permetto due osservazioni: questa Olimpia si ritrova solo nelle emergenze, si compatta e gioca con una determinazione decisiva. Lo step necessario è mostrare questo atteggiamento sempre, anche quando la situazione non è disperata e l’avversario normale. Questo è il compito che un vero coach deve fare, trasmettere per 38 gare il senso di necessità di vincere, anche con avversari alla nostra portata o inferiori. La seconda è che Poeta migliora, usa i giocatori in trend positivo evitando i cambi ridicoli guardando il tempo di utilizzo; deve a mio parere dimostrare di saper ribaltare le situazioni avverse senza farsi travolgere, ma cavalcare l’onda di chi performa. Crescerà lo spero, diamo tempo e già dalla gara con l’Efes vedremo se Oaka è stato un bel caso o una nuova speranza.