
Il Barcellona si presenta alla sfida contro l’Olimpia Milano con un bilancio di 3 vittorie e 3 sconfitte e con addosso le scorie di una pesante battuta d’arresto interna: il 73-88 subito contro lo Žalgiris Kaunas ha lasciato il segno, sia per il divario che per la prestazione opaca su entrambi i lati del campo.
La squadra di Grimau ha identità chiara: usa spesso quintetti di taglia, con Satoransky, Punter, Clyburn, Shengelia e uno tra Hernangomez o un altro centro di ruolo. Una scelta che porta ad avere un impatto fisico evidente, ma anche a un ritmo più contenuto, meno frenetico rispetto ad altre big europee.
Ed è proprio questo uno dei possibili punti di vantaggio per Milano: affrontare un avversario che non alza i giri del motore può permettere all’Olimpia di ragionare di più, di gestire meglio le spaziature e le letture offensive, senza essere costretta a forzature in transizione o a subire un’intensità difensiva esasperata.
Dal punto di vista statistico, il Barça segna 90.2 punti di media (4° in Eurolega) ma ne concede 81.8, solo 18° nella classifica difensiva. È 3° nei rimbalzi offensivi (13.7), ma solo 14° nei difensivi (22.3), segnale che potrebbe aprire seconde opportunità anche per l’attacco di Messina. Da tre punti tira con un ottimo 39.5% (3°), e distribuisce 19.5 assist di media (7°), a fronte però di 13.2 palle perse (14°).
Tra i singoli, Clyburn è il leader in valutazione (15.7 di PIR) e punti (13.3), mentre Shengelia brilla con un solido 64.1% da due. Satoransky garantisce controllo e visione, con 4.2 assist a gara, ma il Barça non brilla in difesa del perimetro né nella protezione del ferro, con appena 1.3 stoppate a partita (penultima in Eurolega).
Milano, reduce dal pesante passo indietro con il Valencia, può approfittare del passo più compassato degli avversari per costruire con calma, evitare di affondare in matchup fisici troppo duri e magari trovare spazi sugli esterni anche sfruttando il fattore Nathan Sestina.
Il Palau sarà un fattore, ma l’Olimpia ha una chance reale se saprà imporre il proprio piano partita. E con un Barcellona che appare meno solido di altre versioni recenti, potrebbe essere il momento giusto per colpire.
