
Olimpia Milano ha ufficializzato le dimissioni di Ettore Messina dal ruolo di capoallenatore della prima squadra conservando il suo ruolo dirigenziale da President of Basketball Operation. Il timone passa a Peppe Poeta.
Il comunicato ufficiale
La Pallacanestro Olimpia Milano comunica che Ettore Messina ha lasciato l’incarico di Capo Allenatore della prima squadra. Questa decisione è stata presa di comune accordo con il Presidente Leo Dell’Orco, anticipando così la transizione con Peppe Poeta, che assume il ruolo di Capo Allenatore.
Ettore Messina continuerà a far parte dell’organizzazione nel suo ruolo dirigenziale, garantendo così continuità e competenza nel club grazie all’esperienza maturata negli anni.
Il Presidente Leo Dell’Orco dichiara: “Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento a Ettore Messina per i successi raggiunti insieme, dai campionati vinti, alle Coppe Italia e Supercoppe, oltre a aver raggiunto la Final Four nel 2021. Con la stessa convinzione, auguro il meglio a Peppe Poeta, sicuro che saprà guidare la squadra con passione e determinazione”.
“Il mio futuro? Vediamo. LBA ancora più competitiva”. Ettore Messina parla da Spalato
Presente agli Youth Game di Spalato, Ettore Messina ha rilasciato alcune dichiarazioni ad adnkronos. Ecco un paio di passaggi. Sulla prossima LBA “Mi aspetto partite molto combattute. Ci sono squadre che si sono rinforzate, ci sono due nuovi club a Roma. Penso che possa essere un campionato ancora più competitivo di quello che è stato…
Ettore Messina e il futuro: Ho offerte dai college americani, ma non per allenare
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Con questa decisione salva parzialmente un finale di carriera altrimenti orribile. Gliene va dato atto. E visto il personaggio non me l’aspettavo proprio.
Accadde lo stesso, mi pare, a Madrid e Bologna
Continuerà a far danni da Pobo . Sarebbe stato meglio che avesse abbandonato tutti i ruoli. La squadra lo odia. Speriamo vada via definitivamente e per sempre nel 2026
Da pobo fino alla fine dell’anno non ne può fare, salvo cacciare poeta…
Prima di festeggiare sul Messina completamente fuori dall’Olimpia, io aspetterei la scadenza contrattuale, perchè se venisse confermato Pobo, EM di danni potrebbe continuare a farne.
Grazie POBO, spero che sia solo il primo passo verso un’uscita definitiva da qualsiasi contatto con la nostra AMATA OLIMPIA!!!
Di certo non ci mancherà la tua faccetta incazzata perennemente e la totale incapacità di gestione delle risorse, ormai conclamata da anni!!!
Credo abbia preso atto che non aveva più nessuna connessione con la squadra
E allora in bocca al lupo a Peppe poeta
Da oggi,questo canale non ha più motivo di esistere perché nessuno avrà più nulla da scrivere .(non rompete i coglioni con il fatto che sia ancora in società )
Forse non ti è chiaro un concetto: Messina deve andarsene da tutti i ruoli perché rimanendo come POBO c’è il rischio che possa fare ombra a Poeta.
Quindi se non vuoi essere rotto i coglioni puoi anche non leggere i commenti, non c’è nessun obbligo a tal riguardo.
Messina lascia dopo due terzi abbondanti di gestione mediocre, rabbiosa, confusa. Almeno così sarà ricordato da una parte di supporter del club.
Mediocre per i risultati in relazione alle risorse economiche a disposizione, dove per “risultati” non si intendono le coppe alzate ma l’incostanza ad alto livello, la mancanza di continuità all’interno della stagione e delle singole partite, le pessime figure (alcune storiche) rimediate nel continente, le imbarazzanti dichiarazioni pubbliche, le rivedibili modalità di separazione con alcuni giocatori, la cervellotica e sfiduciante scelta delle rotazioni di roster lunghi – anche in assenza di uomini causa infortuni.
Rabbiosa per quella costante schiuma alla bocca che associ al professionista seduto in panca o in conferenza. Non siamo al circo, ma quel costante astio, livore, incazzatura, a volte tracimata in arroganza, spero siano un lontano ricordo.
Confusa per quella pochezza strategica nel gestire i finali di gara, ad esempio, o le rotazioni di cui sopra, talloni d’Achille di tutte e sette le annate.
È stato un grandissimo allenatore fino a che il basket è stato di un certo tipo, posto che ci sia una correlazione con questo fattore. Recentemente ne ha azzeccate davvero troppe, troppe, troppe poche.
Analisi perfetta, sottoscrivo…E i casi Mack, Pangos, Dimitrijevic, Davies? Gli scontri con Melli (se potesse parlare..) le umiliazioni agli italiani, panchinati alla prima sbavatura e dimenticati nell’ombra? Gaudeamus igitur..!!!!!
Il primo passo è stato fatto: Messina fuori dalla carica di head coach. Ora speriamo che ci sia il secondo e più importante: che alla scadenza giugno 2026 non gli venga rinnovato il contratto da POBO e se ne vada una volta per sempre dal mondo Olimpia Milano. Pochissimi sentiranno la sua mancanza: in fondo non ha lasciato nessuna traccia indelebile a parte qualche scudetto che con il nostro budget avremmo vinto con un qualsiasi altro coach.
Preso atto della situazione bene ha fatto Ettore a dare le dimissioni, un grosso in bocca al lupo a Beppe che speriamo riesca a riportare serenità nell’ambiente.
Chissà cosa è successo di grave durante questo periodo che non sia già successo in passato? Intendo di tale gravità da provocare ciò che in momenti ben più gravi del recente passato non avevano suscitato che un plisse’…..strano, certo e’ che durante il breve interludio di Poeta, la squadra aveva dimostrato un altra verve……forse coach Messina ha avvertito un distacco se non una frattura tra sé e loro……
Si, è finita male, ma, lo sappiamo, sarebbe dovuta finire ben prima, troppo lungo e logorante il contratto tra le due parti
A meno che , tutto ciò, non abbia a che fare con le prospettive in fieri tra il coach ed il circo NBA Europe
Ci vorrà molto tempo per disintossicare l’Olimpia Milano dalle scorie azotate prodotte in sette lunghissimi anni da questo arrogante , saccente, antipatico ometto che da diversi anni non ha più niente da dire e da dare al basket. In nessun ruolo.
Speriamo che mister Doppio petto non si faccia imbrogliare per l’ennesima volta ….. e lo cacci definitivamente a giugno 2026..
Chissà se si tornerà a parlare di basket
Chissà se sparirà l’arroganza e la maleducazione
Chissà se chi non sarà d’accordo con tizio e caio non dovrà essere etichettato e insultato
Dal tono dei commenti sopra mi sa di no
Speriamo bene
Forza Olimpia
@Obelix chi semina vento raccoglie tempesta. La morale da quattro soldi falla a qualcun’ altro.
@Obelix sei uno degli ultimi a poter fare la morale agli altri visto che come sempre non ti smentisci a quanto ironia e provocazioni. Non fare l’angioletto quando in realtà sei solo falso e ipocrita. Per tutti noi è il giorno della liberazione da chi ci teneva in “ostaggio” mentre per te e pochi altri è un giorno di lutto.
Io non faccio la morale a nessuno e non farlo neanche tu perché non hai le carte per farlo
Io leggo il post di hines che così a naso di basket ne sa più di tutti noi
Forza Olimpia
Nicholas chissà chi è il fenomeno che si cela dietro il nomignolo
Data la fantasia e l’educazione sarà mica il ragliante pluri bannato
Al di là del valore di Poeta, tutto da dimostrare a questo livello, era una decisione non procrastinabile per far tornare leggerezza, motivazioni e positività all’interno del gruppo squadra al di là delle difficoltà che ci sono e ci saranno ancora perché il roster costruito da Messina è insufficiente nella due ruoli chiave (play con l’esperienza e il carisma per gestire ritmi e possessi decisivi, pivot fisicamente e tecnicamente dominante sotto i tabelloni), Brown e Nebo, se si riprendono e riescono ad avere continuità hanno comunque bisogno di alternative con esperienza e carisma da EL.
Speriamo che Poeta abbia la possibilità di completare la squadra e che Messina non imponga la sua presenza ingombrante ma inizi ad occuparsi solo di aspetti legati alla promozione ed all’immagine della società lasciando l’area tecnica ad altri e iniziando a programmare il suo distacco definitivo.
Comunque questo sarà un anno di transizione che con Messina sarebbe finito in un disastro mentre forse ora qualche possibilità di una stagione dignitosa esiste, in attesa di ripartire da zero il prossimo anno, con o senza Poeta, questo lo decideranno i risultati, facendo però la tara di un anno ad andicapp da gestire con una squadra non sua.
Molti tifosi covavano così tanto astio nei riguardi di Messina da perdere il senso della realtà:
– prendiamo la partita con l’Hapoel: fuori i due centri titolari e un centro riserva, fuori il play titolare, a mezzo servizio Le Day e Bolmaro; contro una delle squadre più forti, forse la più forte di EL; vincere sarebbe stato un miracolo, abbiamo retto un tempo
– negli ultimi tre anni gli infortuni hanno condizionato in maniera pesantissima il rendimento della squadra, inutile negarlo
– l’aver riportato giocatori importanti a Milano, essere tornati competitivi in Europa, aver vinto tre scudetti, non scontati vista la forza di Bologna, sono aspetti positivi innegabili
Di contro:
– negli ultimi anni è continuamente mancato quell’apporto tecnico-emotivo che un coach di primo livello deve fornire per dare un qualcosa in più nei momenti di difficoltà
– mancava da tempo feeling con la squadra; penso ci fosse sempre rispetto, ma mancava qualcosa, era evidente
– incapacità nel far crescere molti giocatori e in generale una gestione del roster che non condivido; ultimamente meno, ma per tanto tempo è stata evidente la fastidiosa differenza di trattamento nei confronti di giovani e veterani; poi è chiaro che con Hall e Bolmaro si è trovato, impossibile non trovarsi con chi ha uno spirito del genere.
– In generale troppo rigido e poco empatico; non ho mai capito perché, visto che è senz’altro una persona preparata e intelligente; probabilmente, come ammesso dallo stesso Messina, semplicemente un brutto carattere.
In sintesi giusto che si sia dimesso. Non l’ho mai trovato arrogante, l’ho trovato super esigente con chi ha intorno e ugualmente con se stesso, ma non arrogante, né incapace di autocritica. Quindi alla fine è giusta la scelta che ha fatto e non mi stupisce nemmeno troppo. Personalmente, avendolo stimato, spero che non smetta, che vada ad allenare ancora un paio d’anni in qualche squadra di livello e che si tolga delle soddisfazioni.
Sono curioso di vedere se gli infortuni ci daranno tregua: non è da escludere che un clima di eccessiva tensione possa aver contribuito ad un aumento del rischio di infortuni, anche se propendo per l’ipotesi sfiga.
Forza Olimpia e in bocca al lupo a Poeta, l’annata è lunga e col roster non decimato si può senz’altro fare bene.
Andrea, nella tua disamina hai dimenticato la vicenda Pangos.
Così come le tante dichiarazioni in conferenza stampa.
Sono uno dei tanti che era felice quando era arrivato ma che avrebbe voluto che si fosse dimesso 3 anni fa,
perchè trovavo l’arroganza, prima ancora dei risultati, fuori linea con la storia di questa società.
Dimissioni che certificano il fallimento tecnico, personale e dirigenziale di Messina. Lasciare la squadra a stagione in corso e’ davvero l’ultima delle decisioni assurde di chi non avrebbe mai dovuto essere dirigente. Dai ancora uno sforzo…
Credo sia stata la decisione migliore per tutti, per lui, per la squadra, per i tifosi. Avrebbe dovuto chiudere almeno dopo il secondo anno “fallimentare” (almeno in ambito europeo), eventualmente quello successivo, dove fallì anche la conquista dello scudetto, forse per eccessivo orgoglio misto a voglia di riscatto l’hanno portato a trascinarsi ad oltranza, ma da queste parole emerge una persona profondamente segnata e non in grado di dare quella spinta motivazionale ai ragazzi. Mi auguro possa trovare la serenità che cerca.
La stagione è ancora molto lunga, giusto mollare adesso, ci sono ancora tutti gli obiettivi raggiungibili, sicuramente non è troppo tardi per lasciare il ruolo di head coach a Poeta, il quale mi auguro possa già dimostrare di meritare la panchina e chiaramente il suo valore in ambito internazionale. In bocca al lupo coach Poeta!