QS: Resettare dopo l’Eurolega. Olimpia, è allarme difesa

«Resettare dopo l’Eurolega. Olimpia, è allarme difesa» titola il QS oggi in edicola.

«Resettare dopo l’Eurolega. Olimpia, è allarme difesa» titola il QS oggi in edicola.

Leggiamo Sandro Pugliese: «Schiacciare subito il tasto “reset”, ma consci che l’attenzione alla difesa non può rimanere superficiale. Il basket attuale ha un numero di possessi più alto rispetto al passato che genera maggiori occasioni per gli avversari, ma il campanello d’allarme è scattato forte per l’Olimpia dopo la figura rimediata a Bologna».

10 thoughts on “QS: Resettare dopo l’Eurolega. Olimpia, è allarme difesa

  1. Molte volte ho visto elogiare fortemente Shields e Guduric per le loro prestazioni difensive, in particolare nella gestione Poeta, e giustamente, secondo me. Di Ellis ho letto spesso lodare la sua applicazione difensiva, i progressi che sta facendo in questo campo, mi sembra anche qui con ragione.

    Arriva poi la partita di Bologna, di tutto questo non s’è visto niente, hanno mollato anche gli altri, la catastrofe il risultato.
    Nella mancanza quasi totale di attitudine difensiva dei singoli, è venuta fuori l’inadeguatezza di un meccanismo di cambi difensivi sistematici, che già con Messina risultava problematico, figuriamoci col successore che tenta di applicarlo forse solo in omaggio alla fama di grande organizzatore del gioco difensivo che ha il suo maestro e benefattore.
    Ma certi passaggi troppo meccanici, certi cambi Ellis per Booker quando i due erano talmente vicini da non essere necessari per niente, che ho osservato, fanno capire che non si può applicare bene un copione studiato di fretta e non assimilato, nel quale nulla porta di proprio il Poeta, per dirla alla milanese.

    Certo, resto dell’opinione che i singoli, i pretoriani in particolare, sul +15 raggiunto brevemente, abbiano mollato considerandola vinta senza necessità di fare troppa fatica – come fra l’altro avrebbe dovuto essere, date le condizioni contingenti di Bologna – e poi all’arrivare della risacca avversaria, non sono riusciti a richiamare i propri Sé ormai rimandati a casa, e sono rimasti con dei miseri e inutili ego, litigiosi per giunta.
    (La furberia di Guduric che mima lo schiaffo che Pajola non gli ha dato, ingannando gli arbitri, nella mia squadra non mi piace per niente).

    Certo, con Melli e Hall, Poeta potrebbe adesso ringiovanire i meccanismi di una difesa che non funzionano più, e in regia gli farebbe comodo Jerian Grant, tutti persi per strada, non si sa nemmeno perché.
    Ma ora deve fare con quello che c’è, e se quello che c’è ha tendenza a distrarsi, come ha dimostrato più di una volta anche in questa stagione, deve partire da tale debolezza acclarata, e nasconderla coi tanti pregi di cui dispone.
    Se l’ombra del suo benefattore glielo permette, perché certi pesi possono essere anche interiorizzati, senza necessità dell’interferenza attuale di chi quell’ombra gli proietta addosso…

    1. Strategia del “capro espiatorio”. Se Poeta funziona, sono stato bravo a sceglierlo. Se non funziona, “Avete visto? Vi ho accontentato, ma non ero io il problema!”

    2. Fantastica questa spiegazione che Messina condiziona tepaticamente le scelte di Poeta.

      Non credo che gli si faccia un favore a considerarlo un burattino nella mani di Messina.

      1. A leggere bene quello che ho scritto, senza pregiudizi, dico che il condizionamento “Messina” potrebbe essere un fattore del tutto interiore di Poeta, “interiorizzato” ho scritto esattamente, che tanto gli deve, che tanto tempo ha passato con lui, che tanta ammirazione ha per la sua carriera, come tantissimi di noi, in particolare per la sua fama di difensore eccelso, che gli valse tra l’altro la chiamata in NBA in una squadra molto vincente.
        Sono ombre di vicinanza e di ammirazione, di gratitudine, delle quali potrebbe essere difficile liberarsi, ANCHE SENZA l’intervento diretto di Messina, come ho scritto proprio nell’ultima riga, a sapere leggere senza pregiudizi sullo scrivente…
        Ma che te lo dico affà 😩

      2. lo stesso concetto lo si può adattare a te il tuo odio verso Messina tende a trasformarlo in orco nel tuo immaginario

  2. @gigigante
    sbagli parecchio, perché io mi baso sui fatti e la realtà mi da ragione ampiamente.

    Che Messina sia stato deleterio dal punto di vista dei risultati per la squadra, è sotto gli occhi di tutti, che abbia sprecato risorse economiche notevoli altrettanto, che non abbia saputo produrre un nucleo fondante di giocatori Olimpia una sua grave mancanza.

    Nonostante tutto ciò ha tardato anche troppo a farsi da parte, come hanno scritto praticamente tutti i commentatori anche autorevoli, e pur dimettendosi, perché s’è reso conto di doverlo fare, dando quindi ragione a chi dopo averlo accolto l’ha criticato sul merito, come me, non ha mai riconosciuto di averlo fatto per demeriti sportivi e gestionali.

    Ha detto invece di essersi dimesso per essere risultato “divisivo”, che a me suona poco attinente alla squadra che va in campo, e molto invece alle vicende che stanno agitando l’Europa del basket, per l’arrivo presunto dell’NBA.
    Divisivo quindi per gli altri proprietari che dovranno sostenere il gruppo Armani in quell’impresa, che visti i suoi risultati evidentemente non lo vogliono, neanche loro; e le voci di Messina a Roma, ovvero nell’altra squadra interessata al progetto NBA E, a mio parere confermano la mia ipotesi.
    Anche perché Roma, a differenza di Milano, dovrebbe partire praticamente da zero, e potrebbe trovarne pochi altri disponibili, con esperienza, per quanto negativa dal punto di vista manageriale.

    Molti fatti e pochissimo o nulla di un mio presunto pregiudizio. Che tra l’altro, ma forse tu non c’eri ancora, ho espressamente benvenuto Messina quando arrivò, ne ero perfino entusiasta, e mi sono sentito gratificato dai primi risultati.
    Poi il crollo. Ed è quello che ho criticato da allora in poi: il crollo che avveniva sotto i nostri occhi, per errori incomprensibili, ai quali ho cercato di trovare ragioni.

    Nessun pregiudizio, nessun disamore pregresso.

    Ma anche a te: che te lo dico affà

  3. @Palmasco = Casa Vianello, sempre le stesse cose, che noia che barba che noia che barba, la si chiami ombra tenebrosa, raggio del terrore, Messina che entra sottopelle a Poeta (che bella immagine eh?)

    La squadra dopo il bell’inizio del dopo Messina sembra inadeguata e inadeguato sembra anche Poeta, ok sarà un altra annata di transizione in attesa del grande reset che ci porterà alla prossima stagione con (scenario) la fine degli equivoci Shields e LeDay e l’arrivo del Trinka

    Brown e Guduric? Finora tanti soldi buttati nel cesso
    Cancar? Gli errori si pagano…..

    La Virtus con la combo Ivanovic + roster a disposizione, ammettiamolo, ha molte più prospettive di noi a breve-medio termine…..

  4. @Palmasco povero che parla di fatti e dice di non avere pregiudizi.

    Solo un esempio: l’incidente di Nebo è colpa di Messina per l’ambiente che ha creato e che ha determinato un influsso negativo sulla salute della squadra. Si può ridere o si può piangere , difficile replicare su quelli che vengono chiamati fatti.

    Peraltro penso che Poeta abbia una sua dignità e prenda le scelte che ritiene giuste condivisibili o meno.
    Chi ha interiorizzato il capro espiatorio Messina e che ha ancora bisogno di spiegare sei tu.

    Io spero che Poeta abbia la capacità di far funzionare questo gruppo che ha difetti ma anche pregi. Credo che possa farcela.

    Ma so anche l’ultima linea che emergerà se fallirà: è colpa di Messina che lo ha scelto.
    D’altronde avere un capro espiatorio è sempre una buona via di uscita.

  5. Io penso che Poeta non sia un allenatore valido (e non mi interessa chi lo ha scelto), non mi sembra che a Brescia facesse sto gran gioco.
    Per me gli allenatori bravi sono altri.

    E motivo, come sempre : accorciare rotazione = errore , sempre difesa con cambio sistematico = errore , troppo tiro da 3 = errore.

    Poi prendere Brown e Dunston = errore (non si comprano giocatori vecchi,ma giovani) senza contare la madornale minchiata di avere fatto partire Hall e Melli

    Ovvio però che se i giocatori non si sbattono un po’ (Brooks ha smesso di difendere ultimamente e Ricci oltre che tirare (troppo) da 3, è poca poca cosa)

    Poi però non capisco perchè avere rosa lunga se si preferiscono rotazioni corte (Mi dicono perchè c’è El…ovvio, quindi allungale le rotazioni, non accorciarle)

    Come detto da qualcuno,la Virtus è sicuramente meglio allenata e più squadra e difficilmente non vincerà questo campionato

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