EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – HAPOEL TEL AVIV 83-105
(25-25, 20-24, 19-27, 19-29).
(25-25, 45-49, 64-76, 83-105).
Olimpia Milano: Mannion 2, Ellis 15 (6 ast), Tonut, Bolmaro 16, Brooks 12, LeDay 11, Ricci 6, Flaccadori n.e, Guduric 3, Shields 6, Totè 8, Dunston 4. Coach Messina.
Hapoel Tel Aviv: Motley 17, Jones 8 (10 ast), Blakeney 20, Bryant 18 (6 reb), Segev, Palatin, Timor, Ennis, Malcolm 6, Micic 13 (5 ast), Wainright 3, Oturu 20 (7 reb). Coach Itoudis.
Note: 58.1-72.1% tiri da due punti, 20.8-45.5% tiri da tre punti, 90-92.9% tiri liberi, 27-37 rimbalzi, 21-23 assist, 8-10 palle perse, 6-4 palle recuperate.


Da vergognarsi!
Messina vattene vattene vattene e non dire le solite stupide frasi!
Questa insistenza di tenere in campo Shields non la capisco.
Grandiosa la telecronista che sul 49 a 44 alla fine del II tempo dice: “ Se Milano riesce a tenerli sotto i 70 punti può vincere”.
Ma dove li trovano questi geniali commentatori? Ma perché dobbiamo essere per forza subissati da scemenze solo per avere due commentatori invece di uno solo ma capace?
Mai successo nella storia di questo sport ke un coach mettesse in campo una squadra senza play e senza centro.
Voto a Messina 0
Chicca Macchi sembra uno scioglilingua.
In effetti lei ha la lingua sciolta, molto, troppo!
L’utilità della seconda voce? A mio parere nessuna, ad eccezione di Matteo Soragna.
Shields e Guduric 9 punti un due e forzature inutili in avvio di terzo quarto. C’è bisogno di aggiungere altro?
Sì che hanno vinto i più forti in questo momento
Succede basta avere un minimo di onestà intellettuale per ammetterlo
ma visto l’andazzo flaccadori non poteva giocare qualche minuto? perso per perso…
La differenza fra una squadra costruita con intelligenza con un coach di livello e una squadra improvvisata e con un coach in confusione e giunto ormai a fine corsa