Olimpia Milano post Paris | La novità positiva è l’approccio. Armoni Brooks un capitale

Alessandro Maggi 3

Olimpia Milano post Paris, un po’ di ossigeno. La cosa più importante, oltre alla classifica che si muove, è stato l’approccio

Olimpia Milano post Paris

Olimpia Milano post Paris, un po’ di ossigeno. La cosa più importante, oltre alla classifica che si muove, è stato l’approccio.

Era il primo segnale che doveva arrivare dopo i disastri con Bayern, Valencia, Zalgiris anche. E contro due squadre diverse come Barcellona e Paris, in due scenari opposti, l’approccio si è sempre visto. Dal -16 costante a tante buone cose.

Per il resto, ci fermiamo qui. Il Paris si nutre dei canestri segnati. Milano gli ha spesso chiuso la porta, è vero, ma i francesi hanno anche sbagliato tanto, uscendo immediatamente dal match.

Le reazioni, i vantaggi dimezzati, fanno parte di questo basket, di questa EuroLeague dai ritmi folli, delle assenze. Per molti tenere 40’ è utopia oggi, figuriamoci per Milano.

Individualità. Quinn Ellis cresce, spesso sottotono, spesso sottotraccia. L’Olimpia Milano può aver sbagliato la scelta Lorenzo Brown, ma piano a fare sempre di tutta l’erba un fascio. Dietro Brown qualcosa c’è, ed è questo ragazzo che ha fisico, presenza, lucidità.

Armoni Brooks in EuroLeague sta emergendo eccome. In questa competizione da 38 gare, con una squadra attesa nuovamente a quattro gare in sette giorni tra una double week e l’altra, avere chi può segnare tanto in pochi minuti, attendendo la partita a sè, è un tesoro.

Quindi Marko Guduric. Ettore Messina parla di condizione, è quello che tutti si augurano. Ieri due triple, nel mezzo tanti disastri, con due perse da panchinamento perpetuo. Vedremo, e anche per Olimpia Milano parlerà il tempo.

Zach LeDay e Josh Nebo sono pronti al rientro, davanti ci sono l’Efes, poi il doppio round con ASVEL e Olympiacos. Impossibile attendersi qualcosa da questa squadra che ha già deluso in molte situazioni. Ma questo doppio round ha lasciato anche cose positive, e un piccolo segnale. L’approccio c’è, la voglia di rialzarsi c’è. E anche il potenziale.

3 thoughts on “Olimpia Milano post Paris | La novità positiva è l’approccio. Armoni Brooks un capitale

  1. Paris ha fatto una partita orribile, tirando da 3 col 25% non vinci mai…e quindi di conseguenza su di noi sospendiamo il giudizio; la squadra deve dare continuità all’ennesima vittoria singola…..poi se ne riparla

  2. Concordo sulla partita orribile giocata da Parigi, soprattutto nel primo tempo. Consideriamo che ieri sera abbiamo fatto + contropiedi in 20 minuti che in tutto il resto della passata stagione, ma solo per la pochezza altrui.

    Non ho visto uno schema per liberare quello che oggi è una risorsa (Brooks) ma che la scorsa stagione era bollato come uno che ha poca fisicità per l’EL. Eh si caro Ettore, Armoni non ha il fisico, soprattutto se lo volevi far giocare da 3, …

    “i vantaggi dimezzati, fanno parte di questo basket, di questa EuroLeague dai ritmi folli, delle assenze” ?
    Bah, loro hanno ruotato molto + noi, pur essendo + scarsi, ma soprattutto noi non siamo stati in grado di contrastare le penetrazioni di Hifi nel secondo tempo.
    Peccato perchè Stefano poteva essere utile in quello, ma era stanco per i 77 secondi che gli erano stati concessi.

  3. Parigi ha giocato una partita orribile è vero, ma anche perché non hanno un piano B al loro gioco, e quando la difesa è schierata sparano a salve indistintamente, anche in virtù della loro grande capacità di catturare rimbalzi offensivi (credo siano i primi in Europa in questa statistica), ed avere di conseguenza extra possessi. E di questo va dato merito all’Olimpia, e quando la difesa funziona arrivano anche contropiedi e punti facili.

    Parigi e Valencia giocano in maniera speculare o quasi, quello che ha fatto la differenza è stato l’approccio iniziale e secondo me le basse percentuali dei francesi non sono state casuali, contro gli spagnoli invece, che comunque va detto sono stati cecchini con percentuali folli ad un certo punto, non si è stato in grado di trovare contromisure al loro ritmo, ricordo addirittura un canestro subito in ripartenza dopo un nostro tiro libero realizzato, roba da minibasket!

    Aspettiamo i rientri di Zach e Josh in modo da avere più rotazioni e più fisicità sotto canestro. E speriamo di rivedere presto il vero Guduric…

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