
Alex Ferrer Kristjansson, capo marketing e comunicazione di EuroLeague, ha rilasciato un’intervista con Matteo De Santis su La Stampa. Ecco alcuni passaggi del pezzo intitolato: “L’NBA vuole colonizzarci. Bologna e Milano non tradiscono”.
SULL’IPOTESI CHE VIRTUS-OLIMPIA DEL 2 GENNAIO SIA UNO DEGLI ULTIMI DERBY
“Non vedo alcuna ragione perché dovrebbe esserlo. L’Olimpia Milano non è solo uno dei nostri azionisti, ma ha anche rinnovato il proprio impegno firmando un’estensione decennale della licenza. La Virtus Bologna, invece, ha appena ricevuto una wildcard triennale”.
SU NBA EUROPE
“Il reale obiettivo sembra più una colonizzazione che la crescita del basket in Europa: Mark Tatum, il Deputy Commissioner Nba, ha dichiarato l’intenzione di dominare la pallacanestro in tutto il mondo. Guadagneremmo moltissimo tutti, invece, da una vera partnership: noi siamo aperti a collaborare .Ma se l’ambizione è la dominazione, non possiamo che opporci. Lo sport europeo perderebbe il controllo sul basket continentale. La Nba vuole solo squadre della parte occidentale e nelle principali capitali: un approccio guidato esclusivamente da aspetti economici e commerciali teso a reinventare la cultura del nostro sport. Una preoccupazione condivisa anche da molti politici. L’eurodeputata Carolina Morace ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea”.
SU EUROLEAGUE
“L’Eurolega è più forte che mai. La scorsa stagione ha raggiunto 5,95 miliardi di spettatori tra tv e piattaforme digitali. Le ripartizioni ai club sono cresciute del 42% in tre anni, i ricavi del 45% in due: l’asset è stato valutato 1 miliardo e punta ai 3 entro il 2028/2029. La lega è sostenibile. Alcune squadre dipendono ancora dai contributi degli azionisti per il pareggio di bilancio, ma sono sempre meno. Il Financial Fair Play sta creando un flusso finanziario circolare ed equilibrato”
