
EuroInsiders, con una tempistica quanto meno discutibile, ha pensato bene di pubblicare in data 1 dicembre un’intervista del 10 ottobre scorso con Ettore Messina.
Le dimissioni della scorsa settimana erano dunque ancora lontane, il prodotto giornalistico è di scarsa qualità e ripropone temi triti e ritriti: qui riportiamo un paio di dichiarazioni sull’organizzazione di Olimpia Milano.
«Fondamentalmente, il succo dell’essere presidente è che hai l’ultima parola nella scelta di un giocatore. Molto, molto semplice. Altrimenti, ti ritrovi sempre in quelle situazioni spiacevoli, del tipo ‘ti ho dato un ottimo giocatore, non riesci ad allenarlo’, oppure ‘come posso allenare questo giocatore che non sa giocare?’. È ridicolo.
Questa è l’unica cosa che faccio in più rispetto all’allenare. Ma poi c’è un gruppo di persone, da Christos Stavropoulos, Daniele Baiesi, a Claudio Limardi che gestisce la stampa e la biglietteria, e tutto il resto. Non sono lì per controllare la biglietteria o il marketing, non è il mio lavoro».
«Volevo avere l’ultima parola sui giocatori, perché è una mia responsabilità. Ma non c’è nulla di diverso da quello che facevo prima, perché anche in altri club, pur non avendo il titolo, ricordo di essere sempre stato fortunato ad avere proprietari che mi lasciavano l’ultima parola su un giocatore, proprio per costruire la squadra.
È una responsabilità, ma tant’è. Allo stesso tempo, sono stato molto fortunato ad avere la possibilità di lavorare con il Signor Armani e il Signor Dell’Orco, perché sono proprietari incredibili, con il loro entusiasmo, con il loro rispetto per i ruoli, con la loro presenza, con la loro cura per i giocatori, gli allenatori, tutti quanti. Questo club è davvero, davvero un’organizzazione di altissimo livello».

Tutto bello finché sei al passo con i tempi. Quando sei fuori tempo massimo abbiamo visto cosa vuol dire… Speriamo solo se ne vada a giugno, sennò povero poeta e poveri noi…
Euroinsiders? E cos’è? Uno si alza la mattina, e sai che fa? Fa sorgere nel web una nuova testata, nel nostro caso Euroinsiders……che pubblica fuori tempo massimo ( perché nel frattempo sono morti sia Armani, fisicamente, che Messina, metaforicamente) questa vecchia intervista (fuori luogo)
Se andiamo al dunque, la possibilità che Messina si è dato, di scegliere, in primis ed in finis, i giocatori, anche solo se parliamo di questa dinamica del suo incarico, non è stata proprio un successone: quanti i giocatori sbagliati che hanno calcato il suo palcoscenico?…..forse troppi, anche solo concettualmente
Insomma, la parte finale di una brillante e prestigiosa carriera, diciamocelo, è stata un po in discesa…..e lui non se n’è accorto (ma noi si)
Beh, se non altro, in questa intervista, Messina ha sfatato due lunghi comuni, ricorrenti in questi anni: non si è mai occupato di marketing e, questa organizzazione di altissimo livello, l’ha trovata e, non creata…