“Ero fattore di divisione. Resto nel club per dare il mio contributo”. La lettera di Ettore Messina

Alessandro Maggi 10

Ettore Messina ha pubblicato sul sito ufficiale di Olimpia Milano la lettera con cui spiega il passo indietro da capoallenatore

Ettore Messina

Ettore Messina ha pubblicato sul sito ufficiale di Olimpia Milano la lettera con cui spiega il passo indietro da capoallenatore: «Il motivo è molto semplice: ho capito di essere diventato – non da oggi – un fattore di divisione e, di conseguenza, di distrazione».

La lettera di Ettore Messina

Mi perdonerete se esprimo con questa lettera, e non con una conferenza stampa o delle interviste, i motivi della decisione che ho preso, con animo sereno e costruttivo, nella giornata odierna. Fin dal primo giorno di allenamento ad agosto, ho provato un grande piacere nell’andare in palestra con tutto il gruppo squadra, inclusi sanitari, fisioterapisti, preparatori e il resto dello staff, che accomuno in un sentito ringraziamento. E allora, vi chiederete, perché lasciare la panchina (ma non il club)?

Il motivo è molto semplice: ho capito di essere diventato – non da oggi – un fattore di divisione e, di conseguenza, di distrazione. Anche impegnandomi a svolgere il mio lavoro nel miglior modo possibile, ogni circostanza si trasformava in un’occasione per aprire un referendum pro o contro la mia persona. Per questo motivo (e soltanto per questo) ho deciso di eliminare una situazione che era diventata per me fonte di grande tensione e per la squadra e la  società causa di danno. Eliminando la causa delle tensioni, ritengo di esercitare al meglio la responsabilità affidatami dal Signor Giorgio Armani e dal club fin dal mio primo giorno in Olimpia.

Quest’anno, in particolare, ho fatto molta fatica ad accettare il clima, tanto che a volte esitavo persino a salire gli ultimi gradini verso il campo. La mia decisione ha dunque un unico scopo: favorire un momento di unità, creando le condizioni perché tutti si raccolgano attorno alla squadra. Con la profonda convinzione che il gruppo possa ottenere ottimi risultati, come ha già dimostrato nonostante i numerosi infortuni.

Resto il primo tifoso dell’Olimpia e, soprattutto, resto nel club per dare il mio contributo ad affrontare le nuove sfide fuori dal campo, che sono alle porte. In questo senso, sono molto felice e motivato di proseguire il lavoro al fianco del nostro Presidente Leo Dell’Orco.

Guardando avanti, sono sicuro che Peppe e lo staff tecnico continueranno a lavorare con l’impegno e la competenza che non sono mai mancati. Se avranno l’aiuto di tutti, raggiungeranno i risultati sportivi che ci auguriamo. I componenti dello staff tecnico sanno che resto a loro disposizione per qualsiasi cosa possa essergli utile, ma so che sapranno guidare nel modo migliore la nostra Olimpia, che ora ha bisogno solo di serenità e di unione.

Grazie di cuore

Ettore Messina

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10 thoughts on ““Ero fattore di divisione. Resto nel club per dare il mio contributo”. La lettera di Ettore Messina

  1. Paradossale che la dichiarazione più assennata e condivisibile da tanto tempo a questa parte sia proprio quella di addio.
    Ma io dico: ma se ti sei reso conto ‘non da oggi’ che sei visto come fattore di divisione inviso a parte del pubblico…. perché aspettare così tanto?!?

  2. Una decisione difficile e sofferta che rende onore a chi l’ha presa. Si può discutere se andava presa prima ma speriamo che aiuti la squadra a dare il meglio. Questo lo vedremo più avanti.

    Quello che si legge sul blog e non mi riferisco ai pochi commenti tecnici confividibili o meno, ma ai commenti sulla persona danno il segno del livello a cui siamo arrivati. Da vergognarsi

    Quindi onore al vecchio coach e auguri al nuovo e alla squadra.

    1. Una decisione, che per il bene dell’ Olimpia, andava presa 4 anni fa. Chi semina vento raccoglie tempesta. Non fare la morale agli altri. Da che pulpito…….

      1. @Iellini le dimissioni andavano fatte realmente dopo il secondo anno europeo fallimentare, lì si che allora si poteva rendere onore all’uomo, non oggi che è stato “obbligato” da qualcuno a farsi da parte per il bene della società. Ricordati che nella vita ognuno raccoglie quanto semina e che tutto ritorna indietro.
        Qui chi si deve vergognare sono quelli come te che sanno solo provocare e insultare chi la pensa diversamente.
        Noi festeggiamo il giorno della liberazione da chi ci teneva in “ostaggio” mentre tu puoi solo rosicare.

  3. A Bologna, dove hai vinto titoli importanti davvero, non ti sopportano.
    A Milano dove d’importante non hai vinto niente, anzi, ci hai relegati fuori dall’Europa, figurati.

    Sarebbe una vera festa se tu fossi fuori da Olimpia per tutto e per sempre, invece purtroppo credi ancora di essere utile a Milano, quindi dobbiamo aspettare: che dall’Olimpia ti caccino Milan o Inter per quel progetto perfino peggiore di te che sarà NBA E, al quale però affidiamo la speranza di vederti sparire dalla nostra città, per finire solo in federazione, dove ti sarà difficile far peggio dell’oggi.

    Purtroppo non sarò al Forum a fischiarti, perché dopo 15 anni di abbonamento al mio posto, per colpa tua vedo a stento qualche partita della mia squadra, mia e non tua.

    Sei stato una tassa e un castigo, sei diventato tutto quello che dello sport non mi piace, l’arroganza, la chiacchiera senza contenuti, la mediocrità travestita da proclami, l’incapacità di prendersi le responsabilità proprie: il difetto degli italiani in difetto.

    Siamo stati tuoi ostaggi per troppo tempo, e non è ancora detto che non lo siamo ancora: sei diventato dirigente grazie alla tua fama di allenatore, ma come dirigente sei stato perfino meno professionale, più incapace di quanto tu non sia stato da allenatore, che è tutto dire.
    La tua incapacità di formare una squadra sensata a Milano è ormai leggendaria.
    Questo ricorderemo di te: non sapere che farsene di un grande sponsor.
    Questo sei, una bava alla bocca anche sopra di 20.
    Che tristezza, povero Messina.

  4. Non mi sembra che il Forum fosse un luogo tale da trasmettere quella tensione di cui parla coach Messina; forse, a dispetto di ciò che appariva, coach Messina leggeva ROM e affini, fino ad assorbirne le negatività che avevano lui come protagonista, perché certo lui, permaloso e di conseguenza nervoso (come tutti i permalosi) lo è sempre stato

    Bene, ora può dedicarsi, anema e core, alla ricerca del…….sostituto di 😱 Sestina, buona fortuna!

    Il Forum (che non è mai stato contro Messina) saprà a maggior ragione dar man forte al giovane HC Poeta, al quale auguro un sincero buon lavoro

  5. Ecco arrivato i soliti soliloqui pieni di livore e risentimento
    A tutti i giudizi kilometrici degli espertoni io preferisco il post di Hines
    , che a naso se si parla di basket qualcosa in più di certi soloni del blog ne capisce
    Forza Olimpia

  6. Parla di fattore di divisione colui che, dal giorno uno, ha diviso il gruppo in giocatori di serie A e, di serie B…giocatori intoccabili, immuni…ed altri da punire, da panchinare per tutta la partita, al primo errore…a volte da umiliare…

  7. EM preferisce la lettera alla cs. Purtroppo non sarebbe stata una conferenza stampa, ma un comizio con ogni tentativo di contraddittorio tacitato sul nascere. Con la lettera ha evitato domande scomode, fornendo la sua verità, che lascia perchè divisivo, nascondendo il fatto che è divisivo perchè ormai come head coach ha fatto il suo tempo, tanto che la squadra riusciva con Fioretti e riesce con Poeta ad esprimersi meglio in sua assenza, perchè senza di lui viene meno l’effetto Messina e i giocatori riescono finalmente ad esprimersi senza l’umiliazione di chi li sostituisce al primo errore e gli urla dietro da bordo campo.

    Dato che da Pobo Ettore Messina manager rookie ha fatto più danni di Messina coach, è auspicabile che il suo aiuto fuori dal campo termini con la scadenza del contratto. Per il bene dell’Olimpia.

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