
Dan Peterson, nel suo editoriale su La Gazzetta dello Sport, chiama un ritorno sul mercato.
Ecco le sue parole: «Fattore mercato. Poeta ha detto: “Mercato? Siamo vigili”. Risposta perfetta. Da uno che ha avuto l’onore e il piacere di allenare il grande Mike D’Antoni all’Olimpia, con tutto il rispetto per Ellis, Mannion, Brown e Flaccadori, spero che trovino un VERO play.
Non si vince lo scudetto, né l’Eurolega senza un grande uomo in regia».


Più che alla Gazza, avrebbe dovuto dirlo a Messina, che dopo il Chacho, che peraltro se ne andò perché voleva vincere, e vinse, di play non ha capito nulla, né veri, né presunti… 😞
Come peraltro tu che glorificavi Pangos anche quando si era capito che non era più quello visto precedentemente e nonostante questo hai fatto un altra crociata oervhe fosse inserito nei 12 ai play-off del campionato al posto di Hall. Scudetto poi vinto anche per merito di Hall.
Come vedi anche tu non ci avevi capito nulla e perseveravi nell’errore…imperterrito.
Ogni tanto un po’ di umiltà non guasterebbe..povero crociato
O forse, come si sta dimostrando, Pangos aveva bisogno di altro allenatore, altro sistema, altro rispetto…
Come si sta dimostrando? Dopo Napoli una grande carriera in una squadra turca di mezza classifica.
Vedi su Pangos bisogna avere l’onestà intellettuale, che a te manca, di riconoscere che era una bella scelta su cui tutti erano d’accordo. Come spesso succede la realtà poi è diversa. Solo tu pensi che sia stato incompreso e questo la dice lunga sulla tua competenza e serietà.
Però molti, anzi moltissimi, gioirono all’acquistp di Pangos, arrivamdo anche a proclamare l’Olimpia più forte di sempre.
Quando sento parlare di point guard mi viene l’orticaria.perme il play nonde e fare più di 3 tiri e due penetrazioni , non di più
Un puntoi vista, un concetto di PM, un pò datato e che solo giocatori come Ossola e Rusconi, per fare un esempio, della grande Ignis avevano come peculiarità. Ma anche in quei tempi nascevano giocatori come Iellini, Marzorati, De Rossi poi i Carraro e i Brunamonti,, i Caglieris i Wright ecc, ecco forse Bonora e Benatti si avvicinavano a quel tipo di giocatori. Io la penso diversamente, vale a dire un Play sa far girare la squadra e se la squadra gira, necessità di tirare e penetrare e fare punti magari vengono meno, insomma un D’Antoni e un Rodriguez tanto per intendersi (però parliamo di giocatori fuori classe con QI cestistico fuori dal comune e senza supporto di fisici atletici anzi !!). Oggi abbiamo i Francisco i Jones i James i Fournier, esempi vicino alla tua preferenza forse Walkup e Calathes, i primi che mi vengono in mente.
Un saluto e speriamo che i PM, o le PG che dir si voglia del Real, stasera “cicchino! la partita, ma si chiamano Llull Maledon Campazo !!!!!
PS: Ritorno al Palalido, mi piace chiamarlo così proprio contro il Real visto a MIlano dei Luyk e dei Rodriguez (Emiliano)
Un play deve fare 3 tiri a partita?!?!?Forse sei giovane, forse sei uno di quelli che “si, ma era un altro sport…” Però ti consiglio di cercare qualche filmato di tale Mike D’Antoni, il RE dei playmaker, che tirava e segnava, e lustrarti un po’ gli occhi…
@elbroster ..parli con me ? credo tu abbia frainteso il mio post … forse volevi rispondere a info6ba027a0e95
Tutti no, molti, quelli che guardano solo il nome.
Ellis mi sembra un gran bel play.
Si, hai ragione….anche un play di gran lusso, alto quasi due metri!
Si ma non può fare 35 minuti a partita…
Diciamo che, per l’Eurolega, un grande uomo in regia, ( come lo chiama Dan ) è essenziale, fondamentale. Per il campionato italiano, meno…recentemente, Milano ha vinto 2 scudetti consecutivi, senza un regista, ( come lo intende Dan ) …Napier, giocatore di talento ma, non un grande play.
Se Brown tornasse al 50% già avremmo una buona carica in regia, ma ahimè ho seri dubbi ke giochi una partita su cinque. Poi come già detto se ci fosse nome di primo piano subito sarebbe doveroso per questa e in previsione la prox stagione, per arrivare al via l’anno prossimo pronti come no e’ mai successo nell’era Messina.